Corso di Laurea Magistrale in Lingue e Civiltà dell Asia e dell Africa Mediterranea ordinamento ex D.M 270/2004 Le facce del femminismo taiwanese in d

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1 Corso di Laurea Magistrale in Lingue e Civiltà dell Asia e dell Africa Mediterranea ordinamento ex D.M 270/2004 Le facce del femminismo taiwanese in due opere di Li Ang Relatrice Federica Passi Correlatrice Nicoletta Pesaro Laureanda Agnese Ziliani Matricola Anno Accademico 2016 / 2017

2 序 湾作家李昂的作 是 湾女性 文学中的瑰 她的 少作 被翻译 包括意大利语在内的多种语言 中,1999 她最 要的作 小说 杀 入选了由 湾 联合报 发起评选的 湾文学经 本篇论文 力于 析作家李昂在 作 中表 出的女性 眼 1983 发表的 杀 和 1997 出版的 港香炉人人插 是李昂最著 却最 争议性的作 在这两本小说 们 以体会到两类女性 想 一类是 流女性, 别是吕 莲的新女性 另一类是激 女性 本文将结合 湾日治时期 今的 湾文学史, 从自 性和本土 两个概念来 析李昂的作 很多评论家和文学家认 中国文学包括 湾文学, 而笔者 以 湾文学并 属于中国文学的范畴, 而应该是一个独立的文学体系 叶石涛在 1987 出版的 代 湾文学历史 中 称 湾文学 应该是中国地 文学, 他 时强调原住民族文学的 要性 以说, 湾文学历史 最 要的两股潮流就是 代 文学和 湾乡土文学 毫无疑问, 李昂 以被 类 代作家, 但是她的作 发表起始于 20 世纪 80 代, 经历了 90 代的发展时期, 到 21 世纪之 入了相对繁荣的阶 她的作 既有 代 文学又有乡土文学 1977 发表的 人间世 和 1986 出版的 一封未寄的情书 属于 代小说, 而 1991 出版的 迷园 是一部乡土文学作 自从 1968 凭借 花季 入文坛以来, 李昂以 间断的创作和丰硕的 果逐渐 大陆的读者和评论家所熟悉 在李昂关于 代 乡土 女性 人性 情欲 治的喁喁独语中, 流露出的是对 湾人生 境遇中的矛盾和悖论的感 和 考 1

3 本文也将 析 湾女性 想和女性运动, 别是 流女性 想和激 女性 想的 对 这两种女性 想都声称男女 等, 但在 流女性 想中, 吕 莲的 新女性 理论认 长久女性都是封建社会及 残余和家长式社会的 害者 另一方面, 激 女性 想 认 新女性要求的自 独立 以从 对待性 的自 体 李昂是吕 莲 点的支持者, 并 交甚好, 所以在她的作 中常体 出新女性 的 点 她以女性 有的理性, 直接揭露社会弊病 时她也认 性 是生活中很 要的一方面, 从这一点 们 以说她也 较激 她越写越 熟, 也越深刻 性 在李昂的心, 是她批判社会 人性弱点的一个话题, 一个 入点 李昂关注的 是 人性, 然 才是 女性 在相对保 的社会大 境 这样 开的讨论使李昂 了 湾最大胆的作家之一 李昂原 施淑端,1952 出生于 湾鹿港 她大姐施淑是一位知 的文学评论家, 姐施淑青是一 代 作家 她们对李昂的写作有深刻的影响 李昂从十 岁开始写作,1968 出版第一本短篇小说 花季 今, 她 写出四十本以 的书 杀 是她最有 的小说, 她的灵感来源于詹周氏杀 的社会新闻 故 描述林市的母亲 了获得一 饭团委身于一个日本 人 那晚过 林母抛 林市, 知去向 林叔叔将林市嫁 屠 陈江水 妻 陈对林市充满了恨意, 常对她施以暴力 在陈厝 地人眼, 陈江水除了粗暴一点, 本 余无 非议 而阿罔官这个女性角色象征着由男 文 的 牲 转 男 社会代言人及捍卫者的 又 悲的女性 她由于长期得 到肉欲的满足, 将林市看 仇恨的对象, 怀着 暗的心理窥视林市 陈江水的性, 又在 他 人的蜚短流长 乡 村 间形 的舆论系统更是 了无形的帮凶 看似无色无味的言语, 杀伤力一点 于那把晃动在林市床边的杀猪刀 最终心力交瘁的林市经 住这种血腥 2

4 压迫, 在神经错乱的恍惚中, 她杀死了睡熟了的陈江水, 疯狂地杀猪一般将他剁 了肉碎 杀 以 锐利的批判锋芒指向封建 想 导 的男性霸道, 指向传统的人身依附式婚姻, 中最引人注目的是她对女性意识的阐发 林市周围沉 的伦理社会像是一张无从逃避的粗俗的网, 她 到种种迷信愚昧的恐吓和 视 林市是一个 型的 牲, 她的经历反应出 时 女 到的 遍压迫 杀 到了很多作家的批评, 一本有着过多情色和暴力描写的小说 有 批评家认 林市的形象 觉醒的女性 相符, 因 她 脆弱, 难以信赖倚 他们认 阿罔官才是更好的榜样, 因 在她身, 而 是在林市身, 们 以看到备 压迫的女人的命运 而 他批评家认 林市的反 是 关紧要的情节, 它虽只是本能反应的结果, 但代表了女性对于被物 的 待遇的控诉 反 大家 能都没看过李昂 1997 的小说 港香炉人人插 因 和女人 性相关, 它在 时引起极大的争论 书中的女 人 林 姿 了获得 治 力以自 的身体做交易, 很多位高 的男人发生关系 李昂 到很多批评因 大家认 林 姿这一角色是在影射时任文 部 任的民 党女 陈文茜 小说的题目看似诋毁女性, 但, 非常有洞, 因 它指出了林 姿的突破性, 在她身 看到了女人的巨大 能 自 把控自 的身体和命运的 能 但 女团体 线, 称这是父 抹黑女性 的手法 她们的意 是, 女人 应用自 的身体作筹码以争 治 力, 而该凭真本 时 类团体又想保留 情欲自 这一 张, 只好说应该尊 这一理念 是千 来伤害女性最深的一个铁律, 男人从 律限制, 但是女人却要在 贞操情结的束缚 度过一生 林 姿这一角色的诞生 向人们展示了一条摆脱贞操情结新的道路 3

5 林市和林 姿都是封建愚昧社情的 害人, 但是她们很 林市代表着吕 莲的新女性 她是一个理想的 牲 形象 通过她的故, 广大读者明 了 时女性 到的压迫 她拒绝性, 将性看 一种 磨是因 她 知道女性在性爱中也 以享 相反林 姿由自由掌控身体感觉而来的自信, 她没有什 害 的 而真 的问题在于父 体制以性 意制裁女性的 治, 对女人的迫害依旧 在 流女性 认 性是女人被压迫的原因, 而 她们应该以性 器来战胜来自男 社会的压迫 4

6 INDICE Introduzione 6 Capitolo 1. Taiwan e letteratura 1. L originalità della letteratura taiwanese Lo spettro dell occupazione giapponese Dal Giappone alla Cina: l avvento del modernismo Donne e letteratura Tra innovazione e moralismo: gli ultimi anni 30 Capitolo 2. Il femminismo taiwanese 1. La condizione della donna La svolta femminista Quali donne? Compravendita illegale e traffico legale Le guerre del sesso 43 Capitolo 3. Li Ang 1. Storie di Lugang Il giardino segreto tra politica e nativismo Lin Shi: la vittima perfetta La vedova e la prostituta Il realismo è femminista? Lin Lizi: la vittima inconsapevole Il ruolo dei pettegolezzi I limiti del movimento d opposizione La vera strategia femminista 93 Conclusioni 96 Bibliografia 99 5

7 Introduzione Femminismo è stata la parola del 2017 secondo il dizionario statunitense Merriam- Webster, soprattutto in seguito agli eventi che nell ultimo anno hanno posto al centro del dibattito internazionale l emancipazione femminile e i diritti delle donne. Numerosi avvenimenti hanno sconvolto la vita dei cittadini americani e non solo, come l elezione di Donald Trump e lo scandalo hollywoodiano riguardante le molestie sessuali da parte di Harvey Weinstein. In ogni angolo del globo sono nate campagne di sensibilizzazione, come il celebre #metoo, e si sono svolte numerose Women s March in favore dei diritti delle donne. Anche nella cultura popolare e in tv sono sempre più proposte figure di donne forti, simbolo di un empowerment femminile ormai dilagante. Nonostante questo coinvolgimento rappresenti una maggiore consapevolezza sulle tematiche riguardanti l uguaglianza di genere, c è da chiedersi quale sia il tipo di femminismo promosso ultimamente dai mass media. La corrente che sta prendendo piede in ogni angolo del globo è un femminismo mainstream sempre più personalizzato e personalizzabile, che sancisce il diritto di ogni donna di scegliere liberamente della propria vita. Questa nuova tendenza, ribattezzata anche choice feminism (femminismo di scelta), prevede che ogni decisione costituisca un atto femminista di per sé per il solo motivo di essere stata presa da una donna. Anche nel mondo della moda, che non è esattamente il campo in cui il femminismo trova maggior compimento, gli slogan femministi sono diventati loghi per t-shirt costose prodotte in paesi asiatici dove la manodopera è a basso prezzo. I problemi sussistono quando si pensa che il femminismo è, per definizione, un movimento collettivo, che riguarda tutte le donne, di qualsiasi etnia, classe o credo religioso. Coloro che credono che la cultura di massa possa essere un utile strumento per sensibilizzare il pubblico pensano che una modella che indossa una t-shirt con uno slogan femminista possa aiutare al diffondersi della consapevolezza femminile. Tuttavia io credo che il femminismo sia un movimento politico e non andrebbe ridotto ad uno stile di vita che va di moda, svilendone i concetti chiave e mancando di rispetto a coloro che lottano e hanno lottato per l uguaglianza di genere. Ho quindi deciso di unire il mio interesse per l argomento al mio percorso 6

8 di studi e di distaccarmi dal femminismo occidentale per analizzare quello taiwanese, in particolar modo esaminando le rappresentazioni della donna in due opere della scrittrice Li Ang. Partendo proprio dalla storia della letteratura taiwanese ho esaminato le varie correnti letterarie, dedicando maggiore attenzione a quella modernista, a cui l autrice appartiene. La storia politica di Taiwan, caratterizzata dall occupazione, ha portato l isola ad essere un luogo dove la letteratura, soggetta a continui e severi controlli da parte dei giapponesi prima e del KMT poi, rappresentava lo specchio delle problematiche dell epoca. Il primo capitolo di questo elaborato prende in analisi la produzione letteraria taiwanese con un occhio di riguardo per le autrici di sesso femminile e fornisce il background storico necessario alla comprensione dei capitoli successivi. Il secondo capitolo prende in considerazione la nascita e lo sviluppo del femminismo sull isola, partendo dall analisi della condizione della donna nella società taiwanese, che risente di un retaggio confuciano proveniente dalla Cina continentale. L elaborato prosegue prendendo in esame la storia dei movimenti femministi dell isola e la sempre più delineata scissione degli attivisti in materia sessuale. Le cosiddette guerre del sesso portarono le due principali correnti femministe a scontrarsi sul tipo di strategia da adottare per raggiungere l uguaglianza di genere: da un lato troviamo il femminismo mainstream, che promuove un ideale di donna monogama ed eterosessuale che deve agire con benevolenza per diventare la madre della nazione; dall altro ci sono le femministe radicali, che lottano per sdoganare lo stigma che riguarda il sesso e le prostitute e che si fanno portavoce di una politica che includa tutte le minoranze sessuali. Il terzo capitolo esamina la figura di Li Ang dagli inizi della sua carriera fino ai giorni nostri, toccando i temi principali della sua produzione letteraria. Assieme alla politica, al cibo e alla questione femminile, è il sesso l elemento preponderante dei suoi romanzi, che l autrice utilizza per esaminare la società e la natura umana. Le sue opere più controverse, La moglie del macellaio (Shafu) e L incensiere della lussuria di Beigang (Beigang xianglu renren cha), sono uscite rispettivamente nel 1983 e nel Mentre la prima è stata tradotta in numerose lingue, tra cui l italiano, la seconda opera rimase confinata alla scena letteraria taiwanese nonostante gli scandali nati in seguito alla sua pubblicazione. La moglie 7

9 del macellaio narra le vicende di Lin Shi, una donna che viene data in moglie ad un macellaio di nome Chen Jiangshui, che abusa sessualmente di lei fin dalla prima notte di nozze. Il vincolo del matrimonio, che dovrebbe proteggere Lin Shi, in realtà permette all uomo di disporre della moglie come meglio crede, riducendola ad una serva e ad un oggetto sessuale. Il diffondersi di pettegolezzi sulla fama di Lin Shi, le cui urla di dolore vengono scambiate per gemiti di piacere dalla vicina zi Ah- Wang, contribuisce a rendere le condizioni della donna sempre peggiori. L anziana zi Ah-Wang, condannata alla castità a causa della sua vedovanza, è vista da numerosi critici come un ulteriore portavoce della società patriarcale, poiché le sue azioni contribuiscono al triste destino di Lin Shi quasi più di quelle del marito. Altri critici vedono nell anziana donna il vero simbolo dell oppressione femminile, poiché la mancanza di personalità di Lin Shi la rende poco umana e quindi non adatta alla causa femminista. L altra donna descritta nel romanzo, la prostituta Jinhua, è forse colei che più sfugge all oppressione maschile grazie alla sua occupazione e all indipendenza economica che ne deriva. Il romanzo termina con l uccisione di Chen Jiangshui da parte di Lin Shi che, in uno stato confusionale simile ad un sogno, impugna il coltello del marito e lo uccide mentre sta dormendo. Il romanzo suscitò grande scalpore per le vivide descrizioni sessuali e per la brutalità degli avvenimenti, ma contribuì alla strategia di vittimizzazione sostenuta dalla corrente femminista mainstream, che vede nel folle atto di Lin Shi un simbolo di liberazione dall oppressione della società patriarcale. Mentre Lin Shi viene elevata ad eroina e martire della causa femminista, Zi Ah-Wang è criticata dalla maggior parte dei critici e Jinhua è quasi del tutto ignorata. Quando nel 1997 uscì L incensiere della lussuria di Beigang la figura femminile descritta nel terzo racconto della raccolta, Lin Lizi, suscitò grande scalpore perché era diversa da tutti gli altri personaggi descritti da Li Ang fino ad allora. La donna, una politica del partito d opposizione, unisce alle sue capacità intellettuali il suo aspetto fisico e sfrutta il suo corpo per ottenere potere e visibilità. Numerosi lettori e diversi critici videro in Lin Lizi la celebre Sisy Chen, una famosa politica del DPP, e si creò uno scandalo che portò quest ultima a doversi difendere dalle insinuazioni di numerosi giornali e rotocalchi. Se per le femministe mainstream la figura di Lin Lizi è assolutamente da condannare, non si può dire lo 8

10 stesso per le femministe radicali, che vedono nella donna un esempio da seguire. Lin Lizi sfida la società patriarcale e si fa strada nel mondo della politica, dominato dagli uomini, grazie all affermazione sessuale. Tuttavia Li Ang, con le sue parole, rende Lin Lizi l ennesima vittima della società patriarcale poiché, sebbene porti i lettori a simpatizzare per lei, le vicende dimostrano che il destino della donna è parallelo a quello di Lin Shi. Le parole di Lin Lizi non vengono capite e le sue colleghe, diffondendo pettegolezzi sul suo conto, la isolano rendendola esattamente come la moglie del macellaio: sola e incompresa. Sebbene Lin Lizi mostri una personalità decisamente più forte di Lin Shi, Li Ang contribuisce ancora una volta alla strategia di vittimizzazione che, sebbene possa essere utile nella diffusione di una maggiore consapevolezza, si rivela fallimentare nel caso di Lin Lizi. La corrente femminista più radicale vede nell emancipazione sessuale la vera strategia da adottare per combattere il patriarcato ed è per questo motivo che una figura come Lin Lizi non dovrebbe essere criticata o resa vittima, ma presa ad esempio. Analizzando i due personaggi proposti da Li Ang in relazione con le correnti femministe taiwanesi, questo elaborato mira ad essere un punto di partenza e uno spunto di riflessione che prenda in esame la figura della donna nella società taiwanese, tenendo conto della peculiare situazione politica dell isola. 9

11 Capitolo 1 Taiwan e letteratura 1. L originalità della letteratura taiwanese Nel mondo occidentale, quando si guarda alla Cina, ci si riferisce solitamente al Dragone Rosso, ovvero alla Cina continentale, dimenticando spesso le altre realtà presenti, come Taiwan, Hong Kong e tutte le comunità cinesi sparse per il mondo. Quando l argomento si sposta sulla letteratura, considerare tutte le situazioni esistenti diventa ancora più importante, perché è anche in queste zone che la letteratura cinese viene scritta, prodotta e letta. In Italia, anche coloro che si interessavano alla letteratura cinese ignoravano quasi del tutto l esistenza di una controparte taiwanese, che veniva troppo spesso considerata come il naturale continuo della letteratura del continente dopo il 1949, anno in cui il governo e l esercito guidati da Chiang Kai-Shek si ritirarono a Taiwan in seguito alla sconfitta da parte dei comunisti di Mao Zedong. Per anni questa teoria è stata portata avanti dagli storici e dagli accademici a causa della stretta censura a cui venivano sottoposte le opere scritte nella Cina continentale, soprattutto a seguito dei discorsi di Yan an. 1 A partire dagli anni 50 a Taiwan si andava invece creando una corrente moderna e innovativa che rappresentava le nuove tendenze della letteratura cinese in maniera sicuramente più efficace rispetto agli scritti del continente, soggetti a severi controlli da parte del Partito comunista. Questa analisi purtroppo ignorava sia le opere socialiste della madrepatria sia i lavori letterari preesistenti sull isola. In aggiunta, tutte le opere scritte in giapponese durante l occupazione nipponica di Taiwan, che durò per ben cinquant anni, furono totalmente inaccessibili fino al termine della legge marziale nel 1987, anno in cui iniziarono i primi lavori di scavo e di traduzione della letteratura del suddetto periodo. Solo allora vi fu una vera e propria riscoperta delle opere scritte durante l occupazione, che erano state vietate per anni sia perché narravano di un epoca di sconfitte per la Cina, ma soprattutto 1 Nei celebri Discorsi sull Arte e la Letteratura che si tennero a Yan an nel 1942, Mao Zedong rivoluzionò il ruolo dell arte e della letteratura nel paese, sostenendo che il loro compito avrebbe dovuto essere quello di rispecchiare le condizioni della classe proletaria e di sostenere l avanzamento del socialismo. 10

12 perché erano scritte in giapponese. La complessità della situazione è decisamente indubbia e necessita di un analisi più profonda. È certo che Taiwan condivide lo stesso ricco bagaglio culturale della Cina continentale, ma la sua particolare situazione ha portato alla creazione di un percorso unico, nel quale la letteratura taiwanese è stata in grado di conquistare la propria identità. Dare una definizione di letteratura taiwanese è ancora oggetto di dibattito nel mondo accademico, poiché una definizione geografica limiterebbe Taiwan a una provincia cinese e non terrebbe conto né della moltitudine di autori provenienti dalla Cina continentale né dei numerosi scrittori emigrati negli USA e in Occidente. Una definizione linguistica è ancora più inverosimile se si pensa che la letteratura dell isola è stata scritta in giapponese durante il periodo dell occupazione ed esiste inoltre una trasmissione orale indigena ed in lingua Hakka. Tuttavia molti studiosi affermano che la letteratura taiwanese nasca proprio nel periodo dell occupazione giapponese, come forma di resistenza verso l invasore. Gli anni 20 e 30 furono infatti caratterizzati da un fervore culturale molto marcato: è in questo periodo che nasce il Movimento per una nuova letteratura, considerato da molti studiosi come l evento scatenante della nascita della letteratura sull isola. Le opere scritte in questi anni, sebbene manifestino indirettamente una serie di critiche verso il sistema imperialistico, non sono da considerare come mere opere antigiapponesi, ma contribuirono a formare la coscienza taiwanese di cui Ye Shitao parlerà a lungo negli anni successivi. Gli anni 80 segnarono l inizio di un epoca di grandi scontri e dibattiti nel mondo accademico. Nel 1981 l influente rivista Taiwan wenyi (Taiwan Literature) tenne un symposium per discutere della definizione e delle caratteristiche della letteratura taiwanese. Un altra rivista che ebbe un ruolo fondamentale nella creazione della storia letteraria dell isola fu Wenxue jie (Literary Taiwan) che per sette anni, dal 1982 al 1989, ripubblicò i lavori di moltissimi poeti e autori nativi dell isola. L obiettivo principale della rivista fu quello di scrivere una storia della letteratura taiwanese ed esso trovò compimento nel 1987 con la pubblicazione del volume Taiwan wenxue shigang 湾文学史 (Breve storia della letteratura taiwanese), il primo nel suo genere. Ye Shitao, autore dell opera, sostenne l originalità (zizhu xing 自 性 ) della letteratura taiwanese, capace di fondere 11

13 insieme diversi sistemi culturali, ma anche la sua localizzazione o nativizzazione 2 (bentu hua 本土 ), cioè il suo essere radicata nel suolo e nella terra. Tuttavia la visione ancora moderata di Ye Shitao verteva verso l unione: quando arriverà il giorno in cui i cinesi da entrambi i lati dello stretto porteranno avanti una nazione unita e democratica, l esperienza e i risultati della letteratura taiwanese contribuiranno alla crescita della futura letteratura cinese 3. Anche autori più radicali, come il socialista Chen Yingzhen, fortemente contrario alla cultura imperialista e all occidentalizzazione, non negarono mai che la letteratura taiwanese facesse parte della nuova letteratura cinese; al contrario Chen la considerava un collegamento a livello politico, culturale e sociale che vedesse la Cina come ultimo traguardo della nazione 4. A porre definitivamente fine al dibattito fu l articolo scritto da Peng Ruijin nel 1982 sul secondo numero di Literary Taiwan, nel quale propose un criterio di screening che stabilisse la legittimazione della letteratura taiwanese: Se un opera rispetta fedelmente la storia e la realtà delle persone che vivono a Taiwan ed è radicata in questa terra, allora possiamo chiamarla letteratura taiwanese. Sebbene alcuni scrittori non siano nati in quest isola, o l abbiano lasciata per svariati motivi, possiamo comunque accettarli come appartenenti alla letteratura taiwanese, purché stabiliscano una relazione con questa terra e le loro emozioni siano intimamente legate ai fremiti e alle vibrazioni di quest isola. 5 A seguito di queste affermazioni vi fu un ulteriore scissione tra gli accademici taiwanesi, che si divisero in due scuole di pensiero. La cosiddetta scuola meridionale sosteneva il nativismo promosso da Peng Ruijin, mentre la scuola settentrionale, rappresentata da Chen Yingzhen, replicava che la letteratura 2 Tang Xiaobing traduce il termine in inglese come nativization. 3 YE, Shitao 叶石涛, Taiwan xiaoshuo de yuanjing 湾小说的 (Il futuro dei romanzi taiwanesi), in Wenxue jie, 1, 1982, p. 2. Estratto da TANG, Xiaobing, On the Concept of Taiwan Literature in Modern China, 25, 4, Sage Publications Inc., 1999, p CHEN, Yingzhen 陈 真, Xiangtu wenxue de mangdian 乡土文学的盲点 (Il punto cieco della letteratura nativista) in Y. Tiancong (a cura di), Xiangtu wenxue taolun ji, 1977, pp Estratto da TANG, Xiaobing, On the Concept of Taiwan Literature in Modern China, 25, 4, Sage Publications Inc., 1999, p PENG, Ruijin 彭瑞金, Taiwan wenxue ying yi bentuhua wei shouyao keti 湾文学应以本土 首要课题 (La letteratura taiwanese dovrebbe considerare la nativizzazione di primaria importanza), in Wenxue jie, 2, 1982, p. 3. Estratto da TANG, Xiaobing, On the Concept of Taiwan Literature in Modern China, 25, 4, Sage Publications Inc., 1999, p

14 taiwanese dovesse essere vista come parte della letteratura del Terzo Mondo, appartenente quindi a una tradizione anti-coloniale e nazionalista, che includeva anche la letteratura cinese moderna. Mentre Peng Ruijin vedeva il ritorno alla terra come un mezzo per creare una coscienza taiwanese, Chen Yingzhen riteneva che il nativismo dovesse rafforzare la coscienza nazionale cinese. Possiamo dunque affermare che fino agli anni 80 la scena accademica taiwanese rispecchiò il crescente antagonismo tra gli unificazionisti e i separatisti. Dall abolizione della legge marziale del 1987 gli sforzi per creare una cultura e una coscienza taiwanese diventarono sempre più evidenti ed erano sempre più collegati ad un discorso politico indipendentista. Al concetto di originalità (zizhu xing 自 性 ) degli anni 80 si sostituì ben presto quello di soggettività o sovranità (zhuti xing 题性 ), ormai associato ai movimenti di indipendenza. Vi fu inoltre il tentativo di creare una letteratura in dialetto taiwanese (principalmente in lingua Hokkien) che avrebbe unificato la lingua parlata a quella scritta. 6 Nello stesso periodo, nella Cina continentale, venivano pubblicati una miriade di studi riguardanti la letteratura taiwanese. Una delle conseguenze più dirette della mole di pubblicazioni divulgate nella Repubblica Popolare fu quella di radicalizzare ancor più i nativisti, poiché la maggior parte di questi studi assumeva un tono ufficiale al fine di giustificare sul piano culturale la riunificazione dell isola alla Cina continentale. La prima Storia della letteratura taiwanese moderna (Xiandai Taiwan wenxue shi 代 湾文学史 ) fu pubblicata in Cina nel 1987, proprio nello stesso anno in cui uscì Breve storia della letteratura taiwanese di Ye Shitao. Sfortunatamente le similitudini tra le due opere si fermano al titolo poiché mentre Ye Shitao esaltava l originalità della letteratura taiwanese, l opera del continente traboccava di errori, luoghi comuni e fraintendimenti. Essa era inoltre portavoce del tanto contestato sino-centrismo che insisteva nel dichiarare la letteratura taiwanese come un ramo di quella cinese, definendola letteratura regionale taiwanese (Taiwan diqu wenxue 湾地 文学 ). Come risposta agli studi del continente, Ye Shitao si diresse verso una visione multiculturale della letteratura 6 Già negli anni 30 vi era stato un simile sforzo da parte di alcuni autori taiwanesi, ma solo la rinnovata coscienza taiwanese che si venne a creare alla fine degli anni 80 rese possibile questo esperimento, ormai cinquant anni dopo il primo tentativo. 13

15 di Taiwan, tornando a dare importanza alle letterature orali autoctone: i miti, le leggende e le ballate della popolazione indigena erano presenti sull isola da diverso tempo, molto prima dell arrivo dei cinesi sulle coste di Taiwan. Nel 1988, Xu Daran dedicò un intero articolo alle tribù aborigene di Taiwan, introducendone i principali miti e leggende ed analizzandone le tecniche narrative, dando una degna analisi letteraria ad un genere ancora grandemente ignorato. In un articolo sulla rivista Taiwan Wenyi egli affermò che la storia e la letteratura di Taiwan iniziarono con gli aborigeni; possiamo affermare che i miti, le leggende e le ballate aborigene sono le prime espressioni corali della letteratura taiwanese 7. Lo sforzo di questi autori rappresenta il forte tentativo di desinizzazione della storia letteraria dell isola, considerata necessaria alla concezione di una letteratura nazionale taiwanese che includa la produzione di tutti i gruppi etnici dell isola. Negli ultimi anni i pareri degli accademici si stanno aprendo verso molteplici chiavi di lettura e si sta cercando di trovare un nuovo termine che comprenda tutte le sfaccettature che il termine letteratura cinese suggerisce. La definizione tradizionale (Zhongguo wenxue 中国文学 ) comprende tutte le opere scritte in lingua cinese, ma pecca di sino-centrismo, poiché vede un centro (la Cina) opposto a dei margini (Taiwan, Hong Kong e le altre realtà esistenti). Questo termine deve essere rimpiazzato con uno che non abbia limitazioni geografiche, ovvero letteratura in cinese (huawen wenxue 文文学 ), che tuttavia non dà spazio alle opere scritte in un altra lingua. La nuova frontiera è la letteratura sinofona promossa da Shi Shumei, che letteralmente indica la letteratura di coloro che parlano una lingua sinica. Ultimamente si parla addirittura di huayu yuxi wenxue 话语语系文学, ovvero letterature del gruppo linguistico sinico. 7 XU, Daran 许达然, Taiwan de wenxue yu lishi 湾的文学 历史 (La letteratura e la storia di Taiwan), in Taiwan wenyi, 113, 1988, p Estratto da Federica PASSI, The role and importance of indigenous peoples in the creation of Taiwanese literature, in Magda Abbiati, Federico Greselin (a cura di) Il Liuto e i Libri: Studi in onore di Mario Sabattini, Venezia, Edizioni Ca Foscari, 2014, p

16 2. Lo spettro dell occupazione giapponese Nel 1895 la Cina perse la guerra sino-giapponese e, con il trattato di Shimonoseki, cedette al Giappone Taiwan, le isole Penghu e il predominio sulla Corea. Iniziò così un occupazione che durò per ben cinquant anni e che terminò solo con la sconfitta del Giappone nella seconda guerra mondiale. Il periodo iniziale dell occupazione, che va dal 1895 al 1915, fu caratterizzato da numerose rivolte, quasi sempre represse con violenza, che portarono ad un ingente perdita di vite umane e ad oltre duecento condanne a morte. Gli anni 20 rappresentarono al contrario un decennio relativamente tollerante e liberale per la popolazione taiwanese. Gli studenti taiwanesi che si recavano in Giappone per studiare iniziarono ad entrare in contatto con movimenti e correnti culturali differenti: il movimento del 4 maggio cinese, il principio di autodeterminazione delle nazioni di Wilson, il movimento indipendentista coreano e la rivoluzione russa furono solo alcuni degli eventi che diedero il via alle nuove ondate di nazionalismo sull isola. Iniziò quindi una nuova forma di resistenza, ovvero quella culturale. La resistenza contro i giapponesi fu sempre caratteristica essenziale della letteratura del periodo dell occupazione, ma non fu certamente l unico aspetto. Le critiche erano spesso celate con ironia e sarcasmo a causa della censura a cui gli autori erano sottoposti e non sempre erano indirizzate ai giapponesi, ma piuttosto a quei taiwanesi che accettavano il modello nipponico senza opporre resistenza. Il nuovo sentimento nazionalistico dell epoca e la sua controparte letteraria nativista trovarono ancora più spazio tra la popolazione, poiché l attenzione verso il mondo rurale e verso le fasce più povere manteneva vivo il valore culturale nazionale, andando a creare la coscienza taiwanese di cui si è tanto parlato. Essa non rappresentò solo una forma di opposizione, ma fu allo stesso tempo un processo misto di resistenza e assimilazione del modello giapponese. Inoltre, pur avendo degli elementi in comune con il Movimento del 4 maggio cinese, le peculiarità del Movimento taiwanese contribuirono ad aumentare la distanza culturale, sociale ed economica maturata dai taiwanesi nei confronti della madrepatria. Nella seconda fase dell occupazione, a partire dal 1937, i rapporti tesero ad inasprirsi: le ostilità ormai aperte contro la Cina si rifletterono anche sull isola, dove 15

17 il controllo divenne ancora più severo. Iniziò il periodo della kominkā (huangminhua 皇民 in cinese), un movimento di assimilazione volto a trasformare i taiwanesi in veri e propri sudditi imperiali, imponendo loro usi e costumi giapponesi. Coloro che cambiavano il proprio nome con uno giapponese, che adeguavano lo stile di abbigliamento e arredamento su quello imperiale e che praticavano la religione shintoista avevano accesso a dei vantaggi economici e sociali. L utilizzo della lingua cinese venne scoraggiato ed in seguito abolito, fino a che l adozione della lingua giapponese venne estesa anche a livello familiare. I cambiamenti sociali si rispecchiarono anche in letteratura: in riviste quali Taiwan wenxue ( 湾文学 Letteratura di Taiwan) e Fuermosha ( 福尔摩沙 Formosa) collaboravano scrittori cinesi e giapponesi contrari alla colonizzazione, che avevano come obiettivo la creazione di una letteratura xiangtu. Al filone nativista si affiancò piano piano un nuovo modo di vedere la letteratura che sosteneva un arte fine a sé stessa, senza risvolti politici o sociali e incentrata sulla psicologia dei personaggi e sul loro flusso di pensieri. Era l affermarsi della Scuola della nuova sensibilità (Shinkankakuha 新感觉派 ), fondata nel 1924 da Yasunari Kawabata e Riichi Yokomitsu e che dal Giappone toccò le coste cinesi fino ad arrivare a Taiwan. Questo movimento può essere visto come un precursore del modernismo, poiché condivide con esso numerose caratteristiche. Per la prima volta si incontrano nelle opere taiwanesi il monologo e il flusso di coscienza, segni di una società in fase di transizione, che vuole accantonare il realismo per abbandonarsi all estetica e al piacere dell arte. La dominazione giapponese rappresenta una ferita indelebile nella storia di Taiwan e segnò la vita di molte persone ben oltre la sua fine. La stessa Li Ang, nata solo pochi anni dopo la cessione dell isola alla Cina, crebbe in un contesto in cui il periodo dell occupazione giapponese rappresentava ancora un tabù, cancellato dal Guomindang e dai cinesi venuti dalla madrepatria, che ne sradicarono ogni eredità culturale. Nel suo romanzo Miyuan ( 迷园 Il giardino segreto) sono ben visibili gli strascichi dell occupazione, soprattutto nelle parole del padre della protagonista, che si rende conto che la guerra sino-giapponese ha portato con sé delle profonde conseguenze [ ] e i taiwanesi sono ormai oppressi e sofferenti, incapaci di far 16

18 sentire la propria voce 8. L invasione giapponese è visibile anche nelle piccole cose e nelle più insignificanti abitudini; fin da bambina la protagonista del romanzo è difatti un ignara testimone dei cambiamenti della società in seguito al ritorno alla Cina: Yinghong aveva sentito da qualcuno, probabilmente Mudan, la domestica che era arrivata assieme alla Mamma quando si era sposata, che quelle [della sua insegnante Keiko] erano chiamate gambe di rapa ed erano il risultato di tutto quell inginocchiarsi sul tatami. Erano passati pochi anni dal rimpatrio dei giapponesi, ma solo adesso gli adulti dicevano che le gambe di rapa erano brutte. Anche la mamma si inginocchiava spesso, ma le sue gambe non assomigliavano a delle rape Dal Giappone alla Cina: l avvento del modernismo Il 25 ottobre del 1945 Taiwan tornò alla Cina in seguito alla sconfitta giapponese nella seconda guerra mondiale. Il ritorno alla madrepatria non fu indolore, poiché da un occupazione giapponese si passò di fatto ad un invasione cinese. Il risentimento locale nei confronti del personale amministrativo e militare proveniente dalla terraferma conobbe un tragico tracollo con l incidente del 28 febbraio 1947, passato alla storia come er er ba ( ). La violenza usata contro una venditrice ambulante da parte di un agente governativo provocò indignazione tra i presenti, che gli si riversarono contro provocando degli scontri durante i quali morì una persona. Questo episodio provocò enormi disordini nei giorni successivi, poiché gruppi di cittadini si riversarono nelle strade attaccando uffici governativi, stazioni radio e stazioni di polizia, chiedendo una maggiore partecipazione alla vita politica. La reazione del governo fu durissima e le perdite umane furono incalcolabili, creando una ferita nei rapporti tra i due paesi che non verrà mai sanata. Solo due anni dopo, nel 1949, a sconvolgere il già precario equilibrio di Taiwan arrivò il governo della Repubblica di Cina (ROC): circa due milioni di cinesi al seguito del presidente Jiang Jieshi (Chiang Kai-Shek in pronuncia cantonese) si ritirarono a Taiwan dopo la sconfitta contro i comunisti. Il 8 LI, Ang, The Lost Garden, New York, Columbia University Press, 2016, p. 37. Traduzione mia, come nelle citazioni successive, se non diversamente indicato. 9 LI, Ang, op. cit., p

19 trasferimento a Taiwan venne sempre visto come un trasferimento temporaneo, che avrebbe dato il tempo alle truppe nazionaliste di raccogliere le forze per tornare alla conquista dell ormai Repubblica Popolare Cinese (RPC) guidata da Mao Zedong. Non essendoci un reale interesse nell isola, la struttura statale rimase intatta e fu dichiarato un Decreto d emergenza che rese attiva la legge marziale, limitando le libertà civili e istituendo delle corti militari per i crimini politici, tra i quali il reato d opinione. Il Decreto sancì l inizio del periodo del terrore bianco (baise kongbu 色恐 ), caratterizzato dall incarcerazione e dall uccisione di numerosi dissidenti politici che durò per tutti gli anni 50. Nel romanzo di Li Ang Miyuan (Il giardino segreto), il padre della protagonista viene arrestato perché colpevole del crimine di essere un intellettuale, di essere capace di pensare e difficile da manipolare 10. La società di quegli anni era di conseguenza fortemente divisa tra coloro che risiedevano a Taiwan da prima del 1949 (i cosiddetti 本省人 benshengren o 本地人 bendiren) e coloro che vi erano giunti assieme al governo nazionalista di Chiang Kai-shek ( 外省人 waishengren). Questi ultimi, seppure costituissero una minoranza, occupavano posizioni di spicco nell amministrazione dell isola, ma non si sentirono mai legati a Taiwan, poiché erano convinti di una possibile riconquista della madrepatria. Ciò causò un contrasto politico, economico e sociale tra i due gruppi che si rifletté ancor di più in ambito culturale. In una scena editoriale dominata dalle opere di autori che provenivano dal continente, la produzione letteraria era limitata ad una letteratura nostalgica anti-comunista dai toni propagandistici, i cui temi principali erano la nostalgia per la patria lontana, lo sgomento per la vittoria comunista e l abbandono della propria terra. Il governo cercava la partecipazione degli intellettuali arrivati dalla Cina per diffondere pensieri anti-comunisti, ma riuscì a creare solo una letteratura d aeroporto 11, che divenne specchio di una fase di transito dell isola. È giusto precisare che, sebbene questo tipo di letteratura costituisse la maggioranza della produzione letteraria, non rappresentò certo la totalità delle opere prodotte. È il caso de l ondata di scrittrici degli anni 50 ( 五十 10 LI, Ang, The Lost Garden, New York, Columbia University Press, 2016, p Per definizione, la letteratura d aeroporto rappresenta un genere letterario non definito dalle peculiarità della trama o dalle tecniche narrative ma dalla sua mera funzione d intrattenimento. 18

20 代女作家群 wushi niandai nüzuojia qun 12 ) provenienti dal continente che inondarono la scena letteraria taiwanese; tra esse ricordiamo Su Xuelin, Meng Yao, Pan Renmu, Rong Zi e Lin Haiyin. Sebbene furono spesso accusate di produrre una letteratura da donne, esse si dimostrarono incredibilmente tolleranti e portarono avanti un discorso femminista che, sebbene appena abbozzato, spianò la strada al successo letterario di molte autrici dopo di loro, inclusa Li Ang. In ambito poetico, come in narrativa, il problema linguistico e la condizione di afasia culturale 13 mise a tacere moltissimi autori che avevano composto in giapponese fino a pochi anni prima. I limiti della poesia nostalgica e anti-comunista promossa dal KMT vennero superati da Ji Xian nel 1953 con la fondazione della rivista Xiandai shi 代诗 (Contemporary Poetry) e, nel 1956, dalla società letteraria omonima, che introdusse a Taiwan la poesia francese. Ji Xian era sostenitore del trapianto orizzontale di forme poetiche provenienti da nazioni differenti ed era contro l eredità verticale 14 imposta dalla Cina continentale. La sua promozione della poesia modernista ebbe un enorme successo sull isola e la Xiandai shi, assieme ad altre due società poetiche molto simili, Lanxing 蓝 (Blue Star) e Chuangshiji 创世纪 (Epoca), spianò la strada per la venuta del modernismo. Furono il clima politico di repressione e l ambiente culturale fortemente politicizzato e dominato da lunghi romanzi storici caricati di retorica anti-comunista a creare un ambiente favorevole all avvento del modernismo. In Cina 15 la corrente modernista si era sviluppata già negli anni 20 con il dilagare del Neo-sensismo (xin ganjue pai 新感觉派 ), ispirato dagli accademici giapponesi della Shinkankakuhua. Tuttavia, il concetto stesso di modernismo taiwanese è particolarmente ampio, poiché gli autori occidentali da cui i modernisti presero spunto in quel periodo non possono essere inseriti in un unica corrente, spaziando dalla poesia simbolista alla 12 ZHUANG, Yuan 庄园, Lun Taiwan nüxingzhuyi zuojia Li Ang 论 湾女性 作家李昂 (L autrice femminista taiwanese Li Ang), Huawen wenxue, 5, 2006, p YEH, Michelle, Modern Poetry of Taiwan, in Mostow J. e Denton K. (a cura di), The Columbia Companion to Modern East Asian Literatures, New York, Columbia University Press, 2003, p I concetti di trapianto orizzontale e di eredità verticale furono presentati sul manifesto della scuola modernista nel n.13 della rivista Contemporary Poetry. Vedi Federica PASSI, Letteratura taiwanese. Un profilo storico, p Per un approfondimento sulla corrente modernista cinese si veda Federica PASSI, Shanghai- Taibei (e ritorno): la corrente modernista nel XX secolo sulle due sponde dello stretto di Taiwan, in Paolo De Troia (a cura di) La Cina e il mondo, Roma, Edizione Nuova Cultura, 2010, pp

21 narrativa di James Joyce e Virginia Woolf. Gli aspetti comuni a tutti gli autori che furono fonte d ispirazione per i giovani scrittori taiwanesi furono l interesse alle aree più oscure dell uomo e della psiche umana, dominate dalla coscienza, e la crisi dell uomo moderno all interno della società. Per questo motivo dire che il modernismo cinese e taiwanese si ispira a quello occidentale è un concetto troppo ampio e non rappresenta la realtà. Nella sua opera Diamo il benvenuto al Rinascimento cinese, Yu Guangzhong scrisse: Il culmine della letteratura e dell arte cinese moderna deve essere l intersezione tra le culture occidentali e orientali. [ ] Il nostro ideale è quello di portare avanti un Rinascimento cinese nel quale gli artisti escano dalla letteratura cinese classica per essere battezzati nell arte e nella letteratura moderna e occidentale. [ ] La nostra destinazione finale è sempre la Cina. Forse impareremo l alchimia a Parigi, ma il vero oro è sotterrato nelle miniere cinesi, che aspettano solo di essere scoperte. 16 I giovani intellettuali dell isola mostrarono un atteggiamento nuovo nei confronti del passato ed erano desiderosi di superare il sistema di valori tradizionali imposto dalla vecchia generazione. Come molti dei loro personaggi, anche questi giovani autori stavano attraversando una crisi d identità: gli scrittori provenienti dalla madrepatria non si riconoscevano né nell eredità della Cina continentale né tantomeno in quella taiwanese; allo stesso tempo, gli scrittori originari dell isola vivevano in una realtà completamente diversa da quella in cui erano cresciuti i loro genitori, nonostante lo spettro dell occupazione giapponese aleggiasse ancora sulle loro vite. Questa totale mancanza di radici rese i giovani intellettuali taiwanesi particolarmente vulnerabili ed esposti al fascino dell occidente. Nel 1960 un gruppo di studenti (tra i quali Bai Xianyong, Ouyang Zi, Wang Wenxing e Chen Ruoxi) ispirati dalla Wenxue zazhi di Ji Xian e convinti della necessità di un trapianto orizzontale, fondarono la rivista Xiandai wenxue 代文学 (Modern Literature), dove trovarono spazio opere di autori cinesi, ma anche traduzioni di Kafka, Sartre e Faulkner. Decisi a rifiutare la letteratura realista promossa da Ji Xian, che sarebbe potuta diventare strumento di propaganda, la loro 16 KO, Ch ing-ming, Modernism and its discontent in Chi, Pang-yuan e Wang, Der-Wei David (a cura di), Chinese Literature in the Second Half of a Modern Century. A Critical Survey, Bloomington, Indiana University Press, 2000, pp

22 scelta fu più una mancanza di punti di riferimento che una vera e propria presa di coscienza, ma fu necessaria alla diffusione del modernismo sull isola. Stilisticamente essi sperimentarono nuove tecniche di scrittura, come l allegoria e il flusso di coscienza; per quanto riguarda i temi erano vicini al surrealismo e alla psicanalisi freudiana. La tiratura del primo numero di Xiandai wenxue fu di appena sei o settecento copie, ma il suo ruolo fu fondamentale e spianò la strada a molti giovani autori, tra i quali Li Ang. Sul numero inaugurale, Bai Xianyong scrisse: Non vogliamo vivere sotto l ombra della mentalità del come eravamo ; dobbiamo ammettere la nostra arretratezza nel campo della nuova letteratura. [ ] Crediamo che le vecchie forme artistiche non siano più sufficienti ad esprimere i nostri sentimenti, abbiamo quindi deciso di sperimentare e di creare nuove forme e stili. Rispettiamo la tradizione, ma ciò non significa che dobbiamo sradicarla completamente o imitare i nostri predecessori. 17 L obiettivo di questi giovani intellettuali era una distruzione costruttiva che sradicasse il vecchio e ricostruisse la tradizione cinese: la loro insoddisfazione riguardo l ambiente letterario a loro contemporaneo e il loro atteggiamento di curiosità li spinsero a cercare nuovi stimoli e a creare nuovi stili. Nelle opere di Li Ang, una dei massimi esponenti del movimento modernista, troviamo una grande quantità di tecniche e stili chiaramente ispirati alle opere degli autori occidentali che in quel periodo circolavano sull isola. Le idee occidentali portate sull isola con l avvento del modernismo non si limitarono tuttavia alla letteratura, ma contribuirono al diffondersi delle teorie femministe europee e americane, di cui parleremo dettagliatamente nel secondo capitolo. La prima fase di sviluppo del modernismo durò per tutti gli anni 60 e vide come protagonisti la narrativa di Ouyang Zi. I suoi racconti erano incentrati sulla psicologia umana, sui comportamenti anormali e sulla sessualità, ma il loro punto di vista freddo e distaccato non li rese particolarmente graditi al grande pubblico. Le sue opere dimostrano un controllo della forma artistica senza precedenti, che si rivela nell uso delle tecniche narrative e nel rifiuto di formule stantie e di espedienti 17 CHI, Pang-Yuan, Taiwan literature: in Chi, Pang-yuan e Wang, Der-Wei David (a cura di), Chinese Literature in the Second Half of a Modern Century. A Critical Survey, Bloomington, Indiana University Press, 2000, p

23 retorici, che le valsero l appellativo di chirurgo della psiche umana 18 (xinli de waikeyisheng 心理的外科 生 ). Alla prima fase di sviluppo del modernismo appartengono anche Wang Zhenhe e Chen Yingzhen, che ebbero poi una decisa svolta nativista. La seconda fase di sviluppo del modernismo coprì gli anni 70 e gli anni 80 e con essa la produzione letteraria conobbe ulteriore maturità, nonostante il modernismo non fosse più la tendenza dominante in una società consumistica che era rivolta verso una produzione decisamente commerciale. A questo periodo appartengono le opere mature di Bai Xianyong, tra le quali Taibeiren 人 (Gente di Taibei) del 1971 e Niezi 孽子 (Il maestro della notte) del La prima è una serie di racconti che hanno per protagonisti waishengren di origini e status sociali differenti; la seconda rappresenta una pietra miliare nella storia della letteratura taiwanese perché fu il primo romanzo ad affrontare il tema dell omosessualità, proponendo un sistema di valori alternativo a quelli confuciani. Alla seconda fase di sviluppo del modernismo appartiene anche Li Ang, di cui parleremo approfonditamente nel terzo capitolo. È tuttavia necessario considerare il background storico e letterario del periodo nel quale Li Ang iniziò la sua duratura carriera da scrittrice, poiché le vicende di quegli anni influenzarono profondamente le sue opere, nelle quali troviamo certamente la corrente modernista, ma anche un legame con la sua terra di origine tipico della letteratura xiangtu. È inoltre importante ricordare che sebbene rappresenti il fenomeno più significativo di quegli anni, il modernismo non ottenne il successo commerciale che raggiunse la letteratura popolare romantica dello stesso periodo, specialmente le opere di San Mao e Qiong Yao 19. È però evidente che Sia che descrivano personaggi emarginati (come Bai Xianyong) o tormentati da conflitti sociali, [ ] i modernisti taiwanesi condividono una devozione per l individualismo e un rispetto per la perfezione letteraria, così come una generale antipatia verso le narrazioni storiche e sentimentalistiche, che resero 18 Secondo Bai Xianyong questo nome è particolarmente adatto ad Ouyang Zi per la sua capacità di analizzare la realtà nuda e cruda. 19 Miriam LANG, Taiwanese Romance: San Mao and Qiong Yao in Mostow J. e Denton K. (a cura di), The Columbia Companion to Modern East Asian Literatures, New York, Columbia University Press, 2003, pp

24 uniche le loro opere e permisero loro di occupare una posizione di spicco nella storia della letteratura cinese moderna. 20 Con l arrivo degli anni 70 la società taiwanese subì un profondo cambiamento causato dell espansione economica, poiché lo sviluppo industriale e l urbanizzazione portarono al declino dell agricoltura e alla crisi delle aree rurali, ma anche all aumento dell alfabetizzazione e al diffondersi della cultura e dei valori occidentali. In aggiunta, Taiwan conobbe un periodo di isolamento dovuto ad alcuni incidenti diplomatici, primo fra tutti quello delle isole Diaoyutai nel 1970, da sempre contese con il Giappone. La già precaria situazione peggiorò in seguito alle scelte politiche del governo degli Stati Uniti d America, che cambiarono per sempre il futuro dell isola: nel 1971 la RPC entrò a far parte delle Nazioni Unite e nel 1972 vi fu la storica visita del presidente Nixon in Cina. Nel 1978 i rapporti tra USA e RPC si normalizzano del tutto e Taiwan venne di fatto lasciata in totale isolamento diplomatico. Le reazioni all isolamento furono simili a quelle del 4 maggio cinese, con ondate nazionaliste e xenofobe che sfociarono in movimenti di protesta contro gli USA e il Giappone, a cui presero parte moltissimi intellettuali taiwanesi. L isolamento comportò anche un rischio economico per l isola, al quale il governo di Taipei rispose aprendosi agli investimenti stranieri. Questa politica fu di successo, come dimostrò il successivo sviluppo industriale e commerciale, ma il progresso si realizzò a spese delle classi più povere. Ciò portò ad un rifiuto completo dei modelli culturali occidentali e ad una rivalutazione della cultura locale che partì proprio dalla letteratura. Al grido di huigui xiangtu 回 乡土 ( ritorniamo alla terra d origine ), venne proposto un modello letterario che faceva uso del dialetto, basato sulla vita dei personaggi locali, e che facesse luce sui problemi sociali attraverso il realismo. Una delle caratteristiche principali della letteratura nativista fu difatti il suo netto contrasto con quella modernista, che nel 1972 diede vita ad una nuova disputa. La scuola modernista era accusata di imitare i modelli occidentali, sostenendo quindi l imperialismo economico in un periodo di crisi culturale; inoltre lo scarso interesse verso i problemi sociali e l attenzione all estetica rappresentavano una fuga dalla realtà e un individualismo che per i nativisti doveva 20 Christopher LUPKE, The Taiwan Modernists in Mostow J. e Denton K. (a cura di), The Columbia Companion to Modern East Asian Literatures, New York, Columbia University Press, 2003, p

25 essere soppiantato dal realismo. Nel dibattito sulla nuova poesia (xinshi lunzhan 新诗论战 ) i poeti modernisti vennero attaccati per la loro ambiguità e l esagerata importanza data alla forma letteraria a scapito dell impegno politico. Questi episodi portarono al cosiddetto incidente Tang Wenbiao che vide l omonimo critico letterario attaccare violentemente scrittori come Ouyang Zi, Wang Wenxing e Bai Xianyong, accusandoli di avere una vera e propria mania modernista. Si iniziò ad adottare una terminologia politica comunista e per la prima volta si sentì parlare di coscienza di classe e di letteratura proletaria (puluo wenxue 罗文学 o gongnongbing wenxue 工 文学 ), suscitando ondate di preoccupazione nel governo nazionalista che vide nel nativismo una pericolosa affinità con il comunismo. Per calmare le acque, il Partito organizzò un Simposio nazionale sull arte e la letteratura (Quanguo wenyi huitan 全国文艺会谈 ) che ridefinisse i rapporti tra politica e letteratura. Le reazioni furono tutt altro che moderate e il mondo culturale si trovò spaccato in due: da un lato i modernisti, associati al KMT nonostante lo scarso interesse politico; dall altro i nativisti, sempre più associati al comunismo e al 4 maggio cinese. Gli autori condannati ed incarcerati per le loro idee socialiste furono numerosissimi, tanto che molti abbandonarono la letteratura per dedicarsi totalmente alla politica. Alcuni tra i più importanti autori nativisti 21 iniziarono a scrivere influenzati dal modernismo ma, col passare degli anni, mutarono la loro produzione letteraria in favore del filone xiangtu. Tra essi ricordiamo il già citato Chen Yingzhen, che fu inoltre uno dei primi autori taiwanesi a scrivere dell incidente er er ba in seguito all abolizione della legge marziale del Un altro esponente del nativismo fu Huang Chunming, prolifico autore che collaborò con Wenxue jikan 文学季刊 (The Literary Quarterly), la più importante rivista nativista degli anni 60 e 70. Anche Yang Qingchu, conosciuto con l appellativo di gongren zuojia 工人作家 (scrittore operario), si fece portavoce delle classi più umili, soprattutto contadini e operai, che lo identificarono come un punto di riferimento nella lotta sociale. Molti di questi autori collaboravano con la rivista Meilidao 美 岛 (Formosa Magazine), 21 Per un confronto tra Huang Chunming, Wang Zhenhe e Chen Yingzhen si veda Christopher LUPKE, The Taiwan Nativists in Mostow J. e Denton K. (a cura di), The Columbia Companion to Modern East Asian Literatures, New York, Columbia University Press, 2003, pp

26 protagonista di una vicenda di sanguinosa repressione 22, e trascorsero parecchi anni in carcere a causa della loro attività politica. Le idee nativiste e moderniste rappresentano sicuramente due visioni distinte della letteratura e della sua funzione sociale, ma non sono nemmeno due opposti. Nella lunga carriera di Li Ang, che è ancora una prolifica autrice di successo, sono presenti opere che toccano tematiche e argomenti molto diversi e che spaziano dal monologo interiore alla denuncia sociale, dall uguaglianza di genere alle peculiarità della terra taiwanese, da sempre la vera protagonista dei suoi romanzi. 4. Donne e letteratura Non è possibile parlare di Li Ang senza considerare il legame che sussiste tra le donne e la letteratura, specialmente quando si analizza la letteratura femminista. Il femminismo nacque nell Europa del diciottesimo secolo in risposta alla disuguaglianza sociale tra uomini e donne, ma arrivò a Taiwan solo negli anni 70 del ventesimo secolo grazie ad Annette Lu, che proseguì la carriera politica fino a diventare vice presidente nel 2000 con il DPP (Partito Democratico Progressista). Il dilagare del femminismo continuò negli anni 80 grazie a Li Yuan-Chen, fondatrice di Awakening ( 女新知 funü xinzhi) e negli anni 90 grazie all attivismo promosso dal Centro per lo studio delle Sessualità della National Central University, che ha gentilmente ospitato l autrice di questo elaborato. Già alla fine degli anni 80 cominciavano ad apparire nei media i primi studi riguardanti le letteratura femminile: sulla rivista Zhongwai wenxue 中外文学 (Letteratura cinese e straniera) apparvero titoli come Donne e letteratura nel 1990 e Letteratura femminile e cultura nel 1999; mentre su Lianhe wenxue 联合文学 (Unitas Literary Monthly) 22 Nel 1979 Kaoshiung fu protagonista di un avvenimento storico, ricordato come incidente di Kaoshiung o incidente di Meilidao (dal nome della rivista Formosa Magazine), durante il quale gli editori della rivista e alcuni politici dell opposizione, tra i quali Annette Lu, organizzarono una dimostrazione in favore di una Taiwan più democratica. Il 10 settembre il governo di Taiwan, che era ancora uno stato monopartitico, utilizzò la protesta come scusa per arrestare i leader dell opposizione. L evento ebbe grande risonanza ed è oggi considerato come uno dei più importanti avvenimenti che portarono alla democratizzazione dell isola. 25

27 venne pubblicato un numero speciale sulle donne già nel Conferenze e incontri sulla letteratura femminile contemporanea apparvero a partire dal 1992 e arrivarono a toccare argomenti scottanti come l erotismo e la letteratura queer. Le donne scrittrici esistono da sempre e in tutte le tradizioni. Le poesie di Saffo circolavano nell antica Grecia già 600 anni prima di Cristo e il più conosciuto romanzo giapponese, il Genji monogatari, fu scritto da una donna, Murasaki Shikibu. Nella tradizione cinese, tuttavia, la voce delle donne nella letteratura non toccò mai i picchi che conobbe in altri paesi, anche se ci furono alcune poetesse nella dinastia Tang. Solo dopo i movimenti del 4 maggio si ebbe una più consistente presenza di donne sulla scena letteraria; a Taiwan ciò avvenne in seguito all arrivo dei nazionalisti nel 1949, che portò sull isola, assieme alle truppe di Chiang Kaishek, numerose scrittrici, ricordate come l ondata di autrici degli anni 50. Esse si ritrovarono ad affrontare numerosi attacchi, tra i quali la critica del professor Lü Cheng-hui, assiduo difensore del realismo, che le accusò di farsi portavoce di una letteratura da casalinghe e di racconti che somigliavano a storie da boudoir. Anche Ye Shitao, nella sua Breve storia della letteratura taiwanese affermò che la letteratura delle donne degli anni 50 non dimostra coscienza sociale, ma si concentra sui temi della famiglia, delle relazioni tra uomo e donna e dell etica 24. Nonostante i numerosi attacchi possiamo affermare che queste autrici si dimostrarono volenterose a creare una nuova casa oltre lo stretto, rivelando di non possedere l ingenuità di coloro che consideravano la situazione di sbarco solo transitoria. È degna di nota la protesta portata avanti da Fan Lu in un racconto intitolato Tra moglie e marito ( 之间 Fufu zhi jian), nel quale un uomo continua a ricevere rifiuti per la pubblicazione dei suoi racconti. Convinto che la causa di questo dissenso sia la discriminazione sessuale del mondo letterario, nel quale le opere femminili vengono viste con occhio più tollerante, decide di fare un esperimento con sua moglie. Entrambi scrivono un racconto e lo firmano con il nome del partner: il racconto scritto dalla moglie e spedito con un nome maschile 23 Altri riferimenti alla presenza del femminismo nei media si possono trovare in TU, Guoqing, Women s literature in Taiwan (1), Taiwan Literature: English Translation Series, 11, University of California, Santa Barbara, 2003, p. xiv. 24 FANG, Mingru, Taiwan as the New Home: Women s Fiction of the Fifties, Taiwan Literature. English Translation Series, 11, 2002, p

28 viene scelto per la pubblicazione, mentre quello del marito viene rifiutato. Quello che potrebbe sembrare un lieto fine per lo meno nello smascheramento della vera realtà dei fatti, si tramuta in una storia di ricatti del marito nei confronti della moglie, costretta a scrivere con il nome dello sposo numerosi racconti. Alle sue proteste, egli risponde: La ragione per cui voi donne siete brave solo in cucina è perché non sapete come controllare l ambiente che vi circonda e fare buon uso del vostro tempo! Non mi meraviglio del detto Debolezza, il tuo nome è donna. Non sapete nemmeno cambiare un nome su un manoscritto, se questa non è debolezza non so cos altro potrebbe esserlo. 25 Questo racconto, datato 1955, dimostra che la coscienza di genere delle autrici provenienti dal continente si dimostrava già abbastanza marcata. Nello stesso anno esse crearono l Associazione delle donne scrittrici della provincia di Taiwan ( 湾省 女写作社会 Taiwansheng funü xiezuo shehui), la prima associazione letteraria femminile dell isola, che contava più di trecento membri. Il dibattito su genere e letteratura continuò anche sulle pagine del Zhongyang ribao 中央日报 (Central Daily News), dove ogni settimana usciva Fuzhou 周 (Women s Weekly), una rubrica che affiancava a temi leggeri (se gli articoli sulla pulizia e la cura della casa possono considerarsi tali) a discorsi associati alla disuguaglianza tra uomini e donne. Fu proprio su Fuzhou che Meng Yao pubblicò il suo Debolezza, il tuo nome è donna? ( 弱者, 你的 是女人? Ruozhe, nide mingzi shi nuren?) ripreso da Fan Lu qualche anno dopo. Possiamo affermare che l ondata di autrici degli anni 50 non solo dimostrava una consapevolezza maggiore di quella dei loro contemporanei di sesso maschile, ma contribuì a rendere Taiwan un incubatore di speranza, un luogo dove costruire una nuova casa, contrapposto alla Cina, terra di sofferenze ed errori. Alcuni accademici sostengono che la tendenza a separare la Cina da Taiwan e i waishengren dai bendiren rifletta la separazione tra maschile e femminile e che Taiwan rappresenti la madre (o terra madre), vale a dire la parte femminile che conquista la misoginia. Tuttavia questa tendenza a dividere non si riflette nelle autrici degli anni 50 che, sebbene provenienti dalla Cina continentale, 25 FANG, Mingru, Taiwan as the New Home: Women s Fiction of the Fifties, Taiwan Literature. English Translation Series, 11, 2002, p

29 dimostrarono di avere a cuore gli interessi di Taiwan. Esse cercarono di superare questa dicotomia raccontando di matrimoni misti e del tragico amore a tratti shakespeariano tra due amanti provenienti dai due diversi lati dello stretto. Le opere su questo tema vennero criticate da coloro che le accusavano di non rappresentare la realtà; esse si dimostrarono invece pioniere di un movimento femminista che, anche se semplicistico e abbozzato, mostrava una consapevolezza senza precedenti. La letteratura femminile taiwanese si può dividere in tre generazioni: la prima è quella appena descritta delle autrici degli anni 50, giunte sull isola con l esercito nazionalista. La seconda generazione comprende sia donne provenienti dalla madrepatria che donne taiwanesi che erano bambine nel 1949 ed iniziarono a scrivere solo negli anni 60, venendo quindi influenzate dal modernismo: Li Ang appartiene a questa generazione. Sebbene il tema del femminismo non fosse ancora pienamente sviluppato, le autrici di questo periodo erano impegnate a sperimentare con stili e tecniche provenienti dall occidente. L ultima generazione conobbe invece numerosi cambiamenti sociali e le scrittrici si distaccarono dal modernismo per tornare alla letteratura xiangtu. Iniziarono a scrivere della realtà rurale dell isola, utilizzando anche il dialetto, e interessandosi più al realismo che allo stile. Fu una fase breve: l avvento dell industrializzazione e dei mass media portarono il grande pubblico a preferire gli adattamenti televisivi e cinematografici alla carta stampata. Tuttavia il seme del femminismo, soprattutto grazie ad Annette Lu, era stato piantato e si iniziò a combattere la società patriarcale anche in letteratura. La critica letteraria femminista giocò un ruolo importante nella lotta contro le oppressioni di genere anche al di fuori dei testi letterari 26, perché proprio nelle opere di queste autrici si iniziò a parlare di divorzio e di relazioni extra-coniugali, scontrandosi con le virtù tradizionali che volevano una donna accondiscendente. Le protagoniste di questi romanzi erano spesso donne tradite, ma la vera novità stava nella rappresentazione dell amante, considerata vittima della società patriarcale e non più nemica. All interno della letteratura taiwanese esistono anche uomini che si occuparono di tematiche femministe, come Zhong Lihe, Wang Tuo, ma soprattutto Bai Xianyong. 26 CHUNG, Ling, Feminism and Female Taiwan Writers in Chi Pang-yuan, David Wang (a cura di), Chinese Literature in the Second Half of a Modern Century. A Critical Survey, Indiana University Press, 2000, p

30 Il tema della sessualità iniziò ad essere affrontato solo dopo l abolizione della legge marziale del 1987, anche se esistono numerose eccezioni, prima fra tutti Li Ang, che con l uscita di Shafu 杀 (La moglie del macellaio) nel 1984 sconvolse l intero mondo letterario taiwanese. Shafu è un romanzo che dimostra appieno come le donne, scrivendo di temi frivoli quali la famiglia e il matrimonio, riescano a muovere una critica alla società patriarcale e a rendere esplicita l oppressione di genere. Al contrario, le donne dei racconti di autori di sesso maschile sono sempre di due tipi: la madre, che serve la famiglia, e la prostituta, che serve la nazione. La prima mantiene il nucleo famigliare grazie al duro lavoro e si dedica al marito e in seguito al figlio; mentre la seconda è una figura sfuggevole, che circola intorno a uomini di diversi ceti e diverse nazionalità. Sacrificare il corpo per la nazione è un concetto che troviamo pienamente ne Il blu e il nero ( 蓝 黑 Lan yu hei) di Wang Lan e che incontriamo di nuovo in L incensiere della lussuria di Beigang ( 港香炉人人插 Beigang xianglu renren cha) di Li Ang, di cui parleremo approfonditamente nel terzo capitolo. È chiaro che le due figure di madre e prostituta si completano a vicenda, lasciando poco spazio ad altri ideali femminili, che sono invece necessari in una società in trasformazione come quella taiwanese. Tuttavia gli attacchi non arrivarono solo da parte degli uomini: Josephine Ho, da sempre attivista per i movimenti di liberazione sessuale e strenua oppositrice del femminismo mainstream, critica ai romanzi femminili la poca partecipazione all attivismo e una mancanza di impegno sociale nei campi del lavoro domestico e delle preferenze sessuali, economiche e politiche. I romanzi femminili, pur avendo una certa influenza sul mercato dei libri, restano al livello della lettura personale e mancano di un collegamento con i movimenti delle donne 27 cita Josephine Ho in un articolo sull argomento. A detta dell autrice, i critici che si fermano solo alla ricerca dei temi femminili nei suddetti romanzi, quali il matrimonio e la famiglia, eseguono un analisi incredibilmente semplicistica, che non fa altro che promuovere la società patriarcale. Non basta raffigurare una donna che si divide tra lavoro e carriera per dichiararsi femminista, poiché ciò è sempre circoscritto alla sfera 27 HO, Josephine 何春蕤, Nüxing zhuyi yu nüxing xiaoshuo 女性 女性小说 (Femminismo e romanzi femminili), in Taiwan Wenyi, 5, 1994, p

31 monogama ed eterosessuale incoraggiata dal femminismo mainstream, che manca di consapevolezza e di coscienza di classe. 5. Tra innovazione e moralismo: gli ultimi anni A seguito dell elezione di Jiang Jingguo (figlio di Chiang Kai-shek) del 1978 si avviò il processo per la democratizzazione di Taiwan. La scarsa popolarità di cui godeva il Partito nazionalista, unita ad alcuni scandali finanziari, portarono all ascesa del movimento dangwai 党外 (fuori-partito) che nel 1986 divenne un vero e proprio partito politico, il Minjindang 民 党 (Partito democratico progressista o DPP) e che vide anche la prima donna vice presidente, Annette Lu. Nel 2016 la candidata del DPP Tsai Ying-wen venne eletta presidentessa della Repubblica di Cina con il 56% dei voti, segnando l inizio di una nuova epoca nella storia politica dell isola. Di origine Hakka, non sposata e sostenitrice dei diritti dei gay, Tsai diede voce ad una larga fetta di popolazione che fino ad allora aveva trovato poca rappresentanza politica. La sua visione moderata la colloca tuttavia nella corrente femminista mainstream, ma se il suo operato sarà o meno un fattore chiave nella lotta per i diritti delle donne rimane ancora un quesito aperto. È certo che Taiwan si trova nella posizione di poter essere il primo paese asiatico a riconoscere le unioni omosessuali, obiettivo che ormai sembra essere sempre più vicino. Tuttavia il vero problema che il paese si sta trovando ad affrontare negli ultimi anni è quello della libertà di pensiero e di parola, che non si sposa con la visione idilliaca dell isola come una terra promessa. Il caso della libreria gay Gin Gin a Taipei è esemplare: aperta nel 1999 da J. J. Lai, si dimostrò da subito un luogo dove cultura e attivismo convivevano sotto lo stesso tetto. Nel 2003 un gruppo di professori, genitori e avvocati citarono a giudizio il proprietario per aver violato l Articolo 235 del Codice Penale, che riguarda la disseminazione di atti osceni. Purtroppo J. J. Lai fu condannato a cinquanta giorni di carcere e ad una multa di dollari taiwanesi 28. Secondo Josephine Ho, da sempre strenua sostenitrice della libreria, ciò non dovrebbe accadere, specialmente in un paese come Taiwan che ogni anno vanta l organizzazione del più grande Gay Pride di tutta l Asia. 28 J. J. Lai aprì una raccolta fondi per pagare la multa e raccolse il doppio del necessario: il ricavato venne totalmente devoluto in beneficenza. 30

32 In ambito letterario, l abolizione della legge marziale rese nuovamente accessibili tutte le opere risalenti al periodo dell occupazione giapponese e aumentò i contatti con la Cina continentale. L apertura culturale determinò anche un importante diversificazione letteraria e una sperimentazione delle teorie occidentali più disparate. L impegno sociale della letteratura, seppur ridimensionato, non si spense del tutto e permise di parlare di argomenti fino a quel momento considerati tabù, come l incidente er er ba o il periodo del terrore bianco. La nuova generazione conobbe successo grazie alle pubblicazioni del Zhongguo shibao 中国时报 (China Times), che annoverava tra le sue file numerose scrittrici. La letteratura femminile conobbe un notevole successo, soprattutto grazie alle opere di Li Ang, Zhu Tianwen e Zhu Tianxin. Mentre della prima si parlerà a lungo nel terzo capitolo, le due sorelle Zhu, cresciute nei villaggi residenziali adibiti all esercito nazionalista (juancun 眷村 ), produssero opere di grande importanza. Il romanzo più conosciuto di Zhu Tianwen è Huangren Shouji 荒人手记 (Note di un uomo desolato), la storia di un quarantenne omosessuale che vive ai margini della società. Il romanzo, assieme al già citato Niezi di Bai Xianyong, costituisce uno dei più importanti esempi della ku er wenxue 酷儿文学 (letteratura queer o omosessuale 29 ), una corrente tutta taiwanese sviluppatasi negli ultimi decenni. In ambito poetico, gli anni di mutamenti sociali e il processo di democratizzazione lasciarono un marchio indelebile sulla poesia dell isola. L ascesa della poesia socialmente impegnata femminista, gay, aborigena o naturalista assieme a nuove forme di sperimentazione poetiche, come la poesia di fantascienza o la computer poetry, hanno ravvivato la scena letteraria taiwanese. Tuttavia la grande varietà di generi non è spesso sinonimo di sostanza: Michelle Yeh per esempio crede che i rinnovati interessi della poesia taiwanese mascherino una mancanza di profondità, di contenuti e di pensiero 30 e che l avvento di internet e dei mass media abbia confinato la reale poesia ad un pubblico di nicchia. 29 Per approfondimenti si veda Thomas MORAN, Same-Sex Love in Recent Chinese Literature, in Mostow J. e Denton K. (a cura di), The Columbia Companion to Modern East Asian Literatures, New York, Columbia University Press, 2003, p YEH, Michelle, Modern Poetry of Taiwan, in Mostow J. e Denton K. (a cura di), The Columbia Companion to Modern East Asian Literatures, New York, Columbia University Press, 2003, p

33 In conclusione, possiamo affermare che la letteratura taiwanese presenta delle peculiarità storiche che la rendono dinamica e multiculturale, totalmente diversa dalla sua controparte cinese. Il costante lavoro di scavo delle opere bandite durante le varie fasi di censura della storia taiwanese, così come la sempre maggiore importanza riservata alla letteratura della popolazione indigena, dimostrano una volontà di recupero e di conservazione dell eredità dell isola senza precedenti, che tuttavia finisce con lo scontrarsi con lo stretto controllo cui sono sottoposte le pubblicazioni riguardanti la sessualità. Sebbene sia evidente che molte delle opere pubblicate a Taiwan avrebbero vita difficile in Cina o in altri paesi asiatici, la strada verso l emancipazione è bloccata dalla corrente femminista mainstream, impegnata in una crociata morale contro il sesso volta alla protezione delle donne e dei bambini. I contrasti tra le due principali correnti femministe taiwanesi verranno analizzati in dettaglio nel prossimo capitolo, specialmente riguardo al tema della sessualità femminile. 32

34 Capitolo 2 Il femminismo taiwanese 1. La condizione della donna La cultura di genere a Taiwan soffre grandemente dell influenza cinese, poiché le virtù confuciane fanno parte di quell eredità culturale che è stata tramandata sull isola in seguito alle differenti ondate migratorie dal continente. Nonostante le differenze tra i due lati dello stretto, sfortunatamente le donne condividevano il medesimo destino. Secondo le dottrine di Confucio la donna virtuosa si contraddistingue per tre obbedienze e quattro virtù 1 ( 从四德 sancong side), che costituiscono i suoi principi morali di base. Le tre obbedienze sono verso il padre prima del matrimonio, verso il marito dopo il matrimonio e verso il figlio dopo la morte del marito; le quattro virtù sono la moralità, il corretto esprimersi, la modestia e la diligenza nel lavoro. Le uniche capacità richieste erano quelle legate ai lavori di casa (cucinare, pulire, cucire e servire gli anziani) poiché avere una moglie senza nessuna abilità particolare era considerata una cosa positiva. L educazione era ritenuta necessaria solo nei riguardi dell economia e della gestione del nucleo famigliare; altre strade non erano considerate possibili né appropriate. In poche parole, una donna virtuosa era una figlia diligente, una moglie condiscendente e una madre rispettosa. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, questi dettami non rappresentavano solo una forma di oppressione, ma potevano portare al raggiungimento di un potere simbolico che rendeva la donna un autorità riconosciuta pubblicamente, che fungeva da modello per le altre donne. Purtroppo attenersi a queste condizioni alimentava solamente il sistema patriarcale su cui queste regole si basavano, che vedeva come unico mezzo per l ascesa sociale il completo assoggettamento agli interessi degli uomini. Per quanto semplice, il sistema patriarcale si manifestava in numerosi modi e, soprattutto nella lunga tradizione cinese, era radicato culturalmente nella società. Nel sistema patriarcale vi era inoltre un fattore patrilocale per il quale ogni possedimento veniva 1 KUO, Jen-Feng, Women and Taiwanese Society ( 女性 湾社会 ), Taichung, Learning Resource Centre China Medical University, 2013, p

35 tramandato ai figli o ai nipoti di sesso maschile, escludendo dalla linea di successione tutte le donne e consolidando il ripetersi di questa tradizione. Al momento del matrimonio la donna era tenuta a traferirsi nella casa del marito e a servire tutti i membri della famiglia, specialmente la madre dello sposo, portando a tensioni e conflitti che diventavano il centro del nucleo famigliare. La costante e silenziosa lotta di potere portava ad una competizione per l attenzione e il riconoscimento dell uomo della famiglia, creando uno scontro anche tra le donne stesse, che si facevano così portavoce del sistema. La diffusa pratica del concubinaggio, legale in Cina fino al 1950, contribuì a creare una gerarchia che esiste ancora oggi. Anche se non più legittimate dalla legge, continuano ad esistere delle donne che vengono considerate concubine, basti pensare che per indicare una donna non sposata si utilizza ancora l espressione senza cuore come una prostituta ( 婊子无情 biaozi wuqing 2 ). Per quanto il matrimonio potesse sembrare l unica via di fuga da un futuro di prostituzione o di concubinaggio, esso era in realtà la forma più basilare di scambio nella Cina tradizionale, poiché le mogli venivano donate in cambio di terreni o merci. Seppur legale ed apparentemente garante di diritti, il matrimonio rappresentava per le donne una forma di prigionia ed un abbandono del lavoro in favore della vita domestica. In Miyuan, Li Ang descrive una figura paterna che, seppur affettuosa con la figlia, non manca di ricordarle che dopo tutto, per una ragazza, la cosa più importante è trovare un buon marito 3. Con la vittoria dei comunisti la vita delle donne nella madrepatria cambiò notevolmente: per il Partito la misera condizione della donna era un segno di arretratezza che escludeva la Cina dal mondo moderno. La liberazione femminile era sicuramente un progresso, ma era volto a servire il paese ed il suo sviluppo. Vi fu una vera e propria cancellazione delle differenze di sesso ( 性别抹杀 xingbie mosha), ma il metro di paragone rimase l uomo, dato che le compagne possono fare tutto quello che fanno i compagni 4. Le donne mascoline divennero l immagine 2 DING, Naifei, Wife-In-Monogamy and the Exaltation of Concubines in Mary E. John (a cura di), Interventions: International Journal of Postcolonial Studies, 9, 2, London, Routledge, 2007, p LI, Ang, The Lost Garden, New York, Columbia University Press, 2016, pp Paola PADERNI, Donne e genere: nuovi percorsi di lettura nella Cina contemporanea, AION (Annali dell Università degli Studi di Napoli l Orientale), 60-61, 2001, p

36 della rivoluzione, opposte alla donna femminile, rappresentante della borghesia e per questo perseguitata politicamente. La situazione delle donne nell isola di Taiwan, sebbene non idilliaca, era diversa da quella della Repubblica Popolare. Le donne taiwanesi iniziarono ad entrare nel mercato del lavoro svolgendo inizialmente mansioni simili a quelle di cui si occupavano in casa, come la cura dei bambini o degli anziani, le cameriere o le segretarie. Negli anni 60 iniziarono a crearsi delle zone industriali 5 che richiamavano capitale dall estero e vi fu un ondata di donne operaie che, seppure in condizioni pessime e con un salario misero, non erano più figlie, mogli e madri, ma individui lavoratori. Nonostante ciò avvenne anche nella Cina popolare, le donne di Taiwan riuscirono a godere di un periodo di gioventù nel quale potevano socializzare al di fuori della famiglia e ad avere degli incontri amorosi al di fuori del matrimonio. Esse iniziarono a spostarsi nelle grandi città diventando consumatori a tutti gli effetti, come dimostrano il cinema, la tv e la letteratura di quegli anni. Si trattava tuttavia solo di un assaggio della libertà che sarebbe arrivata anni dopo: i numerosi incidenti 6 ricordavano alle donne che la loro posizione era tutt altro che idilliaca e che la loro condizione era del tutto insoddisfacente. Una donna esemplare di quegli anni fu Hsu Shih-Hsien, nata nel 1908 in una famiglia rispettabile e divenuta la prima donna medico di Taiwan. Grazie alla sua istruzione e alla sua influenza iniziò a dar voce alla battaglia per i diritti delle donne e divenne sindaco di Chiayi nel 1969, prima di servire due mandati nello Yuan legislativo, un ramo di governo che svolge funzioni simili a quelle del Parlamento. Essa fu d ispirazione per un intera generazione di donne taiwanesi, ma il femminismo iniziò a diventare argomento di discussione solo grazie ad Annette Lu, attivista del movimento dangwai ed in seguito vice presidente della Repubblica di Cina dal 2000 al La prima di queste zone, denominate EPZ (Export Processing Zone), venne creata a Kaoshiung. 6 È esemplare l incidente di Kaoshiung del 1973, nel quale 25 donne morirono sul traghetto sovraffollato che le portava al lavoro nel parco industriale di Qianzhen. 35

37 2. La svolta femminista Annette Lu fu una delle prima donne a portare le teorie femministe occidentali a Taiwan, modificandole per adattarle alla realtà dell isola. Dopo un soggiorno negli USA tornò a Taiwan, dove fondò il Nuovo Femminismo ( 新女性 xin nüxingzhuyi), basato su tre principi: 1) Prima di essere uomo o donna, una persona è un essere umano. 2) Sii te stesso e agisci di conseguenza. 3) Sfrutta appieno i tuoi talenti. 7 Oltre ad intraprendere la carriera di scrittrice durante gli anni del carcere 8, lanciò la Pioneer Press nel 1976, la prima casa editrice sul femminismo in tutta l Asia, e mise in piedi un centro d incontro e di supporto per tutte le donne vittime di abusi. Nessuno di questi progetti ebbe vita lunga, ma assieme diedero una violenta scossa alla vita dell isola ed incoraggiarono molte donne ad intraprendere la carriera politica. Grazie alle sue azioni, Annette Lu piantò un seme nella società taiwanese ed è per questo considerata l eroina del Nuovo Femminismo. Non mancarono le critiche da parte dei gruppi conservatori, che la accusarono di essere ostile, militante e individualista; nel 2007 fu inoltre protagonista di uno scandalo e venne denunciata per frode e corruzione. Tuttavia il suo operato negli anni precedenti ispirò Li Yuan- Chen a fondare la rivista Awakening ( 女新知 志社 funü xinzhi zazhishe) nel 1982, che richiamò l attenzione sui problemi di genere, mobilitò gli attivisti e fornì numerosi servizi alle donne in difficoltà. Prima dell abolizione della legge marziale non vi era libertà di espressione e la fondazione si occupava più che altro di attirare l attenzione sul problema dell oppressione di genere; dopo il 1987 si iniziò invece a trattare di argomenti quali le molestie sessuali, l aborto, la prostituzione e la violenza domestica. Grazie all operato della fondazione, nel 1989 passò la Legge per l uguaglianza di genere sul lavoro ( 性别 等工作法 xingbie pingdeng gongzuo fa). L'eredità di Annette Lu e di Awakening fu incredibile: si vennero a formare 7 KUO, Jen-Feng, Women and Taiwanese Society ( 女性 湾社会 ), Taichung, Learning Resource Center China Medical University, 2013, p. 34. Versione originale: 做人, 再做男人或女人 是什, 像什 人尽 才 8 Annette Lu fu tra i principali arrestati a seguito dell incidente di Kaoshiung, detto anche incidente Meilidao (si veda pagina 25 di questa tesi). Trascorse in prigione cinque anni e mezzo tra il 1979 e il 1985 e fu rilasciata a causa delle pressioni internazionali. 36

38 numerose associazioni, tra le quali ricordiamo la Fondazione per la salvaguardia delle donne ( 女救援基金会 funü jiuyuan jijinhui) e l Associazione Warm life ( 晚晴 会 Wanqing xiehui); nei campus universitari si crearono i primi circoli studenteschi interessati agli studi di genere e nel 1985 si tenne il primo programma di studio sulle donne alla National Taiwan University. Uno dei momenti più significativi fu la parata del 1988 volta a salvare le prostitute minorenni e ad interrompere il traffico di donne aborigene nei bordelli delle grandi città. Il polverone che si venne a creare e le critiche mosse da parte dei gruppi femministi più radicali in seguito a questo episodio segnarono l inizio di un epoca di scontri e dibattiti che provocarono tensioni anche all interno di Awakening, che si dimostrò piuttosto conservativa sui temi riguardanti la sessualità e le minoranze LGBT. La nuova generazione era più aperta e soffriva meno delle oppressioni del sistema patriarcale, dimostrando una più ampia libertà non solo in ambito politico, ma soprattutto in quello sessuale. Nacquero diverse organizzazioni lesbiche e vennero pubblicate numerose riviste nelle quali continuò lo scontro tra le due generazioni di femministe. Si parlerà dettagliatamente di questi contrasti nei prossimi paragrafi, ma è necessario comprendere l importanza del tema della sessualità, specialmente per quanto riguarda la prostituzione e l industria del sesso, i veri campi di battaglia dei dibattiti femministi. In che modo la pornografia offende le donne? La prostituzione andrebbe bandita in quanto sfruttamento o dovrebbe essere legalizzata per tutelare le donne che vi lavorano? Come si può educare la società a tutelare le donne e il loro corpo? Queste sono solo alcune delle domande su cui i gruppi femministi degli anni 80 e 90 si troveranno a discutere e su cui ancora oggi si consumano accesi dibattiti. Per capire appieno la liberazione di quel periodo vanno considerate due dimensioni: l espressione del desiderio sessuale e l emergere dei movimenti omosessuali, in particolare quello delle lesbiche. Condizionato dalla società patriarcale, il desiderio sessuale femminile era considerato un tabù, poiché una donna virtuosa si deve trattenere e in pubblico deve dissociarsi dal sesso in qualsiasi circostanza. La sessualità di una donna serve solo gli interessi del marito ed è tenuta nascosta al di fuori delle mura domestiche. Per rompere questa tradizione è necessario rendere pubblici i desideri sessuali, così che la sessualità sarà 37

39 riconosciuta come espressione dell identità di un individuo. Una donna non deve reprimere i propri desideri, ma soddisfarli. Josephine Ho sostiene che le donne debbano vedere il proprio corpo non come qualcosa di cui rischiano di perdere il controllo, ma come strumento di appagamento dei desideri sessuali: è necessario godere della propria sessualità senza provare senso di colpa o di inferiorità. La seconda dimensione da analizzare è quella dei movimenti delle lesbiche. Between Us ( 们之间 Women zhijian), la prima organizzazione lesbica taiwanese, promuove la cultura queer e si batte contro la discriminazione dal 1990, anno della sua fondazione. Se al giorno d oggi le lesbiche vengono tollerate socialmente, non si può dire la stessa cosa della Taiwan degli anni 90, dove avvenivano crimini d odio che portavano al suicidio moltissime giovani donne. Ne è un chiaro esempio la scrittrice Qiu Miaojin, che fece coming out in uno dei suoi libri e finì con l uccidersi a Parigi nel La protagonista del suo libro più noto, Memorie di un coccodrillo ( 鳄鱼手记 Eyu shouji), Lazi, è la fonte diretta del termine cinese per lesbica ( 拉子 lazi). Sul piano politico, nel 1997 venne promulgata la Legge sulla prevenzione dei crimini di violenza sessuale ( 性侵害犯罪 治法 xingqinhai fanzui fangzhifa) e l anno dopo passò la Legge sulla prevenzione della violenza domestica ( 家庭暴力 治法 jiating baoli fangzhifa). Soprattutto quest ultima rappresentò un grande cambiamento nella società, perché l abuso domestico non era mai stato considerato né una violenza sessuale né tantomeno un crimine, poiché la sfera privata non era toccata dalla politica. Nel 2005 passò la Legge sulla prevenzione delle molestie sessuali ( 性骚扰 治法 xingsaorao fangzhifa) e in tutti i campus universitari e in molti luoghi di lavoro iniziarono a nascere dei servizi per le vittime di violenza sessuale. È opinione comune considerare la violenza sessuale come un offesa fisica; tuttavia ogni caso di violenza si basa su una relazione di potere, che diventa lo strumento di controllo e sfruttamento di un altra persona. La penetrazione è solo l ultima e la più grave distruzione della dignità e dell orgoglio di una persona, ma lo stupro non dovrebbe essere considerato come l unico crimine in materia sessuale. 38

40 La molestia verbale, la violenza domestica e il date rape 9 sono tutte manifestazioni della relazione di potere tra due persone, o meglio del controllo di un individuo sulla sua vittima. L apertura di centri che supportano le donne vittime di molestie è quindi un traguardo decisamente importante, soprattutto per la controversia di alcuni temi, in particolar modo la prostituzione e la pornografia. In molte società asiatiche è frequente la pratica delle comfort women ( 慰 weianfu), che fu istituita a Taiwan durante gli otto anni della guerra sino-giapponese. Le ragazze venivano scambiate, vendute o addirittura rapite perché lavorassero nei bordelli vicini ai campi dei soldati giapponesi e la maggior parte di esse era di origine aborigena. In Shafu, la madre della protagonista, benché non rappresenti questa professione, si concede ad un soldato giapponese per una misera polpetta di riso. Secondo le femministe meno radicali, le comfort women sono l esempio più eclatante dell atrocità della prostituzione, che è solo sfruttamento e discriminazione. Il ramo mainstream del femminismo taiwanese è completamente contrario alla prostituzione, che non contribuisce all empowerment femminile né all indipendenza economica. Femministe più radicali sostengono invece che il problema sia lo stigma sociale derivato dall industria del sesso e che la professione andrebbe non solo regolata, ma tutelata. È un argomento controverso e i dibattiti non fanno che aumentare se ci si sposta sulla pornografia. Il ramo più moralista sostiene che la pornografia ispiri delle fantasie fuorvianti sulla percezione delle donne e che le protagoniste dei suddetti film siano solo degli oggetti sessuali volti alla soddisfazione dell uomo. La stretta censura cui sono sottoposti i film per adulti si trova però in contrasto con il proliferare di locali per spogliarelli e nightclub nelle grandi citta dell isola. Lo sfruttamento non è dettato dal tipo di lavoro svolto, ma dalla mancanza di regole ufficiali che non provvede alla tutela delle lavoratrici: la soluzione non dovrebbe essere il divieto, ma la regolamentazione. 9 Per date rape si intende l inconsapevole assunzione di droga, per esempio fatta scivolare in un bicchiere, che rende la vittima incapace di intendere e di volere e, di conseguenza, di rifiutare una prestazione sessuale. 39

41 3. Quali donne? Per le femministe mainstream è opinione comune considerare le donne taiwanesi come un gruppo omogeneo, sia per la ridotta dimensione dell isola che non lascia spazio a notevoli differenze tra la popolazione, sia perché spesso vengono considerate solo le donne di etnia Han, che sono circa il 90%. La realtà dell isola è ben diversa, poiché accanto alle donne Han esistono donne aborigene e molte migranti. Come accennato nel primo capitolo, Taiwan rappresenta per numerosi individui la ricerca di una nuova identità e l opportunità di un nuovo inizio. È un fenomeno sociale, storico e psicologico più che geografico o politico, ma contribuisce da sempre ad unire gruppi di donne che altrimenti avrebbero avuto pochi punti in comune. Soprattutto negli ultimi trent anni, un nuovo fenomeno sociale ha portato sulle coste di Taiwan una nuova categoria di donne, ovvero le spose migranti. Spesso provenienti dalla Cina e dal Sud-Est Asiatico, esse iniziarono ad arrivare sull isola negli anni 80 quando numerosi uomini taiwanesi, spesso contadini poco privilegiati, cercavano moglie all estero data la difficoltà di trovarne una taiwanese. Ciò era causato, oltre che da fattori sociali, dalla crisi del matrimonio in seguito alla democratizzazione e all industrializzazione: per molte donne sposarsi rappresentava la fine della carriera e significava un futuro di confinamento in casa. Le numerose agenzie che nacquero in quegli anni testimoniavano le difficoltà degli uomini taiwanesi, che preferivano cercare moglie in Cina, Tailandia, Vietnam, Filippine e Indonesia. Queste spose arrivavano a Taiwan con un assistenza minima e sposavano uomini, per lo più contadini, che le mandavano a lavorare nei campi o come operaie. Esse contribuirono alla famiglia, alla società, all economia del paese e a rendere Taiwan un luogo di commistione di diverse culture. Tuttavia per molti anni non furono considerate delle vere taiwanesi. Venivano chiamate nuove mogli straniere ( 外籍新娘 waiji xinniang), nuove mogli dal continente ( 大陆新娘 dalu xinniang) o più semplicemente sorelline del continente ( 大陆妹 dalumei), parole che sempre più vengono utilizzate con un accezione negativa. Le discriminazioni continuano anche a livello governativo, perché spesso diventa impossibile ottenere la residenza, la cittadinanza o un lavoro. Questa situazione di precarietà rende le spose migranti vulnerabili sotto molti punti di vista e le inserisce ampiamente nel discorso femminista, soprattutto perché le 40

42 ultime statistiche stimano che siano circa mezzo milione. Nonostante ciò, vennero ignorate per diverso tempo dalle femministe mainstream, che le esclusero dalla loro agenda poiché erano occupate a proteggere le donne taiwanesi e le prostitute aborigene. A Taiwan si iniziò a parlare di intersezionalità 10 solo alla fine degli anni 90, quando al genere venne unita l etnia. L intersezionalità è una teoria che sostiene che i vari aspetti umani, come il genere, l etnia e la sessualità, non debbano essere considerati in maniera isolata, ma che contribuiscano a creare delle importanti relazioni che aiutano a comprendere meglio la condizione esistenziale di ogni individuo. In altre parole, se l oppressione è verso un genere (quello femminile), un etnia (solitamente le persone di colore) e una preferenza sessuale (l omosessualità), allora che tipo di discriminazioni subisce una donna di colore lesbica in confronto ad un uomo bianco eterosessuale? Le categorie non si limitano al genere, all etnia e all orientamento sessuale, ma vanno prese in considerazione la classe sociale, la religione, l età e la nazionalità. Il discorso non si limita solo alle mogli straniere, ma a tutti quei migranti lavoratori giunti a Taiwan per svolgere quelle mansioni che in un paese industrializzato non trovano più forza lavoro, come l operaio, il muratore o la badante. Il termine per indicare queste persone è spesso dispregiativo ( 外籍劳工 waijilaogong) e ciò non contribuisce a migliorare le loro già precarie condizioni. Le donne che si recano sull isola per occuparsi degli anziani o delle pulizie di casa vivono in un ambiente non sempre amichevole e in una condizione di prigionia. Basta ricordare che per molti anni la politica non ha potuto interferire con la sfera privata, lasciando queste mogli e queste lavoratrici alla mercé dei loro mariti o dei capifamiglia. È necessario includere nelle politiche femministe ogni donna e passare dalle donne taiwanesi alle donne di Taiwan, senza limiti di etnia, nazionalità e classe. Un altro grande problema è quello della rappresentazione. A Taiwan, come in molti altri paesi asiatici, la strada per le donne che vogliono entrare in politica è disseminata di ostacoli, poiché esse sono un facile bersaglio. È sufficiente ricordare che durante le elezioni che portarono alla presidenza Tsai Ying-wen, Shi Mingde (attivista e prigioniero politico spesso definito il Mandela taiwanese ) criticò la candidata per il suo aspetto e la esortò a 10 Intersectionality è un termine coniato dall attivista americana Kimberlé Crenshaw nel In Kimberlé CRENSHAW, Mapping the Margins: Intersectionality, Identity Politcs, and Violence against Women of Colors, in Stanford Law Review, 63, 6, 1991, pp

43 fare coming out, poiché il suo nubilato e il suo look non potevano avere altra spiegazione se non quella della sua omosessualità. Questo e altri temi sono di fondamentale importanza per poter creare una politica femminista che includa ogni donna e che promuova l empowerment e l autodeterminazione. 4. Compravendita illegale e traffico legale Le politiche contro il traffico di donne iniziarono a diventare un urgenza dopo l abolizione della legge marziale, con l impennata delle vendite di ragazzine tra i tredici e i sedici anni, per la maggior parte aborigene, destinate a lavorare nei bordelli delle grandi città. Una serie di organizzazioni religiose, tra le quali la chiesa presbiteriana di Taiwan, portarono avanti il Progetto Arcobaleno, volto alla salvaguardia e alla protezione delle ragazze minorenni. Per i cristiani la compravendita di giovani donne comportava un crollo dei valori morali all interno della società; si rivolsero quindi alle NGO per sradicare il problema. Le organizzazioni no profit accettarono di buon grado, poiché videro nella prostituzione giovanile un ottima causa per le loro battaglie. Vennero organizzate marce e proteste, sia contro i bordelli che contro il governo che ne ignorava il problema. La prima fase del salvataggio si occupava di far uscire le ragazze dai bordelli, dopo di che si insegnava loro un mestiere per farle diventare membri produttivi della società. Non furono presi provvedimenti per il riconoscimento e la tutela della professione: la prostituzione minorile era vista come una manifestazione dell incompetenza dello stato. Ai gruppi religiosi e alle NGO si unirono quindi le donne di Awakening, convinte che la prostituzione fosse un problema di oppressione di genere. Con l arrivo di nuovi gruppi cristiani a rimpolpare le file dei protestanti, le manifestazioni successive iniziarono a condannare non solo i trafficanti, ma anche i clienti, trasformando le marce di protesta in vere e proprie crociate morali. L obiettivo non era più la salvaguardia delle ragazze aborigene, ma l abolizione della prostituzione. Il governo di Taiwan, che stava fiorendo in campo economico, non voleva vedersi associato a paesi quali Vietnam e Tailandia, famosi per il turismo sessuale e per la prostituzione minorile, e decise di prendere dei provvedimenti. In tempo record si arrivò alla legge contro le oscenità: il target non era più la prostituzione, ma qualsiasi contatto sessuale con o tra giovani. Quello che 42

44 era iniziato come un problema di etnia, divenne un problema di età e di genere e il consenso della ragazza non era sufficiente per evitare le denunce. È necessario precisare che molte ragazze salvate dal Progetto Arcobaleno decidevano in seguito di tornare a lavorare nei bordelli senza incolpare i genitori o i trafficanti: per loro la prostituzione era una scelta. In aggiunta, le pene non si limitavano ai clienti e agli sfruttatori, ma comprendevano chiunque desse riparo alle prostitute o possedesse un immobile al cui interno si consumavano atti sessuali. Nel 1995 passò la Legge che previene transazioni sessuali tra minori (ershao xingjiaoyi fangzhi tiaoli 儿少性交易 治条例 ) che vietava, assieme alla prostituzione, qualsiasi materiale inerente al sesso. Basti pensare che vennero banditi anche i programmi per la prevenzione dall AIDS, perché al loro interno erano descritti rapporti sessuali. Il progetto partito anni prima in difesa delle ragazze aborigene divenne di fatto un blocco sessuale che comprendeva tutti i minori di sedici anni. Vi è una triste ironia nella lotta delle NGO contro la prostituzione minorile: battersi contro il traffico umano solo nel senso più tradizionale di compravendita delle figlie esclude dai giochi il traffico legalizzato che ogni giorno avviene oltre lo stretto. Esistono una moltitudine di migranti lavoratori provenienti dal Sud Est Asiatico che giungono sulle coste taiwanesi per finanziare la macchina statale. Le organizzazioni femministe mainstream, come Awakening, escludono ancora una volta dai loro discorsi le spose migranti, poiché troppo occupate a battersi contro la sessualità giovanile. 5. Le guerre del sesso Nelle aspiranti democrazie come Taiwan è difficile condurre studi sul sesso, poiché proprio l uguaglianza di genere che si vuole attuare discrimina la sessualità. Il sentimento anti-patriarcale, cresciuto in maniera esponenziale, creò un ondata di panico riguardante il sesso che vittimizzava le donne in campo sessuale. Nonostante a Taiwan si vada verso il riconoscimento dei matrimoni omosessuali, le informazioni riguardanti il sesso vengono criminalizzate e, di conseguenza, la sessualità viene marginalizzata. Dall abolizione della legge marziale vi fu una trasformazione socio-culturale incredibile, che portò finalmente il sesso in primo piano. La curiosità e la sete di informazioni dei taiwanesi sull argomento è 43

45 testimoniata da numerosi avvenimenti, basti pensare che la traduzione cinese di The Kinsey Institute New Report on Sex vendette più di centomila copie solo nel 1992, anno della sua uscita. Anche la televisione e la pubblicità contribuirono a creare un nuovo immaginario collettivo, con una notevole diversificazione delle pratiche sessuali. Le donne, che aspettavano di finire l università o di avere un lavoro prima di sposarsi, avevano più possibilità di scontrarsi con il sesso prima del matrimonio. Il proliferare dei love motel e dei servizi di hotline a pagamento (soppiantati successivamente dall avvento di internet) contribuirono a creare occasioni per l aumento dei rapporti occasionali e degli incontri illeciti. Venne coniato un termine per descrivere le relazioni tra una donna single e un uomo sposato, che si applicava a tutte le donne in età da marito, che rappresentavano la minaccia single ( 单身 害 danshen gonghai). In aggiunta, la pratica diffusa tra i businessmen di Taiwan e Hong Kong di avere una seconda casa e una seconda donna in Cina aprì una nuova rete di prostituzione inimmaginabile fino a qualche decennio fa, che disintegrò completamente il codice morale tradizionale. A queste immagini dissolute si contrapponeva il sesso educativo della tv e dei talk show, dove si fornivano consigli amorosi o si aiutavano le persone a trovare l anima gemella. Sbarcarono inoltre sull isola numerose riviste e giornali femminili (come Elle o Cosmopolitan) che, nonostante proponessero temi riguardanti il sesso solo per aumentare le vendite, contribuirono a creare una generazione di donne più consapevoli dei loro corpi e dei loro desideri. È in questo periodo di diffusione del sesso che entrano in gioco gli attivisti. Le femministe mainstream, troppo occupate a combattere la violenza domestica e le molestie sessuali, non si opponevano all opinione ormai consolidata che considerava la liberazione sessuale come un segno di decadenza individuale e di cattiva influenza dal mondo occidentale. Uno degli eventi che causò maggiori disordini fu il caso di omicidio di una donna nei confronti del marito. Deng Ruwen veniva molestata sessualmente da Lin Aqi fin dai tempi della scuola, dopo che la madre finì in ospedale a causa delle violenze dello stesso Lin, che le impedirono di difendere la figlia. Deng rimase incinta e fu costretta a sposarlo, continuando ad esporsi alle violenze del marito, che picchiava indistintamente lei e il figlio. Nell ottobre del 1993, dopo aver scoperto che Lin Aqi aveva tentato di abusare anche della sorella, Deng Ruwen 44

46 aspettò che si ubriacasse ed addormentasse per ucciderlo con un coltello; subito dopo si consegnò alle autorità. Essa venne dichiarata colpevole di omicidio violento nel 1994, nonostante gli abusi del marito vennero confermati da amici e parenti. I tentativi della difesa di dichiarare l atto della donna come un mix tra legittima difesa e semi-infermità mentale furono vani e la condanna non cambiò negli appelli successivi. Il caso ebbe un attenzione mediatica senza precedenti e le organizzazioni delle donne si strinsero attorno a Deng Ruwen, offrendole assistenza e supporto. Il caso ricorda tristemente quello raccontato nel romanzo Shafu di Li Ang, che tuttavia si ispira alle vicende di una donna di Shanghai di alcuni anni prima. Un altro caso eclatante fu lo stupro di una studentessa dell università di Taipei da parte di un suo professore, che portò moltissimi gruppi ad organizzare cortei contro le molestie sessuali. Josephine Ho organizzò una marcia davanti al palazzo presidenziale dove, al grido di vogliamo solo orgasmi, non molestie (zhi yao xing gaochao, bu yao xing saorao 只要性高潮, 要性骚扰 ), una folla di donne inveì contro il governo. Tuttavia il ramo femminista mainstream reagì con un generale ripudio del sesso, che venne vietato nei campus, negando ai giovani ogni possibilità di incontri romantici. Josephine Ho sosteneva che la risposta dovesse essere l emancipazione sessuale e non il divieto, dando il via a quella che venne poi chiamata rivoluzione del sesso. Il manifesto dei movimenti radicali fu il suo libro The Gallant Woman: Feminism and Sex Emancipation (Haoshuang nüren: nüxingzhuyi yu xing jiefang 豪爽女人 女性 性解 ), nel quale Ho analizza la cultura gender taiwanese e delinea il profondo intreccio tra l acculturazione di genere e l emancipazione sessuale. Vi è necessità di discolpare le donne sessualmente attive o appartenenti ad una minoranza sessuale, così che esse non debbano più avere paura dei loro corpi e dei loro desideri, ma anzi possano trarne esperienza ed imparare a combattere la disciplina patriarcale, togliendo quello stigma sessuale che il ramo mainstream poneva su di loro. Fu probabilmente la pubblicazione di The Gallant Woman a dare il via alle cosiddette sex wars, le guerre sul sesso, che caratterizzarono il movimento femminista taiwanese ben oltre gli anni 90. Ulteriori eventi che portarono alla campagna contro il sesso e alla sua marginalizzazione furono lo stupro e l omicidio di Peng Wan-ru, avvenuto nel

47 a Kaoshiung. Il corpo della donna, politica del DPP e attivista per i diritti sulle donne, venne ritrovato senza vita; ad oggi non si è ancora scoperto il colpevole. I crimini legati al sesso raggiunsero ulteriormente l attenzione dei media quando iniziò a circolare la foto senza veli della figlia teenager di un presentatore tv, causando un ondata di indignazione senza precedenti. La presenza di adolescenti nella cultura erotica è da sempre ciò che più terrorizza la popolazione, che vede la nuova libertà delle donne e delle ragazze in campo sessuale come la causa di questi incidenti. Le femministe mainstream trovarono in questo ambiente il terreno fertile per la loro campagna contro le violenze sessuali, che purtroppo rimase ad una forma passiva di liberazione dalle molestie senza arrivare ad una forma attiva che proclamasse la libertà di affermare i propri desideri carnali. Si creò un area di scontro tra le femministe che aveva al centro la giustizia erotica promossa dalle attiviste più radicali: la libertà economica e la democratizzazione di un paese falliscono se non vi è una rivoluzione della cultura, che deve includere gli omosessuali, le vittime di stupro, i malati di AIDS e le prostitute. Per comprendere appieno gli scontri e le guerre tra i ranghi femministi occorre fare un passo indietro fino alla pubblicazione di The Gallant Woman. La prima ondata di critiche sulla pubblicazione di Josephine Ho arrivava da quelle femministe e da quegli intellettuali progressisti che sostenevano che entrare nel mondo del sesso era troppo pericoloso per una donna e che gli uomini avrebbero sicuramente reagito male ad una donna sessualmente attiva. La seconda ondata di critiche arrivava sia da destra che da sinistra. A destra vi erano medici specializzati che sostenevano l esistenza di differenze biologiche ed ormonali tra uomo e donna per quanto riguarda il desiderio sessuale: una donna che si fosse lasciata andare ai piaceri della carne sarebbe stata soggetta a malattie sessualmente trasmissibili, oltre che ad una serie di gravidanze indesiderate. Le femministe radicali risposero con le teorie di Gayle Rubin e di altri studiosi occidentali, promuovendo un mondo aperto sessualmente e non governato dall ignoranza e dalla paura. Le critiche da sinistra arrivavano dal ramo mainstream del femminismo, che sostenevano che l emancipazione fosse cosa da pochi e che solo un gruppo ristretto di donne privilegiate e di ceto medio potesse effettivamente beneficiarne, lasciando gli strati più bassi della popolazione a vedersela con lo sfruttamento e la 46

48 prostituzione. Josephine Ho rispose alle critiche sostenendo che l oppressione di classe non è l unico metro di paragone e che esistono diversi tipi di oppressione, compresa quella sessuale. I dibattiti che seguirono la pubblicazione di The Gallant Woman furono numerosi e vennero raccolti in un ulteriore volume, a testimonianza che sebbene l argomento dividesse gli accademici, l interesse era alto e la potenza degli argomenti era indubbia. Nonostante questa tendenza a dividere, i dibattiti facilitarono l alleanza tra quelle minoranze sessuali che non avevano avuto voce e che finalmente scoprirono che esisteva un movimento fatto apposta per loro. In quegli anni fiorirono associazioni, ritrovi e gruppi che rispecchiavano la variegata società taiwanese: nacquero Gay Hotline (Taiwan tongzhi zixun rexian 湾 志咨询热线 ) nel 1998, Transgender Butterfly Garden (Taiwan TG dieyuan 湾 TG 蝶园 ) nel 2000 e BDSM Company (Pi sheng yu nüe bang 皮绳愉虐邦 ) nel Nel mondo femminista avvenne una scissione ancora più netta: le più radicali crearono un centro di studi alla National Taiwan University e fondarono il GSRAT (Associazione per i diritti sessuali e di genere) nel Tra le femministe mainstream, coloro che volevano sfidare il governo vennero licenziate da Awakening per eliminare i parassiti che infestavano il movimento femminista: l immagine delle donne non poteva essere associata a quella delle prostitute o delle minoranze sessuali, poiché le elezioni sindacali di Taipei del 1994, ma soprattutto le presidenziali del 2000, erano alle porte e la salita al potere era possibile solo con una stretta collaborazione statale che non lasciava spazio ai movimenti più radicali. Si può dire che il concetto di femminismo statale nasca in questo periodo, soprattutto in seguito ad un testo di Lin Fang-mei del 1998 che critica la svolta politica dei movimenti delle donne e che esplicita la necessità di liberarsi dei parassiti all interno del movimento. Il termine femminismo statale è spesso usato per descrivere tutti quei movimenti che non rientrano nei campi socialisti o radicali. Esso tende ad accogliere maggiormente gli uomini rispetto al femminismo radicale e si concentra sulle questioni meno controverse delle tematiche gender, come l uguaglianza di genere e l educazione femminile. Sebbene sia grazie al cosiddetto femminismo mainstream che molte cause del passato sono state vinte (basti pensare al diritto di voto), il termine è sempre più utilizzato in modo dispregiativo per indicare quelle donne che si fanno portavoce del sistema 47

49 vigente proponendo un sistema di valori che solo all apparenza sembra in difesa delle donne, ma che nasconde una familiarità con il sistema di potere patriarcale. Lin Fang-mei non sfida la sfera di potere maschile e crea così una gerarchia all interno del movimento femminista, nella quale le prostitute non sono nemmeno considerate. In un intervista del 1997, Liu Yu-xiu affermò: Quello che sto cercando di fare al momento non è di rompere la linea che esiste tra il pubblico e il privato, ma di capovolgerla, [ ] così che lo stato possa trasformarsi in un guardiano, con le donne al potere. Bisogna trasformare il pubblico in privato, lo stato e la società in guardiani, lo stato in una famiglia; deve passare da un padre severo ad una madre benevolente e amabile, che possa soddisfare i bisogni di tutti. Il leader e maestro spirituale deve abdicare per lasciar posto ad una regina. Le donne prenderanno il potere statale e diventeranno le guardiane della società, del paese e del mondo. 11 La donna benevolente è un retaggio confuciano: dopo essersi presa cura della casa e della famiglia, può pensare al paese e al mondo intero. Le donne devono estendere i propri compiti al di fuori della famiglia, come se fossero le madri di tutti. Il femminismo statale non vuole cambiare la situazione delle donne, ma espanderla a livello globale. Per fare ciò si rivolge direttamente alle casalinghe: Per organizzare le casalinghe e le madri, ho scelto di non attaccare direttamente la famiglia patriarcale, poiché ha ancora troppa autorità ed è radicata nei sentimenti delle donne. [ ] Ho deciso di prendere la via lunga, verso una ridefinizione dello stato che cambi la natura dello stato stesso. Bisogna circondare la famiglia patriarcale con il femminismo statale (questa è la mia strategia e il mio obiettivo) ed usare la forza accumulata dalle donne nel settore pubblico per cambiare la logica di genere sia nel settore pubblico che in quello privato LI, Qingru 李清如 e HU, Shuwen 胡淑雯, Cong nüren zhiguo dao xingbie jiefang - yi guojia nüxingzhuyi fanfu jiating fuquan: Liu Yu-xiu zhuan fang 从女人治国到性别解 - 以国家女性 翻覆家庭 专访 (Dalle donne al governo alla liberazione di genere Rovesciare il patriarcato con il femminismo statale: un intervista con Liu Yu-xiu), trascritto da Hu Shuwen, Saodong, 2, p. 26. In DING, Naifei, Prostitutes, Parasites and the House of State Feminism in Inter- Asia Cultural Studies, 1, 2, London, Routledge, 2000, p LI, Qingru 李清如 e HU, Shuwen 胡淑雯, op. cit., p. 23. In DING, Naifei, Prostitutes, Parasites and the House of State Feminism in Inter-Asia Cultural Studies, 1, 2, London, Routledge, 2000, pp

50 Con questa dichiarazione, la strategia femminista mainstream si fa palese: è necessario infiltrarsi nella macchina statale per poter cambiare le cose. Per Naifei Ding, è proprio questa la definizione di parassitismo: il femminismo diventa l arma e l obiettivo è il potere; per ottenerlo bisogna partire dalle casalinghe, ovvero i parassiti, che devono attaccare il governo, ovvero il corpo ospitante. Questa è una direttiva dell etica Confuciana, che segue un ordine di coltivazione del sé che va dal privato e si espande fino al pubblico 13 sostiene Naifei Ding. La donna deve essere colta e intellettuale, oltre che materna e servizievole, creando nuovamente una differenza e una gerarchia: estendendo il potere a tutte le donne, anche alle casalinghe, è come se esistessero delle donne che non dovrebbero essere prese nemmeno in considerazione. Quando le femministe della corrente mainstream si estraniarono dalla prostituzione e da ogni lavoro di tipo sessuale si stavano già preparando alla salita al potere e alla collaborazione con lo stato: esse preferivano compiacere piuttosto che provocare. Si arrivò così a quella fase conosciuta come global governance, o governo globale, in cui lo stato non rappresenta più l unico sovrano, ma esistono delle NGO che, con la benedizione delle più importanti organizzazioni internazionali, diventano nuovi centri di potere. Il governo smembra il suo potere per darlo a delle entità non statali, i cui membri entrano sempre più a stretto contatto con l apparato politico, dando il via a un reciproco scambio di benefici e potere tra lo stato e le NGO, che hanno come obiettivo il propagarsi di valori ed ideali ispirati alla democrazia liberale occidentale. Sotto la global governance e la guida dell ONU, questi valori sono diventati standard e obblighi non negoziabili 14 : se da un lato ciò è un cambiamento positivo, è necessario non abusare della globalizzazione, poiché pur diffondendo il globale bisogna salvaguardare il locale. Lo stato, per dimostrare di essere più tollerante ed inclusivo, promuoveva slogan come governo dei generi (liang xing gongzhi 两性共治 ) e gender mainstreaming (xingbie zhuliuhua 性别 流 ), così da ottenere riconoscimento internazionale e legittimazione politica. Tuttavia, assieme alle 13 DING, Naifei, Prostitutes, Parasites and the House of State Feminism in Inter-Asia Cultural Studies, 1, 2, London, Routledge, 2000, p HO, Josephine, Localized Trajectories of Queerness and Activism under Global Governance in Tellis, Bala (a cura di), The Global Trajectories of Queerness. Re-thinking Same-Sex Politics in the Global South, Thamyris/Intersecting: Place, Sex and Race Series (30), Leiden, Rodopi, 2015, p

51 femministe statali, entrarono nella sfera di potere molti gruppi religiosi e pro-life che, essendo membri consultivi, avevano accesso a numerosi materiali. La convivenza con queste realtà rese le femministe mainstream ancora più arrendevoli, tanto che su alcuni aspetti divennero indistinguibili dai gruppi religiosi. Sotto la loro guida nacque una nuova figura, non di donna ma di madre, che deve proteggere i propri figli dai mali della società e dalle oscenità, prima fra tutte il sesso. Passarono diverse leggi, tra le quali la già citata Legge che previene transazioni sessuali tra minori (ershao xingjiaoyi fangzhi tiaoli 儿少性交易 治条例 ) o la Legge sul welfare infantile (ertong fulifa 儿童福利法 ) che, sebbene volte a preservare l ingenuità e la purezza dei minori, di fatto censuravano ed eliminavano qualsiasi informazione legata al mondo della sessualità. Inoltre dal 2003, quando lo Yuan legislativo allineò le sue leggi sul welfare infantile a quello delle Nazioni Unite, i genitori o tutori sono pienamente responsabili per la condotta dei loro figli, trovandosi costretti a pagare multe parecchio salate se il figlio sedicenne visita un sito per adulti. Per Josephine Ho si tratta di un infantilizzazione della società, nella quale non viene vietata solo la pornografia, ma qualsiasi materiale didattico riguardante il sesso. Con l articolo 235 del Codice Penale vennero considerati materiale osceno anche le descrizioni degli organi genitali o qualsiasi riferimento al piacere sessuale, soprattutto su internet. Il risvolto ironico della vicenda fu che Eslite Books, uno dei negozi di libri più prestigiosi di Taiwan, si vide costretto ad inserire negli scaffali dei libri proibiti premi Nobel e classici della letteratura, tra i quali Li Ang. Josephine Ho fu denunciata da undici gruppi cristiani nel 2003 per avere incluso in un testo accademico due link che avrebbero potuto condurre il lettore ad alcune immagini di zoofilia su un sito estero, con l accusa di divulgazione di oscenità. Il governo taiwanese è diventato un vero e proprio cane da guardia, volto a segnalare qualsiasi attività a sfondo sessuale: le organizzazioni sono tenute ad indicare tutte le ragazze che abbandonano la scuola, poiché a rischio prostituzione, e ad inserirle in una casa famiglia per la loro salvaguardia. Le agenzie di viaggio sono tenute a segnalare tutti gli uomini che viaggiano soli nei paesi dove è comune la pratica del turismo sessuale, anche se in quei luoghi non rappresenta un crimine. 50

52 Negli ultimi anni tutti gli sforzi degli attivisti sono concentrati nei matrimoni delle persone dello stesso sesso, come testimonia la grande affluenza al Gay Pride di Taipei, il più grande di tutta l Asia. D altro canto la comunità LGBT e le femministe più radicali vedono nella legittimazione delle coppie omosessuali un approvazione dello stato che tuttavia deve sottostare ai valori imposti alla famiglia tradizionale. Nel caso venissero approvate le unioni civili, esse dovrebbero esistere nel rispetto della fedeltà e della castità di un matrimonio eterosessuale, di fatto non lasciando spazio alla libertà sessuale. Oggi il problema non sono più gli omosessuali, ma quegli omosessuali che non si comportano come lo stato vorrebbe. Il matrimonio tra persone dello stesso sesso è diventato la panacea di tutti i problemi legati al mondo della sessualità e limitarsi ad accettarlo come una vittoria rappresenterebbe una sconfitta per le femministe più radicali. Nonostante Taiwan, rispetto agli altri paesi asiatici, abbia molto più spazio per i diritti omosessuali, la democrazia liberale è vulnerabile agli attacchi populisti. I monumentali obiettivi raggiunti dagli attivisti taiwanesi non corrispondono alle reali condizioni dei gay, né tantomeno delle altre minoranze sessuali. I gruppi conservativi cristiani che collaborano con lo stato, battendosi per la protezione dei bambini, portano avanti un moralismo sessuale che si serve più dell etica confuciana che dei valori cristiani da loro sostenuti. Il numero sempre più alto di leggi nella sfera socio-culturale sono la testimonianza del controllo che colpisce ogni aspetto della vita di tutti i giorni nel nome della prevenzione sessuale. Ad essere esclusi dai giochi di potere sono le minoranze che, con l ascesa del governo globale, vedono calare il potere statale e salire il potere della cosiddetta società civile. Il totale rifiuto del potere maschile ha portato le femministe mainstream alla condanna di numerose espressioni sessuali. È per questa ragione che il sesso e i lavori legati ad esso sono il campo di battaglia delle lotte femministe sin dagli anni 90 ed è per questo motivo che i romanzi di Li Ang, così spesso intrisi di sessualità, rappresentano in maniera veritiera le tematiche femministe. Le guerre del sesso, che portano avanti due ideali di donna completamente diversi, si rispecchiano nelle opere di Li Ang che, nella sua duratura carriera, ha scritto libri le cui protagoniste sono donne estremamente differenti tra loro, che rientrano in entrambe le categorie. Sebbene Li Ang si dichiari una scrittrice femminista attenta alle questioni di genere, 51

53 c è da chiedersi in quale delle due correnti femministe taiwanesi rientrino le eroine dei suoi libri: sono vittime della società patriarcale o utilizzano il proprio corpo per raggiungere i loro obiettivi? Lottano contro gli abusi e le violenze o contro un sistema che stigmatizza la sessualità? Per rispondere a queste domande è necessario analizzare le protagoniste di due delle sue opere più controverse, il già citato Shafu (La moglie del macellaio) e L incensiere della lussuria di Beigang. 52

54 Capitolo 3 Li Ang 1. Storie di Lugang Li Ang, all anagrafe Shi Shuduan, nacque a Lugang nel 1952, pochi anni dopo la cessione di Taiwan alla Cina. In un periodo di trasformazioni sociali e culturali dominate da uno sviluppo economico filo-americano, la cittadina portuale di Lugang, nella contea di Changhua a sud-ovest di Taichung, resisteva ai cambiamenti che al tempo interessavano il resto dell isola. Lugang è un centro di cultura tradizionale e ospita numerosi luoghi di culto, tra cui un antico templio dedicato alla dea Mazu 1, simbolo dell identità taiwanese. Il Confucianesimo rimase radicato agli abitanti di questa cittadina per molto tempo, portando con sé un retaggio tradizionale e una serie di culti popolari. Lugang ha un particolare posto nella storia dell iconografia taiwanese, sia per la sua lunga storia come insediamento sia per la conservazione dell architettura tradizionale 2 ed è spesso indicata come esempio di cultura locale (bentu wenhua 本土文 ). Questo luogo intriso di leggende e superstizioni è lo scenario di numerosi racconti di Li Ang, che crebbe a Lugang con le due sorelle maggiori Shi Shu, acclamata critica letteraria, e Shi Shuqing, scrittrice appartenente alla corrente modernista. I loro successi influenzarono positivamente i lavori della terza sorella, che ne fu guidata ed incoraggiata. Li Ang iniziò a scrivere all età di sedici anni. La scelta del nome Li Ang è molto significativa, poiché Li era il nome da nubile di sua madre: questa decisione rivela un attaccamento e un identificazione al lignaggio materno e un indipendenza 1 La dea Mazu ( 圣母 tianshang shengmu, letteralmente Santa Madre Celeste ), venerata in tutta l Asia sud-orientale, è tradizionalmente associata alla protezione dei pescatori e dei marinai. A Taiwan, con il passare del tempo, la gente cominciò a pregarla per la salute e l agricoltura, rendendola di fatto la protettrice del popolo taiwanese. 2 Mark HARRISON, Legitimacy, Meaning and Knowledge in the Making of Taiwanese Identity, New York: Palgrav e Macmillan, 2006, p Estratto da Wu, Yenna, Li Ang s Visionary Challenges to Gender, Sex and Politics, Plymouth, Lexington Books, 2013, p

55 dal sistema patriarcale, che prevede l assunzione del nome del padre. Il carattere ang 昂 significa invece tenere alta (la testa), avere un atteggiamento altezzoso e denota la personalità dell autrice, che non vuole essere vista come una donna sottomessa e condiscendente. La volontà di cambiare nome era anche conseguenza di un antenato di Li Ang, un pirata, con cui lei non voleva essere associata. A differenza della protagonista del romanzo Il giardino segreto che, contro tutta la famiglia, riabilitò il nome di un suo antenato pirata su cui si diceva aleggiasse una maledizione, Li Ang prese le distanze dal suo avo. Come rivelò in un intervista 3, l autrice scoprì solo successivamente che il suo nome era uguale a quello del quattordicesimo imperatore della dinastia Tang, Wenzong, che regnò per tredici anni dall 827 all 840. Le tecniche narrative di Li Ang subirono certamente l influenza del modernismo, ma all interno dei suoi testi si possono trovare tracce del flusso di coscienza, della psicanalisi freudiana e della letteratura xiangtu. Il suo primo racconto La stagione dei fiori (Huaji 花季 ), uscito nel 1968, descrive i sogni erotici di una ragazza che desidera ardentemente un albero di Natale come quello che possiede la protagonista del libro che sta leggendo. L ironia sta nel fatto che la vicenda si svolge in un villaggio molto simile a Lugang, intriso di tradizione popolare, nel quale il Natale, e ancor più la sessualità, sono argomenti sconosciuti. Anche i successivi racconti, intitolati Il matrimonio (Hunli 婚礼 ) e Bambole curve (You quxian de wawa 有曲线的娃娃 ), hanno a che fare con la sessualità e la complessa psiche dei personaggi dimostra la capacità narrativa di Li Ang sin dalla giovane età. L interesse per la sessualità era già radicato nell autrice, essa considera il sesso come parte essenziale di ogni individuo e riconosce il suo potenziale come metafora per le relazioni umane 4. Li Ang, consapevole della visione stereotipata della società riguardo alle opere femminili negli anni 70, decise di scrivere in uno stile che deviasse dalla letteratura romantica proposta dalle sue colleghe, denunciando la mancanza di educazione sessuale nelle scuole e contestando l ingiusto stigma sociale sul sesso prematrimoniale. Le opere di Li Ang 3 Incroci di Civiltà 2015 Incontro con Li Ang, 4 Howard GOLDBLATT, Sex and Society: The Fiction of Li Ang, in Howard Goldblatt (a cura di), Worlds Apart: Recent Chinese Writing and its Audiences, London, M.E. Sharpe, 1990, pp

56 possiedono una particolare coscienza razionale rispetto alle opere delle autrici a lei contemporanee e la resero celebre in poco tempo. Grazie alla solida educazione razionale e alla costante analisi delle tematiche femministe, le opere di Li Ang spiccarono fra le altre per l introduzione di nuove critiche e punti di vista che, all interno dell ampio progetto di ricostruzione del linguaggio femminile, portarono avanti un indagine realista ed innovativa. Soprattutto nella società taiwanese del tempo, dove il sesso era considerato tabù, erano poche le scrittrici che osavano parlarne. Per questo motivo Li Ang utilizzò il sesso nelle sue opere come filo conduttore della narrazione, considerandolo fattore indispensabile dell esistenza stessa e metodo più efficace per fare breccia nella società 5. É qui pienamente dimostrato come Li Ang possedesse, già all inizio della sua carriera, un coraggio e una capacità di espressione superiore alla media, che rese unico il suo approccio verso il mondo. Li Ang si laureò in filosofia all Università di Cultura Cinese di Taipei e proseguì gli studi negli Stati Uniti, dove ottenne un master in teatro. A differenza di molte sue contemporanee, decise di tornare a Taiwan e di contribuire alla crescita dell isola, diventando docente universitaria e continuando così la carriera accademica e letteraria. Nella raccolta, Storie di Lugang (Lugang gushi 鹿港故 ) la protagonista è la stessa Li Ang che, attraverso gli occhi di otto donne, esamina la cultura e i cambiamenti sociali della sua città natale. É a partire da questo momento che l autrice inizia a prestare attenzione al destino che accumuna tutte le donne: nel romanzo vengono infatti descritte delle brillanti figure femminili che, seppure molto diverse fra loro, condividono la medesima sorte. La prima è Chen Xilian, una ragazza di buona famiglia e con un ottimo livello di istruzione che si sente soffocare a causa della chiusura mentale e dell ignoranza degli abitanti di Lugang: da ragazza raffinata e gentile si trasforma gradualmente in una donna meschina e sarcastica. La seconda figura femminile è la ballerina Lin Shuili, che decide di lasciare Lugang per girare il mondo e inseguire la sua carriera. Questa scelta ha però delle conseguenze: Shuili non arriverà mai a considerarsi una donna completa poiché raggiunge la mezza età senza figli e con un divorzio alle spalle. 5 ZHUANG Yuan 庄园, Lun Taiwan nüxingzhuyi zuojia Li Ang 论 湾女性 作家李昂 (L autrice femminista taiwanese Li Ang), Huawen wenxue, 5, 2006, p

57 Nella raccolta Storie di Lugang vi sono inoltre descrizioni di donne di ceto inferiore, come Cai Guan, una cameriera, e Se Yang, una geisha, a testimoniare il crescente interesse dell autrice per la condizione femminile. Tuttavia è con la pubblicazione di Shafu (La moglie del macellaio) nel 1983 che Li Ang divenne una delle scrittrici più controverse del suo tempo. Il romanzo racconta degli abusi di un uomo nei confronti della moglie, una donna di Lugang costretta a subire ininterrottamente violenze fino al punto in cui, in preda ad un delirio quasi incosciente, uccide il marito con il suo coltello da macellaio. Oltre che per l uxoricidio, il romanzo creò scompiglio per le vivide descrizioni dei rapporti sessuali tra i due coniugi. Sono queste esperienze fisiche, seppur atroci, a costituire il canale attraverso cui le donne conoscono loro stesse e il mondo che le circonda. É facile ignorare o negare l esistenza del sesso, ma noi non dobbiamo farlo. In quasi tutte le opere più famose vi sono descrizioni sessuali: in Mezzanotte di Mao Dun esse riflettono le effettive caratteristiche di quell epoca. Le peculiarità e le caratteristiche di ogni popolazione corrispondono anche a diversi metodi di approccio alla sessualità. Gli scrittori devono scrivere di sesso per svelare la resistenza che sta dietro alla lotta per i diritti politici, ma anche la corruzione dell animo umano che si nasconde dietro lo sfrenato sviluppo economico, sollevando nuove prospettive riguardo i problemi della società. 6 A detta di Li Ang, le opere letterarie possiedono infatti anche un importante natura critica. Per Shi Shu i romanzi della sorella non rappresentavano tanto un successo letterario, quanto un nuovo approccio alla tematica sessuale. Il sesso era considerato un problema, probabilmente perché era sempre stato affrontato come una rappresentazione distorta dei rapporti tra uomo e donna. Nell anno della sua uscita, Shafu ottenne il primo posto nella classifica dei romanzi brevi del quotidiano taiwanese United Daily News ed ebbe un grande impatto sulla scena letteraria dell epoca, che ne fu profondamente scossa. Nel 1999 fu proclamato un classico della letteratura taiwanese entrando nel Canone Letterario di Taiwan (Taiwan wenxue jingdian 湾文学经 ) e guadagnandosi un posto nella storia letteraria dell isola. L unica altra donna ad entrarvi fu Zhang Ailing che, non 6 ZHUANG Yuan 庄园, Lun Taiwan nüxingzhuyi zuojia Li Ang 论 湾女性 作家李昂 (L autrice femminista taiwanese Li Ang), Huawen wenxue, 5, 2006, p

58 avendo mai messo piede a Taiwan, di fatto rese Li Ang la sola scrittrice del Canone nata e cresciuta sull isola. La moglie del macellaio non rappresentò solo l apice della carriera di Li Ang, ma divenne il romanzo taiwanese di maggior fama internazionale, oltre ad essere il più tradotto all estero. In Fin-de-siècle Splendor il celebre accademico David Wang Der-wei sostiene che questo romanzo utilizzi il pretesto dell omicidio coniugale per rivelare le crudeltà che si celano dietro all istituzione del matrimonio tradizionale cinese 7. Un romanzo che riesce a rimanere una pietra miliare della letteratura taiwanese, seppure all interno vi siano numerose descrizioni di abusi e violenze sessuali, non è certo opera da tutti. Wang Der-wei avanza inoltre l idea dell americano Howard Goldblatt, traduttore e promotore del romanzo, secondo la quale Li Ang è l unica scrittrice taiwanese che sia riuscita ad attirare attenzione sull isola a livello internazionale. Tuttavia, se si considera il successo che Wang Anyi, Zhang Xinxin e Zhang Jie avevano riscosso solo pochi anni prima nella Cina continentale, Li Ang appare notevolmente inferiore. Wang Der-Wei ritiene infatti che se una scrittrice del calibro di Li Ang avesse scritto della Cina continentale e non di Taiwan, avrebbe potuto ottenere persino più successo delle sue colleghe cinesi. Dopo la pubblicazione di Shafu, la prolifica carriera di Li Ang conobbe un incredibile successo, tanto che l autrice conta all attivo più di quaranta pubblicazioni. Tra i suoi lavori più importanti troviamo Notte oscura (Anye 暗夜 ) del 1985, Il giardino segreto (Miyuan 迷园 ) del 1991 e L incensiere della lussuria di Beigang (Beigang xianglu renren cha 港香炉人人插 ) del 1997, di cui parleremo approfonditamente nei prossimi paragrafi. 2. Il giardino segreto tra politica e nativismo Il giardino segreto è il romanzo che più rappresenta l ambizione letteraria di Li Ang. Oltre alle tematiche femministe, esso sottolinea l importanza della salvaguardia dei reperti storici e delle questioni sollevate dal movimento per l indipendenza taiwanese. In esso Li Ang cerca di unire le necessità femminili alla 7 ZHUANG, Yuan 庄园, Lun Taiwan nüxingzhuyi zuojia Li Ang 论 湾女性 作家李昂 (L autrice femminista taiwanese Li Ang), Huawen wenxue, 5, 2006, p

59 storia di Taiwan, poiché entrambe sono considerate marginali e secondarie. Taiwan è paragonata ad una donna fragile e delicata, che di volta in volta passa sotto il controllo di un potere diverso, fino a ricadere nelle mani del KMT dopo essere stata prosciugata da ognuno dei precedenti padroni, che hanno cercato di trarne più profitto possibile. La storia di Taiwan, come quella di ogni donna, è caratterizzata dalle stesse sofferenze e segnata dalle stesse cicatrici. Li Ang affermò che con questo romanzo voleva rappresentare la decadenza dell animo umano, visibile nel rapporto tra Zhu Yinghong e il suo amante Teddy o nell ossessione del padre della protagonista per le fotocamere costose. Tuttavia il tema che fa da padrone ne Il giardino segreto è la politica: Li Ang lavorò al romanzo per ben sette anni, durante i quali partecipò attivamente ai movimenti femministi e alla vita politica. Attraverso gli occhi della protagonista Zhu Yinghong, Li Ang ripercorre la storia dell isola, esponendo le bugie e la repressione del governo nazionalista. Il padre di Zhu Yinghong è un dissidente politico e viene arrestato dalle truppe nazionaliste: tutto quello che sa fare questo governo è arrestare e uccidere persone, sono più spietati persino dei giapponesi 8. Il nome del giardino di famiglia, Hanyuan 菡园 (giardino di loto) è omofono di hanyuan 汉园 (giardino cinese); esso è difatti una fedele riproduzione di un giardino del continente, con cui condivide aspetto e caratteristiche. Tuttavia, attraverso un incredibile lavoro di restauro, il giardino diventa un simbolo di Taiwan, poiché tutte le piante al suo interno vengono sostituite con vegetazione autoctona, più adatta al clima tropicale dell isola. Nelle parole del padre della protagonista troviamo tutto l amore per la sua terra: Gli alberi fiamma sono duri e resistenti, proprio come i taiwanesi, che tengono duro nonostante le avversità. Ayako, tu sai che quello che più desidero è riempire questo giardino di alberi fiamma e cambiargli nome in Giardino della Fenice. Così sì che rifletterebbe il vero gusto taiwanese, non credi? [ ] Ayako, devi ricordarti sempre che Taiwan non è una copia o un microcosmo di un altro posto, Taiwan è Taiwan, ed è un isola bellissima. 9 L esperienza coloniale è esplicita anche nella relazione tra la protagonista e il magnate Lin Xigeng: Zhu Yinghong è sottomessa al suo amato così come Taiwan 8 Li, Ang, The Lost Garden, New York, Columbia University Press, 2016, p Li, Ang, op. cit., pp. 79 e

60 è sottomessa alla Cina. Con la pubblicazione de Il giardino segreto Li Ang rivelò tutto l amore per la sua terra ed è per questo motivo che in esso si trovano tracce della corrente nativista. Sebbene Li Ang appartenga al modernismo, la sua lunga carriera e la sua sempre più consistente produzione letteraria le consentirono di toccare tematiche differenti e rendono quasi impossibile inserirla in un unica corrente. L autrice può essere vista come una scrittrice nativista non solo perché ha vissuto a Taiwan per la maggior parte della sua vita, ma perché ha a cuore l isola e le persone che vi abitano. Si è resa testimone dei cambiamenti politici e sociali delle ultime decadi e, nonostante utilizzi il cinese, ne Il giardino segreto si possono trovare espressioni in lingua taiwanese e, occasionalmente, in lingua giapponese, a testimonianza dell ibridismo linguistico dell isola. Li Ang affermò più volte che fu proprio l educazione ricevuta, di stampo fortemente cinese, a farle capire l amore per la sua terra. L uso del taiwanese le era vietato a scuola perché rispetto alla lingua del continente era rozzo e volgare. Fu proprio la lontananza a farle capire la sua identità: mentre si trovava negli USA realizzò che la sua terra non era la Cina, ma Taiwan e che sarebbe dovuta tornare sull isola e piantarvi le radici se avesse voluto intraprendere la carriera di scrittrice. Anche Zhu Yinghong, la protagonista del romanzo, dopo un periodo di studio a New York decide di tornare a Taiwan e rimanervi, a differenza dei suoi fratelli che si erano ormai creati una famiglia all estero. Anche Li Ang tornò sull isola dopo la laurea negli USA e decise di intraprendere la carriera accademica per poter narrare le bellezze della sua terra. Quando non scrivo, la mia routine è disordinata, gli sbalzi d umore sono più frequenti e, soprattutto, mi sembra di vivere come un fantasma afferma Li Ang. Francamente, se non dovessi scrivere per un lungo periodo, non saprei come trascorrere i giorni, i mesi, gli anni 10. Con queste parole Li Ang conferma che la scrittura è per lei una necessità, è il modo più significativo in cui condurre la propria esistenza. Sarò onesta: in questo contesto letterario, la mia intenzione è quella di essere una brava scrittrice, perché i sentimenti delle donne non meritano di essere 10 ZHUANG Yuan 庄园, Lun Taiwan nüxingzhuyi zuojia Li Ang 论 湾女性 作家李昂 (L autrice femminista taiwanese Li Ang), Huawen wenxue, 5, 2006, p

61 considerati inferiori e questo è un concetto che va tramandato. Sono fiduciosa che, grazie a ciò, un percorso verso una più vasta produzione letteraria sia sempre più possibile. 11 Con ciò Li Ang spinge la posizione femminista verso l introspezione femminile e verso una nuova fase di interazione tra uomo e donna. Dopo Il giardino segreto Li Ang continuò ad occuparsi di politica: la famosa raccolta L incensiere della lussuria di Beigang, che narra della vita di quattro donne che ricoprono cariche governative, unisce perfettamente la tematica femminista a quella politica. Mentre del terzo racconto, che dà il titolo all opera, parleremo ampliamente nei prossimi paragrafi, è necessario spendere qualche parola sulle altre storie. Ognuna descrive la situazione di una donna il cui marito ricopriva un importante ruolo all interno del partito. Tuttavia, la morte di questi uomini rese le loro mogli delle vedove della nazione, costrette a portare il lutto e a condurre una vita di castità. Attraverso le storie di queste donne Li Ang dimostrò come il DPP, solo all apparenza moderno e progressista, condividesse con il KMT parecchi valori tradizionali, tra i quali la castità femminile. In aggiunta, il partito sfruttava l immagine di queste donne, vedove di importanti dissidenti politici, per guadagnare consensi e unire le folle. Queste tre storie molto simili tra loro sono in netto contrasto con il racconto che dà il titolo alla raccolta, che narra invece di una donna che entra in politica non grazie alle gesta di un marito o di un parente defunto, ma grazie al proprio corpo. Troviamo un coinvolgimento nella vita politica taiwanese anche nel romanzo Le loro lacrime (Tamen de yanlei 她们的眼泪 ) del 1984 e in Relazioni extra-coniugali (Waiyu 外遇 ) del Nel primo l autrice denuncia le terribili condizioni delle prostitute aborigene attraverso gli occhi di una volontaria che lavora nel campo dei servizi sociali. Il secondo romanzo è invece un libro guida per tutte le donne i cui mariti intrattengono relazioni con altre amanti. Seppure entrambi i romanzi rappresentino un forte interesse per la società e per le donne, è facile individuare in essi molti concetti vicini al femminismo mainstream. Li Ang si è dedicata inoltre ad altre minoranze, soprattutto quella omosessuale. Già in 11 ZHUANG Yuan 庄园, Lun Taiwan nüxingzhuyi zuojia Li Ang 论 湾女性 作家李昂 (L autrice femminista taiwanese Li Ang), Huawen wenxue, 5, 2006, p

62 Bambole curve vi era un primo approccio con l omosessualità femminile: la protagonista, affascinata dai seni femminili, sperava di vederli crescere sul petto del marito. Nonostante i movimenti LGBT non fossero ancora particolarmente attivi sull isola, Li Ang riuscì a scrivere il suo primo racconto esplicito sull omosessualità maschile già nel 1989, e lo intitolò Amore proibito (Jinse de ai 禁色的爱 ). Il lesbismo verrà affrontato solo nel 2005, con il romanzo Amore seducente (Huajian miqing 花间迷情 ), nel quale Li Ang analizza le difficoltà di una donna omosessuale nell instaurare una relazione duratura. 3. Lin Shi: la vittima perfetta La moglie del macellaio si apre con un fatto di cronaca: una donna di Lucheng, di nome Lin Shi, si è impossessata del coltello che il marito utilizzava per macellare i maiali e lo ha ucciso mentre dormiva, smembrandone il corpo in diverse parti che ha cercato di occultare. Interrogata dalla polizia, essa ha sostenuto che il marito era violento e abusava spesso di lei. Non essendo riusciti ad individuare un eventuale amante, poiché per tradizione una donna che commette uxoricidio ha come unico scopo quello di nascondere un adulterio, è stato comunque deciso di condannarla alla fucilazione. Nonostante il lettore sia già a conoscenza del finale della storia dalle prime pagine del romanzo, il racconto continua descrivendo la vita di Lin Shi e le vicende che l hanno portata a commettere un simile gesto. La piccola Lin Shi, il cui padre morì di tubercolosi, era solita vagare per le strade con la madre alla ricerca di cibo, fino a quando una notte la sorprese assieme ad un soldato giapponese. La donna, affamata, aveva scambiato il proprio corpo per qualche polpetta di riso, ma la piccola, non capendo cosa stesse succedendo, avvisò subito lo zio. Poiché il gesto della madre aveva portato disonore sulla famiglia, scoperto il fatto, i due vennero cacciati (o forse uccisi) e più nulla si seppe di loro. Lin Shi andò a vivere con lo zio finché non raggiunse età da marito e venne quindi venduta al macellaio Chen Jiangshui in cambio di una fornitura di carne di maiale. Dopo il matrimonio, la giovane si trasferì nella vicina Chencuo a casa dell uomo, che iniziò dalla prima notte di nozze ad abusare sessualmente di lei. In cambio del cibo che ogni giorno le portava a casa, Chen Jiangshui la violentava tutte le notti, godendo delle sue grida di paura e di dolore, che lui associava a quelle dei maiali nel 61

63 momento in cui stanno per essere uccisi. In seguito ad una serie di eventi che resero la vita di Lin Shi ancora più miserabile, soprattutto a causa delle voci messe in giro dalla vicina zi Ah-Wang, una notte la donna, ormai stremata e in preda alle allucinazioni, uccide il marito in una sorta di sogno ad occhi aperti. Nello scrivere La moglie del macellaio, Li Ang si ispirò ad un reale fatto di cronaca. In una Shanghai degli anni 20 devastata dal conflitto sino-giapponese, Zhan Zhoushi uccise il marito con un coltello poiché non poteva più sopportare le sue violenze. L uomo, un macellaio, la costringeva ad assistere tutti i giorni all uccisione dei maiali e in seguito, ubriaco, abusava sessualmente di lei. La donna confessò alla polizia di aver sperato di uccidere il marito per molto tempo, senza aver mai trovato l occasione giusta. Ammise che dato che aveva ammazzato così tanti maiali, il suo gesto sarebbe stato semplicemente una vendetta per tutti gli animali uccisi 12 e che sezionò il suo corpo come quello di un maiale, poiché dopo anni costretta a guardare il lavoro del marito, ne aveva imparato le tecniche. Li Ang adattò la storia per farla coincidere con la causa femminista: il crimine commesso da Lin Shi non è assolutamente premeditato come quello di Zhan Zhoushi, ma avviene in uno stato di incoscienza che rende la donna meno colpevole agli occhi del lettore. Inoltre il romanzo di Li Ang non ha una data precisa, come a voler indicare la continuità delle violenze di genere fino ai giorni nostri. L autrice cambiò anche lo scenario della vicenda: dalla grande città di Shanghai si passò ad un piccolo villaggio di pescatori simile a Lugang, così da poter indagare meglio sui problemi tra uomini e donne nella società taiwanese 13. Ciò che Li Ang decise di tenere e ciò che decise di omettere rivelano la consapevolezza dell autrice nel concepire il romanzo come un opera femminista. Li Ang si appropriò del fatto di cronaca, ma lo modificò per renderlo più congeniale ai lettori; Lin Shi è infatti molto più giovane, innocente ed ignorante di Zhan Zhoushi. Per rendere il personaggio ancora più impeccabile, l autrice narra della vita di Lin Shi e del suo miserabile destino: dalla vendita in matrimonio fino all impossibilità di trovare un lavoro, ogni episodio della vita della donna la porterà all esaurimento nervoso e allo stato di incoscienza 12 Wu, Yenna, Li Ang s Visionary Challenges to Gender, Sex and Politics, Plymouth, Lexington Books, 2013, p Wu, Yenna, op.cit., p

64 durante il quale ucciderà il marito. Questi adattamenti rendono il personaggio di Lin Shi una figura simbolo che rappresenta tutte le donne; essa compie l omicidio non per vendicare i maiali, ma tutte le donne vittime di violenza. Lin Shi rappresenta l immagine della donna tradizionale inerme e priva di poteri, attraverso la quale si possono esplorare i problemi di genere a Taiwan 14. Nella società cinese tradizionale era solito per gli uomini avere delle concubine, mentre per le donne commettere adulterio poteva portare a delle conseguenze molto serie. In epoca Tang ad una donna che uccideva il marito toccava la decapitazione. Secondo il codice della dinastia Ming una donna che rendeva disabile il marito a causa delle percosse doveva essere strangolata; se lo avesse ucciso in un incidente avrebbe dovuto essere decapitata e se lo avesse ucciso intenzionalmente avrebbe dovuto essere tagliata a pezzi. Al contrario, un uomo poteva uccidere sia la moglie che il suo amante se li avesse colti in flagrante delicto; sarebbe stato condannato se avesse ucciso solo la moglie. Nei tempi moderni, dopo numerosi sforzi da parte dei movimenti femminili, la punizione per l adulterio fu equiparata: la legge 256 del codice penale che stipulava che Una donna sposata che commette adulterio deve essere condannata a due anni di carcere; lo stesso per l adultero 15 fu cambiata nel 1934 quando si sostituì il termine donna con persona, equiparando il reato d adulterio ad entrambi i sessi. Al giorno d oggi sono stati fatti progressi, anche se limitati: una donna che vuole il divorzio per abusi fisici deve comunque presentare le prove di ripetute percosse (lianxu ouda 连续 打 ). Ne La moglie del macellaio Lin Shi viene considerata adultera, poiché per la società tradizionale non vi sono altre motivazioni valide per l uxoricidio. Anche dopo la sua confessione, in cui vengono spiegati i motivi che la avevano condotta ad un simile gesto, Lin Shi non viene creduta. La testimonianza di Chen Shi 16 non è conforme a nessun parametro logicosentimentale. In passato, sin dai tempi più antichi, le donne omicide si sono provate sempre adultere e immorali e quindi sarebbe legittimo aspettarsi che 14 TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, tesi di dottorato non pubblicata, p Wu, Yenna, Li Ang s Visionary Challenges to Gender, Sex and Politics, Plymouth, Lexington Books, 2013, p Il nome di Lin Shi nel fatto di cronaca viene riportato come Chen Shi poiché, essendo sposata, la donna prende il cognome del marito. 63

65 anche Chen Shi sia stata istigata all assassinio del marito da un amante. In questo senso ci si aspetta un accurata indagine da parte delle autorità. [ ] D altro canto, una donna che uccide il marito è un problema morale che riguarda l intera società; si può dunque, con il pretesto dell infermità mentale, giustificare una donna che ha commesso un simile delitto? 17 Nonostante non si trovino prove dell adulterio di Lin Shi, essa viene condannata alla fucilazione ed esibita lungo le strade della cittadina come monito per le altre donne. Esporre al pubblico ludibrio una donna impudica, assassina del proprio marito, è cosa estremamente educativa per l opinione pubblica. Per questo motivo riteniamo che nonostante non sia stato scoperto alcun amante esporre Chen Shi al disprezzo della gente conducendola per tutte le vie della città, servirà da monito a intere generazione di donne e le distoglierà dal prendere a modello le donne occidentali con le loro richieste di uguali diritti per uomini e donne, dissuadendole inoltre dal frequentare quelle scuole occidentali che alle ragazze insegnano soltanto ad andare a spasso e a mettersi in mostra, senza alcun riguardo per la morale femminili e a sprezzo del buon nome delle donne nel nostro paese. È da sperare dunque che l aver condotto questa donna al pubblico ludibrio possa incoraggiare tutte le persone volenterose a proteggere quelle virtù femminili apparentemente già tanto in decadenza. 18 Li Ang dà vita alla cittadina e ai suoi abitanti in un modo in cui nessun antropologo riuscirebbe a fare. Lugang è il palcoscenico di una società povera, rurale e tradizionale e il narratore omnisciente testimonia ogni accaduto in maniera distaccata, senza che trapelino i sentimenti dell autrice. Il destino di ogni donna è dipendente dalle azioni della sua famiglia. È esemplare lo zio di Lin Shi che, alla morte del padre, manda via di casa lei e sua madre, riducendole in povertà. Tuttavia, nonostante non abbia provveduto per loro, si aspetta che la madre di Lin Shi rispetti la castità che si confà ad una vedova del clan dei Lin e, al suo concedersi per del cibo ad un soldato giapponese, non esita a cacciarla dalla cittadina. Anche Lin Shi viene data in sposa in giovane età in cambio di una fornitura di carne, diventando una vera e propria merce di scambio. In un passaggio del romanzo, Chen Jiangshui afferma che per lui lo zampillare del sangue [dei maiali] equivaleva ad una 17 Li, Ang, La moglie del macellaio, Torino, Pisani, 2015, p Li, Ang, op. cit., pp

66 eiaculazione, gli procurava lo stesso piacere di un orgasmo 19. Per il macellaio, Lin Shi è come un maiale ed è stata comprata come si compra la carne: la donna, trattata come una merce, rappresenta forza lavoro gratis per la famiglia e sesso gratis per il marito. Per Chen Jiangshui, Lin Shi non ha valore; l unica cosa importante è che urli durante i rapporti sessuali e, quando non vuole farlo, lui la ricatta con il cibo, poiché egli ha il completo controllo economico su di lei. L unico mezzo di indipendenza economica di Lin Shi è rappresentato dagli anatroccoli che essa riesce a compare grazie ai cosiddetti soldi della deflorazione 20, ma anch essi vengono massacrati da Chen Jiangshui. Con quell atto il macellaio uccide anche l ultimo briciolo di speranza di Lin Shi che, poco tempo dopo, afferrerà il suo coltello da macellaio per ucciderlo. L assassinio del marito non rappresenta un problema per il crimine in sé, ma è la violazione della sacrosanta condizione per la quale una donna deve obbedire al marito in qualsiasi circostanza. Yenna Wu parla di biopotere 21 per riferirsi al potere fisico, ideologico e psicologico che un individuo può esercitare sul corpo e sulla mente di un altra persona, specialmente da parte di un gruppo di individui appartenente alla stessa classe sociale o aventi lo stesso genere, etnia o età. Ne La moglie del macellaio, il bio-potere esercitato dal governo può essere visto nell arresto e nell esecuzione di Lin Shi, a cui non sembra venir offerta una difesa né tantomeno un vero processo. Il caso di Lin Shi e di sua madre, tuttavia, è testimone di un bio-potere di tipo famigliare, nel quale il clan si fa portavoce del sistema dei valori patriarcali, specialmente quando la madre viene cacciata per disonore. L esercizio di bio-potere più efficace rimane tuttavia quello di Chen Jiangshui, che ha sulla moglie un controllo fisico, mentale, ma soprattutto economico. Per assurdo, in un romanzo intriso di falsità e malignità, gli unici atti di compassione sono compiuti da uomini: quando Ah-qing, il figlio di zi Ah-Wang, dà ad una debole e malata Lin Shi un po di zuppa e quando Lin Shi, mendicando per avere un lavoro, viene ignorata da tutti tranne che da un uomo che le offre del riso. Per quanto la violenza maschile sia preponderante, ve n è una femminile, esercitata soprattutto da zi Ah-Wang, che ha degli effetti devastanti sulla povera 19 Li, Ang, La moglie del macellaio, Torino, Pisani, 2015, p I soldi della deflorazione sono quei soldi dati alla donna la prima notte di nozze in cambio della sua verginità. 21 Wu, Yenna, Li Ang s Visionary Challenges to Gender, Sex and Politics, Plymouth, Lexington Books, 2013, pp

67 Lin Shi, portando i lettori a chiedersi se non sia sbagliato rappresentare la violenza come prerogativa maschile e la compassione come prerogativa femminile. Se non fosse stato per uno sfortunato insieme di fattori, quali le manipolazioni dello zio e i pettegolezzi e i pregiudizi diffusi sul conto della donna, Lin Shi non sarebbe stata costretta a sposarsi così giovane. Il ruolo dei pettegolezzi ne La moglie del macellaio è importantissimo e contribuisce allo sventurato destino della protagonista. Lo zio di Lin Shi, che dovrebbe essere un rispettabile membro della società, non potrebbe permettersi di vendere una sua parente per ricavare del profitto, ma le voci sulla fame di uomini della ragazza lo giustificano a farlo per non incorrere in disgrazia qualora Lin Shi si concedesse a del sesso prematrimoniale. Lo sguardo vacuo della donna viene infatti scambiato per desiderio. Quei suoi silenzi vennero presto interpretati come momenti di fantasticazioni sessuali: secondo i vicini non poteva esserci altra causa per quello sguardo perso nel vuoto con cui, attonita, fissava gli uomini. Alcuni giovanotti dicevano che era come se con quegli occhi volesse divorarli. Lo zio aveva sempre sperato di poter guadagnare qualcosa con Lin Shi e, se non fosse stato per il buon nome della famiglia, l avrebbe da tempo ceduta a qualche venditore ambulante. In quello stesso periodo perciò iniziò a proclamare a gran voce, a destra e a manca, che Lin Shi era ansiosa di farsi sbattere, proprio come sua madre, e cominciò a cercarle marito. 22 L ambientazione del romanzo contribuisce al perpetuare di gossip e pregiudizi, che sono per la maggior parte diffusi dalle donne del villaggio. È in questo scenario che zi Ah-Wang emerge come leader, grazie alla sua abilità come oratrice e alla sua capacità di sparare giudizi spietati sulle vite delle altre persone. Se mettiamo a confronto Chen Jiangshui e zi Ah-Wang, si può notare come entrambi siano stati vittime di bio-potere da giovani e di come abbiano reagito negativamente. Il macellaio, durante la sua infanzia, venne picchiato da dei ragazzi più grandi e ciò provocò in lui una rabbia e una voglia di vendetta che lo seguiranno per tutta la vita, fino a quando non sarà lui a detenere potere su qualcun altro. Allo stesso modo zi Ah-Wang alla morte del marito si vede costretta a seguire una vita di castità, che la porterà a riversare le sue frustrazioni sulle altre donne. Dato che la vedova non può 22 Li, Ang, La moglie del macellaio, Torino, Pisani, 2015, p

68 esercitare un grande potere né sul figlio, poiché uomo, né sulla cognata Hecai, poiché essa ha un lavoro e quindi un indipendenza economica, zi Ah-Wang si troverà ad invidiare la vita sessuale delle altre donne, seppur fatta di violenza come nel caso di Lin Shi. La manipolazione dei pregiudizi e il bullismo sono le armi dei deboli, esattamente come dimostrato nel caso di zi Ah-Wang. Una delle vicende chiave del romanzo si incentra proprio sullo scambio di pettegolezzi tra le donne di Chencuo, capitanate dall anziana donna. Quando Lin Shi origlia le malignità messe in giro sul suo conto, si ritrova ancora più isolata e sempre più restia a fare circolare queste voci, compiendo atti volti a rinstaurare la sua reputazione che, di fatto, peggiorano la sua condizione. Sentendo che i suoi strilli notturni venivano scambiati per grida di piacere, la donna smetterà di compiacere il marito che, in cambio, riverserà su di lei ancora più violenza. L importanza dei pettegolezzi trova una rappresentazione simbolica nelle lingue che Lin Shi sogna costantemente e nella descrizione del demone dell impiccata, che ha una lingua violacea che arriva fino a terra. Un altro importante tema del romanzo è il cibo, o meglio il rapporto tra il cibo e il sesso. Già all inizio del racconto vediamo la madre di Lin Shi concedere il proprio corpo per un po di riso. Il desiderio che la piccola legge sul viso della madre non è desiderio sessuale, ma gratificazione per il cibo che sta ingerendo. Lin Shi vide il corpo di sua madre schiacciato sotto quello del soldato: l uomo si era sfilato i pantaloni ed era completamente nudo dalla vita in giù. [ ] Lin Shi cercò con gli occhi quelli di sua madre. Sul viso pallido e smunto della donna, coperto in quel momento da un lieve rossore, brillava uno sguardo affamato. La madre di Lin Shi stava masticando avidamente un boccone di riso bianco e ne teneva una manciata stretta nel pugno. Mugolando, aveva continuato a ingozzarsi finché alcuni chicchi di riso, misti a saliva, avevano iniziato a colarle dalla bocca. [ ] Il soldato, quando lo sollevarono, per un istante non sembrò rendersi conto di quello che stava accadendo. [ ] La madre di Lin Shi continuava a rimanere distesa a terra, i pantaloni calati fino alle ginocchia e la blusa arrotolata: aveva ancora la bocca piena e continuava a masticare con avidità Li, Ang, La moglie del macellaio, Torino, Pisani, 2015, p

69 Lin Xiuling 24 sostiene che Li Ang enfatizzi la passività della vittima per rendere la sua espressione facciale un potente simbolo che manifesti il meccanismo dello sfruttamento. Eliminando il piacere sessuale dal viso della madre, Li Ang dimostra come la strategia della castità sia usata per mantenere il controllo sulle donne: la fame porta la madre di Lin Shi alla logica dello scambio cibo-sesso portata avanti dalla società patriarcale, ma verrà punita dalla stessa società proprio per averla violata. Anche nella relazione tra Lin Shi e Chen Jiangshui troviamo la stessa logica di scambio fin dalla prima notte di nozze, quando al termine del loro primo rapporto sessuale il macellaio ficca un pezzo di carne nella bocca della moglie. La fame perseguiterà Lin Shi per tutto il matrimonio, tanto che si ritroverà a mangiare di nascosto pur di non sottostare ai voleri sessuali del marito. Addirittura Lin Shi si ritrova a mangiare anche dopo aver ucciso suo marito: Gettò via il coltello e uscì dalla stanza da letto; con mani esperte, accese il fuoco sotto il fornello. Quindi prese le figurine e i vestiti di carta e li bruciò uno ad uno. Alla fine prese le offerte di cibo e le riscaldò sulla fiamma viva, per poi inghiottirle avidamente, seduta accanto ai fornelli. Quindi, con il boccone ancora in gola e lo stomaco pieno, Lin Shi appoggiò la schiena contro la cucina ancora calda e cadde in un sonno profondo e senza sogni. 25 Il desiderio di mangiare di Lin Shi è parallelo al desiderio carnale di Chen Jiangshui e rende il loro matrimonio il più brutale esempio dello scambio tra cibo e sesso. Quasi tutto il romanzo è incentrato sul rapporto tra i due elementi, che corrisponde al rapporto tra la distinzione di genere e i privilegi che ne conseguono. Nella società tradizionale gli uomini si trovano in una condizione economica predominante rispetto alle donne che, a causa della loro debole posizione, devono dipendere dalle figure maschili: per ottenere di che mangiare esse non possono fare altro che usare il proprio corpo come merce di scambio. Alla fame di cibo che prova Lin Shi si contrappone la fame sessuale del marito che prova, nei confronti del corpo della donna, una sete insaziabile. Il cibo è da sempre un interesse di Li Ang, come testimoniano le numerose opere che lo riguardano, ad esempio il racconto Noodles di manzo (Niurou mian 牛肉面 ) pubblicato su Chinese Literature Today e il 24 TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, tesi di dottorato non pubblicata, pp Li, Ang, La moglie del macellaio, Torino, Pisani, 2015, pp

70 romanzo Il banchetto di primavera delle anatre mandarine (Yuanyang chunshan 鸳鸯春膳 ) del In un intervista 26 Li Ang rivelò che nei Dialoghi si dice che il sesso e il cibo siano alla base della vita degli uomini ( 食 色, 性也 Shi se,xing ye) e lei, scrivendo di questi due temi, è solamente una discepola di Confucio. Gli occhi e gli sguardi sono un altro tema importante del romanzo. Come già accennato, lo sguardo della madre di Lin Shi durante il rapporto sessuale con il soldato giapponese si fa portavoce di una società che sfrutta le donne. Anche zi Ah-Wang spia di nascosto le attività sessuali della povera Lin Shi, che vede nei suoi occhi lo sguardo del marito: quando si accorse della presenza di Lin Shi, il suo volto si raggrinzì in un sorriso che lasciava trapelare qualcosa di sinistro e un ombra minacciosa le velò lo sguardo. Inconsciamente Lin Shi sentì all improvviso gli occhi di Chen Jianhsgui su di sé 27. La malcelata gelosia di zi Ah-Wang si fa palese nei suoi discorsi e negli sguardi che la donna posa su Lin Shi, al contrario di Chen Jiangshui che, per tutta la durata del suo matrimonio, non si degna di guardare in faccia sua moglie, poiché essa è di sua proprietà ed è come un oggetto nella sua casa. In aggiunta, furono proprio gli sguardi vuoti di Lin Shi a condurla verso la sua sorte, poiché scambiati per occhiate di desiderio. Tuttavia, il tema che fa da padrone ne La moglie del macellaio è quello del sesso. Diversi critici, tra i quali Chen Shuchun e Ya Chen-chen 28, criticarono Li Ang per la descrizione dei rapporti sessuali come meri atti di violenza. Non vi è nessun accenno al piacere femminile; la stessa Lin Shi, che per anni si vede costretta a subire gli abusi di Chen Jiangshui, non sperimenterà mai il piacere sessuale, nonostante si possa ipotizzare che dopo le prime violenze possa esserci un miglioramento nel loro rapporto. La stessa Li Ang rivelò in un intervista che l unico punto in cui si trova in accordo con i critici è proprio il problema dell assenza di soddisfazione sessuale in Lin Shi. La donna accetta la sua condizione sottomessa senza mai provare a portarla a suo vantaggio, per lo meno cercando di rendere più piacevoli le ore che è costretta a passare con il marito. La sua ignoranza non le permette di pensare al sesso come a un momento di piacere: 26 Incroci di Civiltà 2015 Incontro con Li Ang, 27 Li, Ang, La moglie del macellaio, Torino, Pisani, 2015, p Wu, Yenna, Li Ang s Visionary Challenges to Gender, Sex and Politics, Plymouth, Lexington Books, 2013, p

71 Per un tempo interminabile, Lin Shi si sentì scuotere da un tremito violento e incessante, come se il proprio corpo fosse sul punto di rompersi in mille pezzi; poi Chen Jiangshui si fermò e anche le sue imprecazioni cessarono. [ ] Lin Shi rimase sdraiata al buio e per un po non riuscì a muoversi; dopo qualche minuto riprese coscienza e le tornarono in mente gli insulti di Hecai: c era davvero qualcosa tra zi Ah-Wang e Ah-ji. Com era possibile che zi Ah-Wang si recasse in segreto da Ah-ji per quello? Era per quello che era addirittura arrivata a impiccarsi? Com era possibile? Lin Shi scosse la testa, incredula, e seguitò a pensare e ripensare, senza riuscire a trovare alcuna spiegazione. 29 L unica persona che sembra trarre vantaggio dalla sua posizione, seppur decisamente considerata inferiore, è la prostituta Jinhua. La donna è l unica con cui Chen Jiangshui si dimostra gentile e premuroso ed è grazie a lei che il lettore può conoscere più a fondo i suoi sentimenti e le ragioni del suo agire. Proprio dandosi alla prostituzione Jinhua riesce ad avere un indipendenza economica dalla sua famiglia ed è con il suo atteggiamento verso i clienti che essa riesce ad essere in qualche modo rispettata. Lin Shi, che in quanto donna sposata dovrebbe trovarsi ad un gradino più alto nella società, non può dire di avere la stessa fortuna. 4. La vedova e la prostituta Il personaggio di Lin Shi divide da sempre i critici letterari tra coloro che la considerano un guscio vuoto e coloro che la vedono come un ottimo esemplare per la causa femminista. Lu Zhenghui, Cai Yingjun e Gu Tianhong 30 concordano sul fatto che Lin Shi sia un fallimento nella personificazione delle donne maltrattate e che zi Ah-Wang ne sia una migliore portavoce. Lin Shi è vista come la rappresentazione di un idea astratta, non è abbastanza convincente come reale essere umano. Il secondo gruppo di critici, che include Lin Xiuling, Lin Huiya e Hong Shanhui, afferma che è proprio la piattezza di Lin Shi a rappresentare efficacemente le sofferenze femminili. A loro detta l atto di uccidere il proprio marito è in qualche modo giustificato dalle violenze subite, ma la reazione di zi Ah-Wang, che diffonde solamente dei pettegolezzi, non lo è. Ciò è dato dal fatto 29 Li, Ang, La moglie del macellaio, Torino, Pisani, 2015, p Per un confronto tra i vari critici si veda TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, tesi di dottorato non pubblicata, pp

72 che Lin Shi uccide un uomo, mentre zi Ah-Wang va ad infierire sulle altre donne, venendo meno al concetto di solidarietà femminile. Lu Zhenghui e Cai Yingjun non riescono a vedere La moglie del macellaio come un romanzo realista, poiché la condizione della protagonista non rappresenta un soggetto femminista adeguato a causa della sua mancanza di personalità. Il risultato è che i lettori dubitano del fatto che possa esistere una donna del genere e quindi non vi si sentano rappresentati. I due personaggi principali ripetono le loro azioni macchinosamente e mancano di quella natura umana (renxing 人性 ) di cui Li Ang si dichiara portavoce. A causa di ciò, questo gruppo di critici vede in zi Ah-Wang una rappresentazione più realistica della condizione femminile. Questa anziana donna perde il marito in una fase iniziale del suo matrimonio e usa le critiche pungenti per compensare la sua perdita. Li Ang la rappresenta come una donna obsoleta e meschina, ma è in lei, non in Lin Shi, che possiamo vedere la più esemplare incarnazione dell oppressione femminile. 31 In altre parole, Lin Shi non è un soggetto adeguatamente femminista non perché soffra di meno, ma perché il modo in cui accetta le sue sofferenze è problematico. Lo spirito combattivo di zi Ah-Wang è esemplare di una forte personalità femminile che manca alla giovane Lin Shi. Cai Yinjun afferma inoltre che anche il personaggio di Chen Jiangshui sia troppo stereotipato e che sia facile leggere le sue violenze sessuali come l unica causa delle sofferenze della moglie. Secondo questi critici non è l abuso sessuale ad opprimere Lin Shi, ma la paura del sesso in chiave tradizionale. Gu Tianhong è invece più interessato alle vivide rappresentazioni della fame e vi associa la miseria femminile, radicata nel controllo del cibo in cambio di prestazioni sessuali. Il critico legge nel crimine commesso da Lin Shi un atto di rivolta di classe, attraverso il quale la donna pone un freno alle ingiustizie, rendendola di fatto un eroina del proletariato 32 (wuchan jieji de yingxiong 无 31 LÜ Zhenghui 呂 惠, Xing yu jiandai shehui Li Ang xiaoshuozhong de xingzhuyi 性 代社会李昂小说中的性 (Sesso e società moderna: la sessualità nei romanzi di Li Ang), Taipei, Lian Jing, 1988, p Estratto da TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, p GU Tianhong 古添洪, Du Li Ang de Shafu : guijue, duideng yu funü wenti 读李昂的 杀 诡谲, 对等 女问题 (Lettura de La moglie del macellaio di Li Ang: il fantastico, il principio di equivalenza e la questione femminile), in Chung Wai Literary Monthly, 14, 10, 1986, p. 43. Estratto da TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, p

73 阶级的英 ). Questo secondo gruppo di critici non si interessa né all individualità della protagonista né ai suoi metodi di resistenza, ma piuttosto all incarnazione del dolore e della sofferenza. La vulnerabilità, passività e sottomissione di Lin Shi sono in contrasto con l aggressione, la violenza e la dominazione di Chen Jiangshui, giustificate dall unione in matrimonio. La resistenza di Lin Shi si afferma in numerosi modi, ad esempio quando si rifiuta di gridare o quando compra degli anatroccoli per poterli allevare, ma è sempre schiacciata dal marito. Per Lin Xiuling la dominazione maschile è così irrefrenabile da privare Lin Shi di qualsiasi sfogo, portandola all eliminazione della fonte delle sue sofferenze, ovvero il marito. L uccisione rappresenta simbolicamente la resistenza all oggettivizzazione femminile e proietta la soggettività femminile di Lin Shi, ormai disintegrata, sul corpo smembrato del marito 33, giustificando il folle atto della donna che, con esso, non vendica sé stessa, ma tutte le donne. Anche David Wang Der-wei insiste sul livello allegorico del romanzo e presta meno attenzione a quello realistico. Lin Huiya vede l uccisione del marito come una naturale conseguenza alla trappola del sistema patriarcale, nella quale l atto è celebrato proprio perché è diverso da quelli di tutte le altre donne, che sopportano in silenzio o tentano il suicidio 34. Hong Shanhui vede invece Chen Jiangshui come l incarnazione del sesso: esso va eliminato perché è la causa dell oppressione femminile. Il rischio di questa interpretazione è che la sconfitta del sistema patriarcale coincida con l eliminazione del sesso dalla vita di una donna, che non va abolito ma affermato. Zi Ah-Wang è rispettivamente celebrata e detestata dai due gruppi di critici. Coloro che la detestano la considerano come un ulteriore minaccia nei confronti della protagonista, poiché la sua familiarità con il codice morale patriarcale la porta ad appropriarsene per trarne benefici personali. Li Ang descrive l anziana come una donna stratega che tenta di impiccarsi per salvare il suo onore in seguito alle voci 33 LIN Xiuling 林 玲, Li Ang Shafu zhong xingbie juese de xianghuguanxi he renge chengxian 李昂杀 中性别角色的相互关系和人格呈 (La relazione tra i ruoli di genere e la rappresentazione dei personaggi ne La moglie del macellaio di Li Ang), Taipei, Li Ren, 1997, pp Estratto da TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, p LIN Huiya 林慧, Nüxing zizhu yishi de chulu: Lun Li Ang xiaoshuozhong dui mixin de yunyong yu zhuanhua 女性自 意识的出路 李昂小说中对迷信的运用 转, Transgressing Boundaries. Letteratura, arte e media: Ventiduesima conferenza internazionale di letteratura comparata, Taipei, marzo Estratto da TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, p

74 messe in giro dalla cognata, che la accusa di avere una relazione sessuale con un uomo. Zi Ah-Wang utilizza quelle che sono le armi delle donne nella società tradizionale: prima piangi, poi fai una scena e infine impiccati (yi ku, er nao, san shangdiao 一哭 闹 吊 ). Tuttavia il nodo utilizzato dall anziana non è adatto e mette in dubbio le sue reali intenzioni. Ho sentito dire in giro che zi Ah-Wang non aveva affatto intenzione di impiccarsi ma voleva solo spaventare i suoi; del resto, a quale imbecille verrebbe in mente di impiccarsi a un chiodo piantato sull architrave di una porta? disse Wang Shi tutto d un fiato, premurandosi di aggiungere: Questo non l ho detto io, l ho sentito dire in giro. [ ] Lo vedi! Come si fa ad impiccarsi con un nodo semplice? 35 Quando successivamente zi Ah-Wang riacquisterà la sua posizione tra le donne del villaggio, la percezione del suo gesto cambierà completamente. Mentre racconta alle amiche i pettegolezzi su Lin Shi, giustificherà il suo gesto pur di allontanare le dicerie sul suo conto. Noi donne dovremmo essere in grado di sopportare ogni cosa e rispettare i nostri mariti. Non s infanga certo il buon nome del proprio uomo strillando come una pazza solo per un po di dolore! [ ] Guardate invece me, che le cose le so sopportare: quando mi hanno calunniata, andando a dire in giro cose assurde sul mio conto, ho cercato di uccidermi per difendere il mio onore. È chiaro che il cielo ha fatto sì che mi salvassi per provare che ero nel giusto e perché continuassi a predicare la virtù. Invece, una sgualdrina come Lin Shi, che impazzisce dalla voglia di farsi scopare e che finge pure devozione per gli spiriti affamati 36 Secondo Hong Shanhui, è zi Ah-Wang la più efficiente complice del sistema patriarcale che opprime le donne 37 ; vi sono due fardelli su Lin Shi: uno visibile, rappresentato dalle violenze sessuali del marito, e uno invisibile, rappresentato dalle dicerie messe in giro dall anziana donna. Zi Ah-Wang è brava a manipolare i valori patriarcali ed è consapevole del potere della superstizione; sotto le pressioni della 35 Li, Ang, La moglie del macellaio, Torino, Pisani, 2015, p Li, Ang, op.cit., p HONG Shanhui 洪删慧, Xing, Nüxing, Renxing Li Ang xiaoshuo yanjiu 性 女性 人性 李昂小说研究 (Sesso, donne e natura umana Studio sui romanzi di Li Ang), Tesi di dottorato, National Tsinghua University, 1998, p. 61. Estratto da TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, p

75 donna, Lin Shi è privata del diritto di lavare i panni al pozzo, di fare sonnellini pomeridiani e, addirittura, di esprimere la sua opinione e di emettere alcun suono. Da abile stratega, l anziana attribuirà le colpe di Lin Shi al destino: Era nata sotto una cattiva stella! Prima quella brutta storia di sua madre; ora anche la figlia per la stessa ragione è diventata un assassina. Proprio una famiglia disgraziata! Ma il suo destino era segnato 38. Per Yenna Wu zi Ah-Wang è un ulteriore manifestazione di bio-potere, seppure sia la meno visibile. Nonostante inizialmente l anziana sembri gentile ed empatica verso Lin Shi, poiché le offre un unguento che allievi i dolori provocati dalla prima notte di nozze, Li Ang lascia degli indizi che rivelano la sua falsità sin dalle prime pagine del romanzo. È descritta come una donna vecchia ma ancora svelta nei movimenti, che aveva ancora tutti i denti, ed erano bianchissimi quasi li avesse presi in prestito da un altra bocca 39. Al loro primo incontro la donna tempesta la ragazza di domande sulla sua famiglia, sperando di ottenere informazioni private e confidenziali da utilizzare per affermare il suo potere tra le donne del paese, ma Lin Shi, che è ignorante sotto molteplici punti di vista, accetta la donna con gratitudine, arrivando quasi a percepirla come una figura materna. Secondo Yenna Wu lo sguardo di zi Ah-Wang, spesso percepito come uno sguardo maschile ( Lin Shi sentì all improvviso gli occhi di Chen Jiangshui su di sé ), è in realtà uno sguardo pieno di libidine: l anziana non sta cercando di carpire informazioni, ma invidia Lin Shi al punto che vorrebbe essere al suo posto. La sua condizione di vedova la obbliga ad una castità forzata che la porta ad immaginarsi al posto della ragazza: invece che identificarsi con il potere patriarcale esercitato dal macellaio, zi Ah-Wang vorrebbe identificarsi con Lin Shi per potere avere delle relazioni sessuali. L invidia dell anziana è evidente in alcuni passaggi del romanzo: A quel punto faceva notare alla giovane quanto fosse fortunata a non avere suoceri o cognati a cui render conto e a non doversi recare nei campi o per mare. Tutto quello che doveva fare era badare alle faccende di casa e per giunta, per due persone soltanto. [ ] Dopo nemmeno sei mesi di matrimonio, Lin Shi era ingrassata di una taglia e ora la sua pubertà, in precedenza passata quasi inosservata, sembrava voler recuperare il tempo perduto: le braccia le si erano 38 Li, Ang, La moglie del macellaio, Torino, Pisani, 2015, pp Li, Ang, op. cit., p

76 sorprendentemente ingrossate e anche i segni della sua femminilità, ormai non più repressa, cominciavano a farsi sempre più evidenti. [ ] Zi Ah-Wang guardava con freddezza il fiorire di Lin Shi e notava come anche un semplice complimento potesse illuminarle il volto di contentezza. 40 È inoltre opinione comune pensare che zi Ah-Wang sia colei che ha messo in giro le voci sul plausibile amante di Lin Shi: è lei che scopre l assassinio ed è presumibile credere che sia lei a dire alla polizia che la donna ha ucciso il marito per nascondere un adulterio. Altri critici enfatizzano il fatto che anche l atteggiamento di zi Ah-Wang è un prodotto del patriarcato proprio come la reazione omicida di Lin Shi: giustificando le azioni di una è necessario giustificare anche quelle dell altra. Lin Huiya vede zi Ah-Wang come colei che si libera dalle restrizioni imposte alla sessualità femminile e trova nella sua strategia degli elementi di emancipazione. Entrambe vivono in condizioni dure, ma zi Ah-Wang è più forte di Lin Shi e ottiene approvazione nel modo che conosce. [ ] Tuttavia, zi Ah-Wang si impadronisce del potere delle altre donne e non degli uomini che effettivamente lo detengono; esercita le sue tattiche in un limitato circolo di donne e si appropria solo delle risorse già limitate che sono a disposizione nel mondo femminile. 41 La dominazione maschile e il sistema patriarcale non sono quindi limitati alle relazioni tra uomo e donna, ma si estendono fino alla comunità femminile, lacerandola e mettendo le donne le une contro le altre. I tre principali personaggi femminili del romanzo La moglie del macellaio sono Lin Shi, la vittima innocente, zi Ah-Wang, la vedova meschina e potente, e la prostituta Jinhua. Mentre le prime due sono prigioniere del matrimonio e controllate economicamente e sessualmente dalla società, Jinhua è descritta da Li Ang solo in contrasto con le altre due. Per diversi critici la sua figura è necessaria solo per umanizzare Chen Jiangshui e per rendere il suo personaggio più reale. Proprio perché è una prostituta, essa viene semplicemente ignorata. È mostrata solo 40 Li, Ang, La moglie del macellaio, Torino, Pisani, 2015, pp LIN Huiya 林慧, Nüxing zizhu yishi de chulu: Lun Li Ang xiaoshuozhong dui mixin de yunyong yu zhuanhua 女性自 意识的出路 李昂小说中对迷信的运用 转, Transgressing Boundaries. Letteratura, arte e media: Ventiduesima conferenza internazionale di letteratura comparata, Taipei, marzo Estratto da TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, p

77 come un antagonista di Lin Shi, che è esile, nervosa e provoca solo scocciature al marito; Jinhua, al contrario, è una figura materna che riesce a penetrare la corazza del macellaio e a confortarlo. Nonostante il lettore sia a conoscenza che Chen Jiangshui sia un cliente affezionato di Jinhua, non sono descritti i rapporti sessuali tra i due e si fa solo cenno alle urla della donna; i due passano diverso tempo a chiacchierare e a confidarsi. Hong Shanhui sostiene che il modo in cui Chen Jiangshui tratta Lin Shi è lo stesso in cui tratta Jinhua, ma è la chiusura e la paura di Lin Shi a determinare la loro relazione violenta, mentre la spensieratezza di Jinhua rende il loro rapporto pacifico ed armonioso. Il tabù sessuale non ricade su Jinhua, poiché essa è già stigmatizzata per la sua professione. Il suo rapporto sereno con Chen Jiangshui ha dunque un caro prezzo a livello sociale. Tuttavia Jinhua gode della libertà di avere relazioni sessuali senza alcun tipo di pressione, proprio perché si sottrae alle regole del matrimonio (o della vedovanza nel caso di zi Ah-Wang). L opinione secondo la quale è il sesso l origine di tutte le sofferenze delle donne è in questo modo ridimensionata e smentita, rendendo Jinhua l unico personaggio che riesce a beneficiare dello scambio cibo-sesso senza incorrere in conseguenze dolorose. La prostituzione non è sbagliata, ad essere sbagliata è la percezione della società nei confronti delle prostitute, che sono considerate donne decisamente inferiori. In Relazioni extra-coniugali (Waiyu 外遇 ) del 1985, Li Ang sostiene che le donne devono essere sagge e ragionevoli nel prendere decisioni riguardo le proprie vite e che una donna che diventa una prostituta per assicurare ai propri figli un futuro migliore e del cibo sulla tavola è stupida tanto quanto una donna che diventa una spogliarellista in seguito al fallimento del business del padre 42. Con queste terribili parole Li Ang non sembra contemplare un futuro in cui la prostituzione possa essere tollerata o regolamentata, aumentando di fatto lo stigma sociale che si riversa sulle lavoratrici. Battersi contro lo sfruttamento delle donne non equivale ad intraprendere una crociata contro il sesso; ciò che manca a Li Ang è l apertura mentale che le permetta di comprendere che il mestiere della prostituta possa essere una scelta consapevole. Il clan dei Lin, che non poteva macchiarsi di un tale disonore, non contemplò mai la possibilità della prostituzione per Lin Shi e 42 Li Ang 李昂, Waiyu 外遇 (Relazioni extra-coniugali), Taipei, Maoteng, 1992, p. 68. Estratto da Wu, Yenna, Li Ang s Visionary Challenges to Gender, Sex and Politics, Plymouth, Lexington Books, 2013, p

78 venne quindi deciso per il matrimonio. È ironico pensare che forse un futuro da prostituta avrebbe potuto essere più positivo per la donna, che ne avrebbe sicuramente tratto un beneficio economico che le avrebbe assicurato un po di indipendenza. Dalle parole di Jinhua, il lettore apprende che la donna vuole smettere di prostituirsi perché la sua famiglia, che la aveva cacciata di casa, le vorrebbe concedere di tornare e di adottare l ultimogenito del fratello. Chen Jiangshui, dimostrandosi molto protettivo nei confronti della donna, la ammonisce ricordandole di come la avevano cacciata ed avvertendola che quei parenti vogliono in realtà solo i suoi soldi. Da una condizione misera Jinhua è riuscita a guadagnare talmente tanti soldi che i suoi parenti sono disposti a mettere da parte il disonore che potrebbe arrecare alla famiglia pur di trarne beneficio. Un altra figura femminile indipendente economicamente è Hecai, la cognata di zi Ah-Wang, che proprio grazie alla sua condizione, troverà il coraggio di ribellarsi alle cattiverie della suocera. Sto a casa a farti da serva tutto il santo giorno, ti preparo pranzo e cena, manca soltanto che ti imbocchi e nemmeno questo ti va bene; anzi ti permetti pure di rispondermi. [ ] E quando mai avrei mangiato il tuo pane? E il mio lavoro, tutto il giorno a raccogliere ostriche? Me lo sarei inventato? Vorresti dire che è grazie a te, vecchia baldracca che non sei altro, sempre pronta ad alzare le mani, che ho da mangiare e da vestire? 43 Tuttavia, la sua totale fede nei confronti delle superstizioni e delle credenze popolari, la farà tornare sui suoi passi non appena si sentirà minacciata dal fantasma dell impiccata di zi Ah-Wang; inoltre il marito Ah-Qing difenderà sua madre, ordinando ad Hecai di trattarla con rispetto. Hecai, in quando moglie e cognata rispettosa, non avrebbe mai dovuto lamentarsi della sua condizione; il suo unico barlume di speranza era quell indipendenza economica che le diede il coraggio di reagire. Ritengo quindi che sia Jinhua, nonostante venga grandemente ignorata dai critici, colei che forse più rappresenta la liberazione dall oppressione della società patriarcale. 43 Li, Ang, La moglie del macellaio, Torino, Pisani, 2015, p

79 5. Il realismo è femminista? Un epiteto spesso utilizzato per descrivere Li Ang è controversa. A chi la accusò di essere solo una provocatrice, Li Ang rispose così in un intervista del 1984: Dodici anni fa, quando ho scritto dei problemi sessuali tra i giovani ne Il mondo umano (Renjian shi 人间世 ), me ne dissero di tutti i colori. Sei anni fa, quando sono tornata dagli USA, tutti i problemi di cui avevo scritto erano stati ormai accettati dalla società e divenni quasi profetica. In seguito alla pubblicazione de La moglie del macellaio dell anno scorso, venni ancora accusata di essere immorale. Può essere che tra altri sei anni queste accuse non saranno più tali? Non so, ogni tanto mi sento sola, davvero sola. È quel tipo di solitudine che deriva dall essere incompresi. 44 A chi le dice di essere l autrice più controversa, Li Ang risponde scherzando di essere invece la più condannata. Molti lettori furono turbati dalle descrizioni violente de La moglie del macellaio e accusarono Li Ang di avere un impatto negativo sulla società e di incoraggiare le donne ad uccidere i propri mariti. L autrice rispose che le sue opere erano lette da un numero di persone limitato, certamente inferiore rispetto al pubblico dei quotidiani, che contengono ogni giorno una grande quantità di notizie riguardanti stupri, assassinii e rapine. David Wang Der-wei prese spesso le difese di Li Ang, sostenendo che all interno delle sue opere vi è un labirinto di emozioni che espongono l autrice agli attacchi in nome del sensazionalismo (shanqing 煽情 ). L autrice viene infatti criticata soprattutto per le descrizioni di tipo sessuale, a testimonianza del fatto che parlare o scrivere di sesso rappresenta ancora un tabù nella società taiwanese. Gli accademici dovrebbero farsi portavoce di critiche più costruttive, che non si devono limitare ad una generale indignazione per le descrizioni delle pratiche sessuali, ma che dovrebbero prendere in analisi tutti gli aspetti del romanzo. La critica Sheung-yuen Daisy Ng, ad esempio, è convinta che La moglie del macellaio sia portavoce di un femminismo troppo circoscritto, che non riesce a contemplare una relazione tra le donne; il romanzo mira ad esporre le ingiustizie ma non a risolverle. Mi trovo in accordo con Sheung- 44 LI Ang 李昂, Xin Naruisi jieshuo: Li Ang de zipou yu zixing/shi Shuduan qinfang Li Ang 新 蕤 解说 李昂的自剖 自省 / 施淑端亲访李昂 (Il trattato di Narciso: un analisi su Li Ang), in Li Ang, Anye, Taipei, Shibao wenhua, 1999, pp Estratto da Wu, Yenna, Li Ang s Visionary Challenges to Gender, Sex and Politics, Plymouth, Lexington Books, 2013, p

80 yuen quando essa sostiene che i personaggi del romanzo rientrano sempre nel rapporto oppresso/oppressore, senza portare avanti una critica più concreta e rendendo l opera un esempio di femminismo letterario che non si spinge oltre i confini delle pagine stampate. Tuttavia la critica sostiene anche che, per quanto si faccia portavoce del femminismo mainstream, l opera è unica nel suo genere e si distingue da tutti i romanzi dell epoca. D altro canto Li Ang, sebbene mossa da ideali femministi, non negò di aver scritto il romanzo in chiave differente. Non posso negare che mi approcciai alla scrittura de La moglie del macellaio con una serie di ideali femministi; volevo mostrare il tragico destino che tocca alle donne taiwanesi economicamente dipendenti che vivono sotto le regole della società cinese tradizionale. Ma mentre scrivevo mi sono trovata sempre più interessata a problemi più ampi, quali la fame, la morte e il sesso. Ciò che voglio dire è che l interesse massimo della letteratura femminista è, dopo tutto, la natura umana. 45 Kuei-fen Chiu critica a Li Ang l estrema vittimizzazione di Lin Shi e il fatto che non abbia potere di linguaggio, giudicando quindi gli atti del narratore secondi solo a quelli di Chen Jiangshui. Li Ang priva Lin Shi della possibilità di difendersi perché non dà voce ai suoi sentimenti. In un intervista con Ya-chen Chen, l autrice sostiene invece che non cambierebbe mai il punto di vista dell opera, perché è proprio ciò che ha permesso di far parlare tutti i personaggi. Li Ang sostiene che se dovesse scrivere un continuo del romanzo lo farebbe sfociare nel soprannaturale, proprio perché non avrebbe più senso continuare a descrivere dei personaggi ormai ben delineati. Alcuni anni dopo l uscita del libro, a Taiwan si verificò un caso molto simile a quello descritto da Li Ang quando Deng Ruwen uccise il marito nel 1993; l autrice, che incontrò la donna in diverse occasioni, affermò che se Lin Shi non fosse stata fucilata sarebbe esattamente come Deng Ruwen, ovvero debole e fragile. Li Ang affermò inoltre che, sebbene La moglie del macellaio dia voce ad un tema eterno, ovvero quello dell oppressione femminile, la storia sarebbe completamente diversa se fosse ambientata ai giorni nostri. Ying-ying Chien, paragonando il romanzo all opera Queste tre donne (Zhe sange nüren 这 个女人 ) di Annette Lu, 45 SHEUNG-YUEN, Daisy Ng, Feminism in the Chinese Context: Li Ang s The Butcher s Wife, in Modern Chinese Literature, 4, 1/2, Ohio State University Foreign Language Publication, 1988, p

81 ne critica il pessimismo e la visione distopica della società, ma sostiene allo stesso tempo che sia in questi elementi che risieda la forza realista della storia. La morale del racconto non è l omicidio ma la rivelazione della cruda verità; esso non vuole che i lettori emulino la protagonista, ma vuole aprire loro gli occhi descrivendo le vicende di una donna che subisce abusi. L uccisione del marito da parte di Lin Shi è simbolica, ma vi è un affermazione: la sua reazione è la ribellione all oggettivazione del corpo femminile. Anche a coloro che sostengono che le opere di Li Ang non siano abbastanza politically correct, l autrice risponde con il realismo: quale verità è corretta? È probabile che i critici che guardano il romanzo in chiave femminista adottino la prospettiva del femminismo egualitario, che si batte per l uguaglianza dei diritti tra uomo e donna; coloro che invece evidenziano la mancanza di un agente femminista appartengono alla corrente più radicale. Se analizzata dal punto di vista del femminismo mainstream, l opera è certamente femminista, poiché mostra le condizioni di una donna intrappolata nel matrimonio e priva di un indipendenza economica, che non può che suscitare empatia tra i lettori. È tuttavia lecito chiedersi se la strategia della vittimizzazione, che aiuta certamente ad aumentare la consapevolezza del pubblico e a sensibilizzare le persone sulle tematiche femministe, sia vincente a lungo termine. Per Yenna Wu concentrarsi troppo sul significato femminista del romanzo è un errore che impedisce ai lettori di riflettere sugli altri aspetti importanti descritti nel libro, che rischiano di essere ignorati. Pensare che i rapporti sessuali della coppia siano fissi nello spazio e nel tempo e che non possano attraversare dei cambiamenti non permette di contemplare nessuna possibile svolta all interno del loro matrimonio. È possibile che non tutte le donne reagiscano alle aggressioni sessuali di Chen Jiangshui come Lin Shi e che alcune, come zi Ah-Wang, potrebbero addirittura goderne e beneficiarne. Se tuttavia ha sollevato così tante polemiche, forse La moglie del macellaio è realmente riuscito nel suo intento. A mio avviso La moglie del macellaio rientra certamente nella corrente femminista, ma lo fa in un modo che può non essere condivisibile. È certo che nella società taiwanese degli anni 80 l opera abbia rappresentato un grande punto di svolta e che alcuni critici non prendano troppo in considerazione l epoca in cui il 80

82 romanzo è stato scritto. È probabile che nel 1983 il femminismo che ora è definito mainstream fosse necessario a sensibilizzare il pubblico sul tema dell oppressione femminile all interno del matrimonio tradizionale. Ritengo che le critiche più dure nei confronti del romanzo siano spesso a posteriori; io stessa troverei difficile sostenere la causa femminista del romanzo se la pubblicazione fosse più recente. Tuttavia reputo che all inizio degli anni 80 La moglie del macellaio fosse portavoce di un femminismo certamente più radicale di quello che rappresenterebbe ai giorni nostri e che solo con l uscita de L incensiere della lussuria di Beigang si è potuto realmente fare un confronto con gli altri personaggi femminili dell autrice. Credo tuttavia che l opera sia più femminista che realista: il personaggio di Lin Shi, come dichiarato nei paragrafi precedenti, è stato modificato per adattarlo alla causa femminista e non rappresenta tutte le donne oppresse. Mi trovo in accordo con i critici che vedono Lin Shi poco umana e credo che Li Ang abbia voluto rappresentare la peggiore condizione in cui può trovarsi una donna per aumentare la consapevolezza della società taiwanese riguardo l oppressione femminile. 6. Lin Lizi: la vittima inconsapevole Li Ang pubblicò L incensiere della lussuria di Beigang per la prima volta a puntate nel 1997 sul quotidiano United Daily. In breve tempo la storia fu sulla bocca di tutti e divenne un argomento scottante, non solo per le vivide descrizioni delle relazioni sessuali, ma soprattutto per la somiglianza della protagonista con una famosa politica del DPP, Sisy Chen. Le spinte descrizioni dei rapporti sessuali e il linguaggio volgare misero alla gogna anche Li Ang, proprio perché donna. Come poteva un autrice così giovane e non sposata conoscere quelle pratiche sessuali e descriverle così approfonditamente? La protagonista del racconto, Lin Lizi, viene descritta come un incensiere. In termini religiosi, esso indica un contenitore sacro posto di fronte a un templio al cui interno si possono inserire i bastoncini di incenso in onore del dio. Per la sua forma e struttura l incensiere è associato alla vagina e i bastoncini di incenso al suo interno, nel caso di Lin Lizi, si riferiscono all elevato numero dei suoi partner. Lin Lizi non è solo diversa dalle donne descritte negli altri tre racconti della raccolta, ma è diversa da tutti gli altri personaggi femminili di Li 81

83 Ang che, assieme a Lin Shi, contribuiscono a creare l immagine della donna come vittima della società patriarcale. Lin Lizi, al contrario, combina abilità e sensualità per ottenere successo e potere politico, ma viene per questo disprezzata dalle altre donne del partito, che la giudicano immorale. Sisy Chen, all epoca direttrice del Dipartimento di propaganda del DPP (wenxuanbu zhuren 文 部 任 ), accusò Li Ang e si rifiutò di venire collegata a Lin Lizi, provocando all interno del movimento femminista un dibattito senza precedenti. Il racconto si apre con il matrimonio di Jiang Ming-tai, un importante membro del partito d opposizione. Prima della cerimonia, tra gli ospiti girano voci sulla ex fidanzata dell uomo, Lin Lizi, e di come, solo tra i partecipanti al banchetto, lei abbia dormito con almeno quaranta o cinquanta uomini. Il prologo termina e Li Ang ci guiderà nel racconto descrivendo la storia della donna, cresciuta con la nonna al sud dell isola. Privata della sicurezza economica e di figure di riferimento, per Lin Lizi è facile essere affascinata dai membri del partito d opposizione, che le appaiono come degli eroi che si battono contro le ingiustizie. Quando entrerà nel movimento la donna si troverà ad intraprendere relazioni con molti di loro, non riuscendo mai a far decollare nessuna storia. Dopo l ennesima relazione fallita, quando la donna si renderà conto di essere ai loro occhi una semplice prostituta, deciderà di intraprendere la carriera politica e di strappare agli uomini il loro potere. Tuttavia, il modo in cui vuole ottenerlo, non le farà guadagnare molti consensi tra gli altri attivisti, che la condanneranno per la sua immoralità. La sua indiscutibile abilità politica renderà tuttavia impossibile per le altre femministe non farla partecipare alle loro riunioni, poiché la sua strategia, da molte condannata, si rivela di successo. Quando si presentò sul palco vestita in maniera succinta per ricordare le vittime dell incidente er er ba, molti trovarono indecente la sua schiena nuda e la sua performance, ma fu proprio il suo aspetto a portare attenzione sul tragico evento, tanto che il governo decise di rilasciare al pubblico dei documenti ufficiali riguardanti il massacro. Nonostante ciò, i pettegolezzi sul suo conto continueranno a circolare, tanto che molte femministe si convinceranno che sarà proprio lei la rovina del KMT. Alcune donne avevano criticato questo modo di dire stereotipato, riflesso di una società patriarcale. Le donne sono la rovina del paese e ci porteranno 82

84 all estinzione era una frase usata come scusa per giustificare l incompetenza degli uomini e non era giusta nei confronti delle donne. Al contrario del detto Lin Lizi farà morire il KMT, che faceva sorridere parecchie bocche. Se Lin Lizi è stata a letto con tutti quegli uomini, come può non essersi ammalata? [ ] Se ha qualche malattia, sarà meglio che sia l AIDS! Così facendo la attaccherebbe a tutti gli uomini con cui ha dormito e sarà questa la fine del KMT. I taiwanesi dovrebbero ringraziarla, altro che! La gente spesso ridendo diceva: Non serve la rivoluzione, la rotazione dei partiti o le elezioni; cinquant anni di lotte, così tante giovani vite e così tante famiglie ridotte sul lastrico bastava Lin Lizi! 46 Il racconto termina con Lin Lizi che partecipa ad un importante conferenza tra le donne del partito e numerose femministe arrivate dall estero. Al momento di discutere di quale sia la migliore strategia per salire al governo, Lin Lizi domanda: Perché le donne non possono usare il proprio corpo per ottenere potere dagli uomini? Alla domanda, tuttavia, non verrà data risposta. Vi sono numerose differenze tra Lin Lizi e Lin Shi. La protagonista de La moglie del macellaio non ha ricevuto un educazione e dipende economicamente dal marito; è passiva durante il sesso, che percepisce solo come un atto di violenza, ed è confinata nella sfera domestica, senza avere nessuna possibilità di sfogo. Lin Lizi, al contrario, è attiva, sexy e risoluta; la sua determinazione la rende differente da tutte le altre donne del partito poiché nel suo personaggio convivono la sensualità e l intelligenza, due caratteristiche mai viste insieme nei precedenti lavori di Li Ang. Le protagoniste degli altri racconti entrano in politica facendo leva sul senso di colpa delle persone e sulla gratitudine che esse provano nei confronti dei sacrifici dei loro mariti, contribuendo alla causa femminista che vede la vittimizzazione come strategia politica. Le prestazioni politiche di Lin Lizi si basano invece esclusivamente sulle sue qualità, incluse quelle fisiche. Lin Lizi indossava un completo aderente fatto su misura; con le sue scarpe dai tacchi alti stava sul palcoscenico mostrando un aria innocente. La sua bocca era leggermente aperta (tutti dicevano che imitava Marilyn Monroe), ma da essa uscirono parole dirette e inquisitorie, che lasciavano sempre i membri del 46 Li, Ang 李昂, Beigang xianglu renren cha 港香炉人人插 (L incensiere della lussuria di Beigang), Maitian, Taibei,

85 governo ammutoliti. 47 Lin Lizi è la prova che le donne hanno capacità politiche pari a quelle degli uomini, tuttavia il suo operato verrà seguito da un ondata di critiche. La donna viene accusata di essere entrata nel mondo politico grazie ai numerosi rapporti sessuali con membri di vari partiti. Li Ang ci fornisce le prove del contrario: spesso e volentieri sono gli uomini con cui Lin Lizi ha delle relazioni a trarre beneficio dalla situazione, la donna li conforta senza mai domandare nulla in cambio. Diverso è il caso del giovane leader Jiang Ming-tai, conosciuto durante una manifestazione: egli finirà per sposare un altra donna e userà Lin Lizi solo a scopo sessuale. Quando Lin Lizi si accorgerà di amarlo cercherà di cambiare per tenerlo al suo fianco: le urla di piacere che solitamente riservava agli uomini vengono messe a tacere per paura di essere associata ad una prostituta. L associazione tra le urla e la prostituzione è la stessa che chiuse la bocca a Lin Shi dopo aver scoperto ciò che le donne del paese dicevano di lei. Lin Lizi, smettendo di gridare di piacere, vuole essere associata alla moglie e non più alla prostituta, in modo da evitare che Jiang Ming-tai scappi come tutti gli altri uomini. L illusione di Lin Lizi svanisce quando scopre che egli si deve sposare e che il suo rifiuto di impegnarsi non vale con tutte le donne, ma solo con lei. Tutte le sofferenze di Lin Shi si ripresentano in Lin Lizi; il nuovo soggetto femminista è caricato di vecchi dolori poiché entrambe le donne sono a loro modo strumenti in mano agli uomini. La differenza tra le due è la loro reazione: mentre Lin Shi è debole e inerme, Lin Lizi minaccia Jiang Ming-tai di rovinargli il matrimonio e trova pace nella masturbazione, quindi nel piacere sessuale così largamente ignorato da Lin Shi. È necessario tuttavia riconsiderare la strategia della vittimizzazione: Lin Shi scambia il suo corpo per il cibo e Lin Lizi scambia il suo corpo per il potere; se entrambe finiscono per soffrire qual è dunque la strategia da adottare? I critici si dividono tra coloro che identificano Lin Lizi con Sisy Chen, dando quindi importanza all aspetto vittimistico della vicenda, e coloro che dimostrano la contraddizione di questa strategia. David Wang Der-wei sottolinea il fatto che Li Ang fallisca nel rappresentare le preoccupazioni femministe perché il racconto 47 Li, Ang 李昂, Beigang xianglu renren cha 港香炉人人插 (L incensiere della lussuria di Beigang), Maitian, Taibei, 1997, p

86 stimola il desiderio dei lettori, deviandoli da ciò che è davvero importante e degradando il risultato letterario. Il critico esprime preoccupazione per l effetto pornografico del racconto, immaginando che i lettori si concentreranno solo sugli innumerevoli modi in cui viene chiamato il pene o sul paragone tra la vagina di Lin Lizi e i confini dell isola di Taiwan 48, senza prestare attenzione ai meccanismi letterari e alle tematiche affrontate. Così facendo il critico sminuisce l abilità dei lettori nel saper distinguere le parti erotiche da quelle narrative. L insinuazione presente nel racconto crea un intenso rapporto tra l autrice e i lettori e sono proprio questi ultimi a dover capire cosa è reale e cosa è non lo è. Per il critico, il desiderio sessuale trasforma la storia in pornografia e conduce i personaggi in un contesto che strumentalizza il corpo femminile. Yang Zhao definisce Li Ang come il vero oppressore del romanzo, perché il metodo che essa utilizza per parlare delle donne è una mera descrizione dell oppressione maschile e una rappresentazione della situazione di pericolo che si crea per quelle donne che reagiscono. L autrice accetta l immagine stereotipata del potere maschile senza sviluppare una resistenza efficace, ignorando completamente la solidarietà tra i suoi personaggi femminili. Li Ang descrive diligentemente molti tipi di donne: delinea le loro interazioni con la società in cui vivono e con gli uomini che amano o odiano. Sfortunatamente spesso sorvola su quelle che sono le relazioni tra le donne stesse [ ] e fallisce nel fornire loro uno sfogo. Vivendo in totale dipendenza dei personaggi maschili, esse non possono trovare supporto se non negli uomini che le reprimono, senza chiedere aiuto alle altre donne. 49 L autrice isola i propri personaggi e non provvede a fornire una soluzione positiva alla loro condizione: dato che i personaggi dipendono dall autrice, la posizione di Li Ang è paragonabile a quella dei loro oppressori. [Li Ang] si dilunga nel guidare il lettore attraverso mondi dominati dagli uomini; il suo atteggiamento ambiguo fa sì che i lettori dubitino che lei si 48 WANG DER-WEI, David 王德威, Xing, chouwen, yu meixue zhengzhi Li Ang de qingyu xiaoshuo 性, 丑闻, 美学 治 - 李昂的情欲小说 (Sesso, scandalo e politica estetica I romanzi erotici di Li Ang), in Beigang xianglu renren cha (Prefazione), Taipei, Maitian, 1997, pp Estratto da TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, p YANG, Zhao 杨照, Yingxionzhuyi yu xieshizhuyi de xianjing: xiaolun Li Ang 英 写 的陷 小论李昂 (La trappola dell eroismo e del realismo: analisi su Li Ang), in China Times, 23 agosto Estratto da TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, p

87 identifichi con gli oppressi e che, al contrario, si identifichi con coloro che detengono il potere, esercitando con piacere la propria autorità. 50 È in questo senso che Li Ang si renderebbe complice del sistema patriarcale nella stessa maniera in cui zi Ah-wang lo fa ne La moglie del macellaio, isolando i suoi personaggi femminili che non trovano conforto in nessun modo, Lin Lizi è resa vittima dalle parole di Li Ang. Anche Soundless condivide il parere di Yang Zhao, sostenendo che Lin Lizi è una vittima solo per come è descritta dall autrice. A sua detta Lin Lizi è la stessa Li Ang che scrivendo, proietta la sua immagine sul personaggio; la disprezza ma ne è allo stesso tempo attirata e ne condivide i desideri, la ricerca dell amore e il dolore 51. Li Ang riversa su Lin Lizi i suoi sentimenti, specialmente le paure riguardanti l abbandono, ed è quindi giusto dire che sono entrambe vittime della società, poiché è a causa dell ambiente oppressivo che circonda le donne che Li Ang è arrivata a vittimizzare il suo personaggio. Così come zi Ah-Wang diventa un burattino nelle mani del patriarcato e riversa le sue sofferenze sulle altre donne, anche Li Ang la riversa sui suoi personaggi, a testimonianza che non c è scampo all oppressione femminile. Tuttavia, continuando ad insistere sull aspetto vittimistico delle opere femministe, si continua ad accettarlo come unico mezzo di espressione, senza arrivare a contemplare un opera che non abbia al suo interno un capro espiatorio. C è la necessità di una rappresentanza forte, che si faccia portavoce dell empowerment femminile. Hong Shanhui sostiene infatti che Li Ang non giudichi Lin Lizi, ma che la difenda senza tentare di oggettivarla: proprio come ne La moglie del macellaio sono i pettegolezzi ad avviare il fenomeno di oggettivazione e non le parole dell autrice. Hong Shanhui condivide però la visione di Lin Lizi come vittima, perché solo così si possono mostrare gli innumerevoli modi in cui le donne sono costrette a subire ingiustizie. In generale è possibile affermare che i critici, seppur in maniera differente, siano unanimi nel considerare 50 YANG, Zhao 杨照, Yingxionzhuyi yu xieshizhuyi de xianjing: xiaolun Li Ang 英 写 的陷 小论李昂 (La trappola dell eroismo e del realismo: analisi su Li Ang), in China Times, 23 agosto Estratto da TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, p Soundless, Ye shuoshuo xianglu 也说说香炉 (Altro sull incensiere), Dahonghua, Estratto da TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, p

88 Lin Lizi come un ulteriore vittima della società patriarcale e maschilista, che non strumentalizza solo il suo corpo, ma anche la visione della stessa Li Ang. Ritengo che Li Ang abbia cominciato a scrivere il racconto con l intenzione di proporre una donna che sfida la società patriarcale attraverso l affermazione sessuale, ma che non sia arrivata a sostenerla per tutta la durata del racconto. Sebbene in alcuni punti le parole dell autrice portino i lettori a simpatizzare per Lin Lizi, il punto di vista troppo distaccato la rende vulnerabile agli attacchi dei critici e del pubblico, rendendola quindi un ulteriore vittima. Come previsto da numerosi accademici, la risposta di Sisy Chen alla raccolta non tardò ad arrivare quando la donna accusò Li Ang di umiliare lei e tutte le donne. Fin dalla sua salita al potere, Sisy Chen divise l opinione pubblica per il suo aspetto sensuale e per l abilità politica, attirando su di sé anche l attenzione dei gruppi femministi. Dopo l insinuazione portata avanti nel racconto L incensiere della lussuria di Beigang i dibattiti tra le femministe si inasprirono tra coloro che vedevano in Sisy Chen una vittima e coloro che la consideravano un esempio da seguire. Sisy Chen è sempre stata vista come il bersaglio dell opera di Li Ang. Tuttavia, non potremmo vederla in un altro modo e considerarla non più come una vittima, ma come la musa ispiratrice del racconto? Com è possibile che nei confronti di Sisy Chen, che ha sempre dimostrato grande intelligenza, vi sia una così terribile mancanza di rispetto? Sono gli uomini che dovrebbero accettare la sfida: quanti di loro oserebbero dire che non hanno mai verbalmente abusato di una donna con i loro colleghi? Credo che il vero problema sia come la politica sessuale patriarcale punisca le donne attraverso il sesso. 52 Così dicendo, Zhang Yixuan fa notare come l unione tra le donne e il sesso, specialmente in politica, sia ancora un tabù e di come la società si serva di esso per denigrarle e per mettere in discussione la loro abilità e intelligenza. Il corpo delle donne è ancora strumentalizzato da una distribuzione di potere ingiusta e sproporzionata che soffre della distinzione di genere. Fan Yun sottolinea come 52 ZHANG, Yixuan 张, Zhaohui du xiaoshuo de yongqi Tan Beigang xianglu renren cha shijian 找回读小说的勇气 - 港香炉人人插 的 件 (Il coraggio di leggere: le conseguenze di L incensiere della lussuria di Beigang ), in Taiwan Times, 26 agosto Estratto da TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, pp

89 questo episodio abbia portato luce su ciò che Sisy Chen, all epoca della sua ascesa politica, dovette affrontare da sola. In passato [Sisy Chen] si è sempre dimostrata fin troppo felice e positiva in pubblico, quasi fosse una merce (commodity) in una nuova società che nasconde la reale disuguaglianza tra uomini e donne. È da questo momento che le persone hanno potuto vedere con i propri occhi il vero prezzo che Sisy Chen ha dovuto pagare per il suo essere una figura politica indipendente e sessualmente attiva. 53 In questo modo Sisy Chen torna ad essere la vittima e la martire necessaria a smascherare gli abusi della società patriarcale. A mio avviso sarebbe meglio considerare Sisy Chen e Lin Lizi senza ricadere nel vittimismo, perché ciò che rende le due donne delle vittime è proprio il sesso che, in quanto stigmatizzato, viene utilizzato come arma dagli uomini e dalle femministe mainstream. Secondo Josephine Ho l errore politico di Sisy Chen è stato quello di dissociarsi da Lin Lizi in ogni occasione: avrebbe dovuto invece accogliere la critica come fosse un complimento, facendo suoi i pregi e la forza di Lin Lizi senza ricadere nella trappola delle critiche e dello stigma sessuale. Le organizzazioni delle donne hanno ingigantito il problema e lo hanno reso una questione di principio, tralasciando la questione più importante, ovvero la libertà di decidere del proprio corpo. L utilizzo della propria sessualità per scopi personali è visto dalle femministe mainstream come un gioco sleale con il quale si aumenta solo la competizione tra le donne senza intaccare il potere maschile. Tuttavia ritengo che sia proprio la loro crociata a penalizzare ancora più la condizione femminile, per la quale le donne, per essere prese sul serio, devono difendere la loro privacy ed essere portavoce di un sesso monogamo ed eterosessuale che sfocia nella castità. Le femministe mainstream parlano di donne a partire dallo stesso trito leit motiv di sempre: esse sono vittime deboli, fragili e bisognose di qualcuno che le guidi. Diversamente sono carnefici, meschine e prive di empatia se godono del sesso e lo rendono la propria arma. Ritengo che moralizzare il sesso sia l ultima spiaggia di un femminismo moralista che criminalizza il desiderio sessuale e che stabilisce che il sesso sia prerogativa dell uomo; l unico sesso femminile diventa quello volto alla riproduzione che 53 TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, p

90 rimane comunque confinato alla sfera monogama ed eterosessuale. 7. Il ruolo dei pettegolezzi All uscita de L incensiere della lussuria di Beigang l attenzione pubblica, invece di concentrarsi sui problemi che riguardavano la relazione tra politica e genere, ha preferito soffermarsi sullo scandalo. Rubinstein è convinto che il racconto rappresenti la pubblica vendetta di una donna che è stata tradita: Li Ang, che aveva una relazione con Shi Mingde (al tempo sposato con un altra donna), ha usato contro la sua antagonista l unica arma che possedeva, ovvero la sua penna. Ciò che sembra chiaro è che la loro relazione era più profonda di un amicizia e che quando lui [Shi Mingde] ha voltato pagina, come spesso ha fatto nella sua vita fuori dalla prigione, Li Ang fu talmente ferita da ciò che era accaduto che si vendicò con il suo racconto. 54 È curioso osservare che egli afferma ciò in base alle vibrazioni sessuali che sua moglie notò tra Shi Mingde e Sisy Chen durante una conferenza del DPP a cui la coppia partecipò. Secondo il critico, il racconto di Li Ang non è un insinuazione, bensì la verità. L uomo si dimostra assolutamente favorevole verso questo tipo di analisi, sostenendo che non rappresenterebbe un tradimento e una mancanza di solidarietà femminile, ma mostrerebbe la mera realtà dei fatti: Li Ang sapeva a cosa andava incontro ma non si è tirata indietro ed è in questo gesto che risiede la sua forza. Anche Chia-lin Pao Tao, nell analizzare l opera Relazioni extraconiugali (Waiyu 外遇 ) e la catena di relazioni illecite che si crea nel romanzo Notte oscura (Anye 暗夜 ), afferma che Li Ang non si sarebbe mai aspettata che a un certo punto della sua vita sarebbe diventata lei stessa una partecipante della catena di relazioni illecite di Shi Mingde. [ ] Li Ang organizzò il matrimonio della figlia di Shi e fu chiaramente ferita quando egli intraprese una nuova relazione con Sisy Chen, una femminista, politica e popolare conduttrice di talk show. Shi Mingde sposò la sua prima moglie e, dopo il divorzio sposò Ai Linda; nello stesso periodo iniziò una relazione con Li Ang, Sisy Chen e probabilmente con altre donne. 54 RUBINSTEIN, Murray, Li Ang s Matrix: Fiction, Feminism, Politics and Personality in a Paradigmatic Taiwanese Woman s Life, (Articolo presentato alla Conferenza annuale dell American Association for Chinese Studies),

91 A questo punto Li Ang sperimentò personalmente invece di narrare le relazioni extraconiugali, la sua ostilità verso Sisy Chen si rese evidente nella pubblicazione di L incensiere della lussuria di Beigang. 55 Nelle parole di questi critici, che forse dovrebbero scrivere per riviste non accademiche, si nota come il gossip e il pettegolezzo da rotocalco influenzino la percezione dell opera, vista come un mero atto di vendetta nei confronti di un altra donna. La nozione che tra due donne ci debba essere competizione, soprattutto quando questa è per le attenzioni di un uomo, ricade banalmente nella visione stereotipata della donna vittima della società patriarcale. Vi è un pericolo nell operazione di vittimizzazione così largamente accettata dai critici e dalle femministe, perché la vittima è tenuta a fare esattamente quello che l oppressore richiede: Lin Shi urla per avere il cibo, Lin Lizi smette di gridare per ottenere l amore di Jiang Ming-tai e Sisy Chen accusa Li Ang per proteggersi dalla strumentalizzazione. Hu Shuwen ritiene che le femministe mainstream collaborino con il patriarcato quando promuovono il controllo del corpo (e quindi della sessualità) come un mezzo per proteggere le donne dalle violenze. Per legittimare il potere di Lin Lizi le organizzazioni femminili trascurano deliberatamente il suo corpo e la sua sessualità; ignorano il problema e analizzano tutte le descrizioni legate al sesso come una persecuzione delle donne in politica e come una reazione degli uomini al potere femminile. Le femministe vogliono privare Lin Lizi della sua indipendenza, vogliono addomesticarla. In/consciamente, i gruppi femministi collaborano con la società patriarcale. 56 Ping Lu 57 critica a Li Ang la sua ossessione con il potere, specialmente quello maschile, che si appropria del desiderio sessuale e, con esso, controlla le donne. Non c è da stupirsi se le donne, per sfuggire a questa oppressione, rifiutano il sesso, che è reso dalla società una prerogativa maschile. Bisogna riconsiderare il desiderio sessuale delle donne in una chiave diversa, che non crei competizione ma inciti alla 55 Wu, Yenna, Li Ang s Visionary Challenges to Gender, Sex and Politics, Plymouth, Lexington Books, 2013, p HU, Shuwen 胡淑雯, Shei pa xianglu chi xianghui? 谁 香炉吃香灰? (Chi ha paura che l incensiere mangi le ceneri?), in China Times, agosto Estratto da TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, p PING, Lu 路, Xujia de yangju? Zhenshi de xingtai? 虚假的? 真 的刑? (Il pene fabbricato come vero campo d esecuzione), in China Times, 18 agosto Estratto da TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, pp

92 solidarietà femminile. Ping Lu vuole rompere il mito per il quale le donne devono negare il sesso e che dirige il loro desiderio alla mera soddisfazione maschile, rinchiudendole in un area ristretta che le porta a combattersi l un l altra. Una lettura meno influenzata dai gossip e dagli scandali vede il racconto come un accusa alla disuguaglianza di genere in ambito politico e al fallimento delle strategie femministe. Nel racconto troviamo una critica ai movimenti studenteschi degli anni 60 quando una donna racconta di come si sia sviluppata la sua coscienza femminista in seguito al fallimento dei suoi ideali rivoluzionari: Se anche gli uomini intellettuali e coscienziosi che volevano la rivoluzione avevano questa visione della donna, allora non si tratta più di classe ma di genere ed è necessaria una rivoluzione collettiva a cui devono partecipare anche gli uomini. 58 La visione scandalistica de L incensiere della lussuria di Beigang ha distolto i critici e il pubblico dai reali problemi che il racconto mette in luce e ha contribuito al diffondersi della strategia di vittimizzazione non tanto sul personaggio di Lin Lizi, ma soprattutto sulla figura di Sisy Chen. 8. I limiti del movimento d opposizione Oltre alla tematica sessuale, è la politica a giocare un ruolo fondamentale ne L incensiere della lussuria di Beigang. Le critiche percepite contro Lin Lizi sono in realtà dirette a tutto il partito d opposizione. La satira non è solo verso la donna senza pudore che va a letto con i suoi colleghi, ma anche verso quegli uomini, quasi tutti membri del DPP, che hanno relazioni con lei. In termini politici la raccolta fa satira principalmente sul KMT, ma è con il racconto che vede Lin Lizi protagonista che la parodia si spinge fino al Partito Democratico Progressista. Come già accennato, tre delle storie della raccolta narrano di donne forzate dalla loro condizione di vedove a vivere in totale castità come serve della nazione e del partito. Nel primo racconto della raccolta, L afflitta madre della nazione (Aishang de guomu 伤的国母 ), Li Ang narra dei sacrifici delle donne, madri e mogli che vogliono contribuire alla costruzione della nazione, ma per farlo devono dedicarsi 58 Li, Ang 李昂, Beigang xianglu renren cha 港香炉人人插 (L incensiere della lussuria di Beigang), Maitian, Taibei, 1997, p

93 completamente alla causa e lasciare da parte la loro vita e le loro passioni. La donna del racconto, dopo una serie di vicende turbolente, riesce ad ottenere un seggio nel parlamento e a ristabilire il nome del marito, per accorgersi solo allora di non aver mai desiderato tutto ciò. La colpa non ricade sulla donna, sempre rappresentata come una vittima, ma sul partito, causa principale delle sofferenze della protagonista. Il suo diritto di scegliere il proprio futuro è negato da quelle stesse persone che lottano per i diritti civili e la libertà di parola, che la rendono una pedina della loro causa. Anche il secondo racconto, La sala da lutto vuota (Kongbai de lingtang 空 的灵堂 ), si evolve intorno alla vita della moglie di un uomo ucciso per il suo coinvolgimento politico. La donna, incapace di trovare un impiego, finirà col lavorare per il partito ma, a differenza della madre della nazione, non frenerà i suoi desideri sessuali in nome della causa. L ultima storia, Trucco insanguinato (Caizhuang xueji 彩 血祭 ), ha come protagonista la vedova di una vittima del periodo del terrore bianco, costretta a vivere con il figlio sotto la stretta sorveglianza di una guardia del KMT. La morte del figlio, che la donna scoprirà non essere accidentale, la porta a pensare a come sia facile mascherare la verità e la storia; dopo aver guidato la parata in memoria delle vittime e aver acceso le lanterne nel fiume, la donna decide di suicidarsi annegandosi. Oltre alla critica ai limiti imposti alle donne in politica, Li Ang accusa l intero DPP e i motivi che lo spingono a lottare. Dietro alle lotte per l indipendenza e per la fine di uno stato monopartitico si celano vecchie battaglie e vi è la paura che tutti i sacrifici e gli scontri saranno vani nel momento in cui il partito d opposizione arriverà al governo. Il ruolo delle donne che si battono contro il totalitarismo verrà dimenticato quando non serviranno più martiri né vittime. Un altro grande quesito è quello della rappresentanza storica. Soprattutto nell ultimo racconto, Li Ang rivela l artificiosità delle commemorazioni storiche e la facilità con cui gli eventi possono essere modificati o cancellati in nome di un disegno più grande. Li Ang sembra suggerire che il DPP possa esistere solo in contrasto con il KMT e che, quando quest ultimo verrà sconfitto, non resterà nulla delle lotte per la democrazia. Allo stesso modo, l identità taiwanese sembra esistere solo in contrasto contro l invasore, che esso sia il governo giapponese o le truppe nazionaliste, e che non esista una vera identità nazionale taiwanese. 92

94 Nelle opere di Li Ang l identità taiwanese dell autrice è sempre in opposizione con l identità femminile e in esse si legge il conflitto interiore della donna: Ho realizzato che il problema più grande delle mie opere è che io mi sento taiwanese, ma sono incapace di scrivere la storia gloriosa di quest isola. Il fatto che io abbia fallito mi fa vergognare. Per esempio, quando ho scritto dell incidente er er ba sono stata volutamente politically incorrect, ma ciò mi permette di avere più spazio per sperimentare. Prima di iniziare a scrivere la raccolta L incensiere della lussuria di Beigang la mia identità come donna era superiore a qualsiasi altra cosa, ma ora mi sembra che il mio genere si scontri con la nazione e la storia. Alla fine ha vinto l identità femminile, perché penso che sia quella che duri più a lungo. 59 È certo che Li Ang ha sempre scritto dimostrando un amore incondizionato per la propria terra, che si rivela sia nelle lodi che l autrice riserva al popolo taiwanese, come nel caso de Il giardino segreto, sia nelle critiche verso la società e la politica de L incensiere della lussuria di Beigang. 9. La vera strategia femminista In Shafu, Li Ang lascia che Lin Shi attraversi tutte le difficoltà che una donna tradizionale deve affrontare per rappresentare le forze che ostacolano il raggiungimento della felicità femminile. Lin Shi ha la funzione di sensibilizzare i lettori in un modo che rispecchia il femminismo mainstream: l uccisione del marito è il simbolo che incita le donne a spezzare le loro catene e a rompere i meccanismi della società patriarcale. Mentre un gruppo di critici vede nella donna una mancanza di umanità che rende impossibile al pubblico femminile identificarsi con lei, altri accademici ne promuovono il significato simbolico ed elevano Lin Shi a martire della causa femminista. È importante sottolineare che questa analisi del personaggio venne data in concomitanza con l uscita della raccolta L incensiere della lussuria di Beigang, che riaccese i dibattiti all interno del movimento femminista tra le sostenitrici dell auto-determinazione femminile e coloro che appoggiano la 59 QIU, Guifen 邱贵芬, (Bu) tongguo nüren guozao 国女人聒噪 (Interviste a donne da diversi paesi), Taipei, Yuanzun wenhua, Estratto da Wu, Yenna, Li Ang s Visionary Challenges to Gender, Sex and Politics, Plymouth, Lexington Books, 2013, p

95 strategia di vittimizzazione. Lin Fangmei ritiene che sia proprio quest ultima la chiave dell autolegittimazione femminile, perché riesce a suscitare indignazione collettiva 60. Ciò è chiaro se si prende in analisi il caso di Peng Wan-ru, attivista dei movimenti femminili, che fu brutalmente uccisa da un tassista alla vigilia della sua proposta di legge. La sua richiesta, che prevedeva che in ogni lista partitica ci fosse almeno il 25% di donne, passò il giorno successivo alla sua morte. Questa tragica vicenda suscitò indignazione e rabbia nel popolo taiwanese che vide morire una donna per mano della stessa violenza che per anni aveva tentato di sconfiggere. La sua morte portò il governo a promulgare diverse leggi contro la violenza di genere. A detta di Lin Fangmei, il sesso è l arma che gli uomini usano per reprimere le donne e l esistenza stessa delle molestie sessuali è ciò che limita il potere femminile all interno delle mura domestiche, in modo da prevenire l entrata delle donne nella sfera politica. Essendo la politica un mondo dominato dagli uomini, la migliore strategia d azione è quindi quella della vittimizzazione. Secondo Ning Yin-Bin è proprio la fisicità delle donne che le rende accessibili ai media e quindi adatte ad una strategia politica volta all ottenimento del consenso popolare. È così che Sisy Chen incarna la nuova strategia femminista ed è per questo che Lin Lizi, con la sua performance in onore delle vittime del massacro er er ba, ce la ricorda così tanto. Il successo di Sisy Chen è la conferma della teoria portata avanti da Josephine Ho, che vede la partecipazione politica strettamente connessa alla fisicità femminile. Le donne come Lin Lizi e Sisy Chen non hanno successo solo per la loro intelligenza e la loro abilità, ma anche per l uso strategico che fanno del loro corpo. Questa strategia ribalta completamente l impiego di potere politico e consente alle donne di cambiare la loro posizione da oggetto sessuale a soggetto 61. Secondo Ho, Lin Fangmei non tiene conto del cambiamento dell ambiente politico e della possibilità di sovvertire e cambiare le 60 LIN, Fangmei 林芳玫, You xin shehui yundong de guandian kan meiti yu Taiwan fuyun 有新社会运动的 点看媒体 湾 运 (Analisi dei media e dei movimenti femminili in riferimento ai nuovi movimenti sociali), Chung Wai Literary Monthly, 26, 2, p. 95. Estratto da TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, p HO, Josephine 何春蕤, Xianglu ye you canzhengquan: xing yu zhengzhi dangran buke fenge 香炉 也有参 性 治 然 割 (Anche un incensiere ha diritto di partecipazione politica: sesso e politica sono indivisibili), Sex Center, Estratto da TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, p

96 regole del gioco, da sempre decise dagli uomini, attraverso le pratiche politiche, e soprattutto sessuali, di queste donne 62. Se si presuppone che la politica è dominata dal patriarcato, la strategia che vittimizza la donna non sfida davvero la struttura di potere ma blocca l ascesa di soggetti indipendenti che, sebbene minaccino la strategia vittimista, portano con sé un giusto modello di affermazione femminile. È esemplare il caso dell abolizione della prostituzione legale del 1997 di Taipei, durante la quale le prostitute vennero incitate a trovare dei lavori normali, che mantengano la dignità femminile. La strategia di vittimizzazione, a detta di Josephine Ho, fallisce nel proteggere tutte le donne, soprattutto quelle di ceto inferiore, che vengono punite e marginalizzate in nome del rifiuto del sesso. L autodeterminazione, soprattutto quella sessuale, è per le femministe radicali il fattore più importante. 62 HO, Josephine 何春蕤, Xianglu ye you canzhengquan: xing yu zhengzhi dangran buke fenge 香炉 也有参 性 治 然 割 (Anche un incensiere ha diritto di partecipazione politica: sesso e politica sono indivisibili), Sex Center, Estratto da TU Yimei 涂懿美, The Question of a Feminist Subject in Li Ang, National Central University, 2001, p

97 Conclusioni Con questo elaborato ho voluto analizzare le facce del femminismo taiwanese, mettendole in relazione con le due opere di Li Ang più celebri. Lin Shi, la protagonista de La moglie del macellaio, è l incarnazione della strategia di vittimizzazione promossa dal femminismo mainstream, che vede la donna come una mera vittima della società patriarcale. Essa è allo stesso tempo osannata e condannata dai critici: i primi la vedono come un eroina e un simbolo per tutte le donne, mentre i secondi ne criticano il carattere troppo piatto e la mancanza di personalità, che mina l aspetto realistico della vicenda. Lin Lizi, la protagonista del secondo racconto, L incensiere della lussuria di Beigang, è invece una donna che sfida il patriarcato con l affermazione del desiderio sessuale e che trae benefici politici sfruttando il proprio corpo. Ritengo che la strategia di vittimizzazione della donna, soprattutto nel caso di Lin Shi, possa essere utile in alcuni campi e possa aiutare a sensibilizzare il pubblico sulle questioni di genere, ma mi trovo d accordo con Josephine Ho quando sostiene che nella sfera sessuale sia controproducente. L uccisione di Chen Jiangshui da parte di Lin Shi ha due significati: il primo è un no alla dipendenza e all oppressione di genere con cui è impossibile non trovarsi d accordo, ma il secondo è un no al sesso, incarnato nella figura di Chen Jiangshui, che è visto solo come forma di sfruttamento e mai come strumento di piacere. Lin Lizi, al contrario, appartiene ad una nuova generazione di donne più consapevoli, ma la sua disinibizione sessuale la porterà ad essere criticata non solo dagli altri personaggi del racconto, ma anche dal pubblico di lettori e da numerosi critici. La storia di Lin Lizi ci fa riflettere sul percorso che una donna deve affrontare per entrare in politica senza passare per la strada della martire o della vedova della nazione ed è proprio qui che la strategia di vittimizzazione mostra il suo fallimento. Lin Shi è una vittima perché deve passare attraverso atroci sofferenze prima di liberarsi dalle catene del matrimonio tradizionale e, anche dopo essersene liberata, verrà punita per il suo agire. Lin Lizi è anch essa vittima perché, sebbene all apparenza sembri ferma e risoluta, le parole di Li Ang ci guidano tra la sua sofferenza e ci rendono partecipi delle critiche e delle crudeltà con cui la donna ha dovuto scontrarsi. Se la strategia 96

98 di vittimizzazione fallisce per due figure femminili così diverse tra loro, non è forse arrivato il tempo di sfidare il patriarcato in un altro modo? Le femministe mainstream non contemplano la sovversione dell ordine patriarcale, ma lo accettano come se fosse una legge non scritta. Continuare a pensare agli uomini come oppressori e alle donne come vittime contribuirà nella creazione di un mondo in cui i ruoli non potranno mai subire variazioni e nel quale i benefici toccheranno solo certe donne, lasciando indietro gli strati più bassi della popolazione. La strategia di vittimizzazione, che da un lato permette alle donne di assicurarsi dei seggi in parlamento, dall altro non fa nulla per migliorare la loro situazione politica: per le femministe mainstream è sufficiente la loro presenza a minare l ordine patriarcale. Sebbene le guerre vadano vinte battaglia per battaglia, è pur sempre vero che se le donne al potere sono sostenitrici inconsapevoli della società patriarcale, la loro presenza non solo non porta benefici, ma peggiora la situazione. Non è infatti raro che le donne al potere siano allineate alle intenzioni repressive dei governi e dei partiti. Se è vero che nell ultimo Parlamento, nelle giunte locali delle ultime elezioni, la componente femminile è leggermente maggiore delle precedenti legislature, è vero anche che la prospettiva femminista è quasi completamente assente ridotta appunto a una militanza testimoniale, da comunità ginocratica, genetica più che di genere, chiamata in causa al massimo per i femminicidi e simili. 1 Con queste parole Christian Raimo parla della situazione italiana, ma io ritengo che siano perfettamente calzanti nel descrivere il dilagare del femminismo mainstream e filo-istituzionale della società taiwanese e nel mondo intero. In queste parole si vede l opportunismo tipico di coloro che sanno perfettamente come oggi basti mostrarsi strenui difensori delle donne per guadagnare consensi ed è per questo motivo che reputo che le tematiche sollevate dalle figure di Lin Shi e di Lin Lizi siano più che mai attuali. Ritengo che le femministe mainstream, o per lo meno una buona parte, abbiano piegato il femminismo a loro uso e consumo, per poi dichiararsi sostenitrici dei diritti delle donne e criticare chiunque non condivida il 1 RAIMO, Christian, O ti meno o ti proteggo. Ovvero parlare di violenza di genere tra sedicente femminismo e maschilismo benevolo, in Minima&Moralia, 2013, 12/01/

99 loro punto di vista come anti-femminista. Molte di queste donne sono le più strette complici del sistema patriarcale: sono conservatrici, si battono contro il sesso e la prostituzione, ma sono donne e, in quanto tali, si dichiarano femministe. Il femminismo si è ridotto a supportare tutto ciò che possiede un utero senza tenere conto delle opinioni. È per questa ragione che questa categoria di femministe è la stessa che ha problemi nel parlare pubblicamente di sesso e prostituzione, poiché troppo impegnate a convincere ogni donna che l unica forma di rispetto possibile è che nessuno le tocchi, le pensi o le spogli. Sebbene io ritenga che sia pericoloso elevare Lin Shi a martire dell oppressione femminile, è anche vero che bisogna tenere conto delle circostanze politiche in cui l opera è stata scritta. Nel 1983 a Taiwan vigeva ancora la legge marziale e le opere riguardanti il sesso e la violenza di genere non erano certamente sugli scaffali delle librerie. È quindi necessario, a mio parere, comprendere la situazione sociale e politica nella quale il romanzo vide la pubblicazione e considerarlo come un precursore dei movimenti femminili. A posteriori, soprattutto dopo l uscita de L incensiere della lussuria di Beigang, è facile fare dei confronti tra i due personaggi femminili, ma è importante capire che i dieci anni che separano le due pubblicazioni furono dieci anni di cambiamenti sociali drastici per la società taiwanese, durante i quali si passò da uno stato mono-partitico ad una democrazia. Avendo potuto toccare con mano l ambiente taiwanese ed avendo potuto parlare di persona con alcune delle protagoniste delle lotte femministe dell isola, che mi hanno guidata ed incoraggiata nella stesura di questo elaborato, ho avuto la possibilità di riflettere sull argomento in modo privilegiato e allo stesso tempo la fortuna di farlo da figura esterna. Riesco a comprendere le motivazioni che spingono le femministe più radicali a sfidare la società e a provocare l opinione pubblica, perché è la loro vita e il loro lavoro che dipende dall esito di queste lotte. Stimo molto il loro attivismo e la passione con la quale lottano per le cause in cui credono, ma ritengo anche che certi cambiamenti debbano essere, purtroppo e per fortuna, lenti e graduali. 98

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